Aggiornamento azioni legali 20.02.2024

Corte dei Conti di TRENTO:

Il Ns. legale Prof. Paolo Piva, ha discusso ieri la causa presso la C. Conti di Trento, con una “certa soddisfazione”, subito disillusa perché è stato depositato il Verbale in cui si “rigetta” il ricorso peraltro, entrando nel merito del problema.

Paradossalmente il più “forte argomento” (poco giuridico) della parte avversa è che i ricorrenti hanno pensioni “molto importanti” .

Quindi per il giudice monocratico (Cons. Robert Schülmers von Pernwerth), le Nostre pensioni possono essere significativamente e continuamente “taglieggiate” (dal 2008 ad oggi) con un danno progressivo e irreversibile.

N.B.)
Per l’ennesima volta un membro della C. Conti “finge” di non sapere che le Ns. pensioni sono il frutto di contributi versati all’origine (a far data dal 1° giorno di impiego presso la pubblica amministrazione): si tratta quindi di pensioni “meritate” ossia legate a contributi versati e non frutto di regalie assistenziali, come avviene a scapito del Bilancio Previdenziale INPS.

Per dirla ancora più chiaramente, ci attendiamo che – al momento della Sua pensione, il Cons. citato, rinunci a diferderla dai tagli pensionistici che – continuando questo “andazzo” delle leggi di bilancio pluriennali – colpiranno anche la Sua, di pensione!

 

Annuncio importante! Udienza C. Conti di Trieste 17.01.2024

In data odierna, abbiamo discusso davanti alla Corte dei conti di Trieste e il Giudice ha emesso, purtroppo, un dispositivo di rigetto, che qui si allega, a spese compensate.
Ci mancano ancora le discussioni di Trento (il 20 febbraio) nonché Bolzano e Milano il 21 marzo p.v.
Confidiamo che qualche Corte delle diverse adite siano disposte ad un rinvio.
Torneremo sul tema non appena ci sono novità.
Cordialmente,
Paolo Piva e Diego Baldi

Annuncio importante – Udienza alla Corte dei Conti di Venezia

Udienza alla Corte dei Conti di Venezia 08/01/2024 ore 12:00

A Tutti gli iscritti di APS-Leonida,

Stamattina, lunedì 8/1/24, si è tenuta, presso la CORTE dei CONTI di VENEZIA, l’audizione dell’APS LEONIDA in merito al nostro ricorso contro i tagli alla rivalutazione pensionistica, prodotti dalla legge finanziaria del 29 Dicembre 2022 (legge 197/2022), per il biennio 2023-2024…

… continua a leggere ⇒ Comunicazione 1 APS-Leonida 08.01.24

ENPAM: Tassa qua e Tassa là… Notiziola per i medici pensionati iscritti all’APS-Leonida

Cari Tutti, sento il dovere di diffondere questo mio articolo che riguarda una nuova tassa applicata dall’Enpam nei confronti dei medici libero-professionisti.

Leggetela con attenzione e esprimete apertamente la Vs. opinione in merito.

Cordialmente,

Stefano

Lettera FEDERSPEV Sez_Vicenza_27.12.23

pubblicato su StartMag il 01/01/2024: https://www.startmag.it/sanita/lettera-biasioli-enpam/ 

Articolo «LA PENSIONE SLITTA DI 2 ANNI? INACCETTABILE» più Ns. commentino

articolo di Carlo Tarallo su La Verità di oggi 23.11.23

Medici e infermieri rifiutano la proposta della maggioranza di posticipare il congedo. Bottega (Nursind): «Le aziende avrebbero personale non più idoneo al lavoro». Di Silverio (Assomed): «Sciopero confermato». Il ministro Schillaci: «Non so cosa fare»

«Sicuramente verrà risolto. Adesso non so bene il come, ma sicuramente verrà risolto»: il ministro della Salute, Orazio Schillaci, candidamente ammette di non sapere come verrà sciolto il nodo del taglio delle pensioni per medici, infermieri, maestre, ufficiali giudiziari e dipendenti comunali che hanno iniziato a lavorare prima del 1996, previsto dalla legge di Bilancio. La Verità ha anticipato tutti nel segnalare questa norma, che diversi esponenti di governo hanno poi dichiarato di voler cambiare…. continua a leggere ⇒  Verita_23.11.23_pag_19

Commentino:

Ciàcole… solo ciàcole… ma qui ci vogliono i fatti per i pensionandi e per i pensionati. Arriveranno o no?

… Siamo pessimisti… dato l’andazzo generale di questo Paese.

Graffio di Leonida, 16 novembre 2023

ASPETTA E SPERA….!!!!!!

Nella sezione “Documenti” di questo sito, trovate l’articolo del Messaggero (del 16.11.23), relativo al resoconto del Congresso FederManager (CIDA) tenutosi ieri a Roma.

La Meloni è intervenuta tramite “Zoom” mentre sei ministri del Suo governo hanno fatto vari interventi, alcuni della durata di circa mezz’ora.

La sostanza è che nessuno dei ministri intervenuti, ha promesso significative modifiche al testo attuale del DDL relativo alla finanziaria per il 2024, eppure, nessuno dei presenti (sia come ascoltatori che come responsabili di FederManager) ha posto domande “serie e puntute” sul destino delle pensioni – attuali e future – dei Dirigenti pubblici e privati.

Nonostante la criticità del tema, l’ambiente era pieno di ossequi e genuflessioni……

Noi di APS-Leonida, continuiamo ad essere pessimisti, perché alcune “vocine” romane, stanno ripetendo che eventualmente il maxi emendamento finale, troverà circa 300 milioni per sedare la cosiddetta “rivolta” dei medici, somma che (Durigon dixit) potrebbe essere recuperata riducendo , ancora una volta, la percentuale di rivalutazione dal già basso 22% (previsto ora) ad un valore inferiore al 20%.

…. morale….

A partire da gennaio dovremo di nuovo riprendere azioni legali anche questa nuova legge di bilancio, compatibilmente con le Ns. risorse (che sono larghissimamente inferiori a quelle di FederManager e ManagerItalia) che restano sostanzialmente “passive”.

Articolo del prof. Brambilla su corriere.it più nostro “commentino”

Corriere.it_07.11.2023_articolo di Brambilla

Ns. “commentino”

Per l’ennesima volta dobbiamo congratularci con Alberto Brambilla (articolo odierno su ilcorriere.it) per l’accuratezza e la competenza con cui affronta l’ennesima sforbiciata, inferta dal governo di turno alle pensioni. Quelle in essere e quelle future.

Dalla Fornero in poi (tranne l’anno di Draghi) i governi di sinistra (prima) e di destra (ora) si sono divertiti a danneggiare i pensionati, non solo non garantendone la protezione dall’inflazione ma addirittura andando a ledere i contributi legati al periodo retributivo (ante 1° Dic 1996).

Sbigottisce che la Meloni (brava ma circondata da molti emeriti incapaci, come insegna anche la recente burla russa ai suoi danni) non abbia voluto nel suo staff un tizio come Brambilla, che certe cose gliele avrebbe spiegate.

E, così, Brambilla fa’ la nostra fine: racconta con puntiglio il danno fatto a pensionati a pensionandi (danno recente: 2023-2024; danno futuro: 2025-2032; svalutazione inflattiva biennale e poliennale; lesione dei diritti acquisiti, incostituzionalità etc. etc.).

Non ci meravigliamo più di quel Salvini che fa battaglie senza senso soprattutto quota 103, non solo il ponte sullo stretto, in un’Italia travolta dal fango….

Non ci meravigliamo di Forza Italia, in cui riecheggia ancora il flatus di Berlusconi “pensioni minime a 1000 euro”. A chi? A chi in 40 anni di vita non ha mai lavorato in bianco?

Continuiamo a domandarci la ratio di tutto ciò.

Bastonare sempre e comunque quel ceto medio che lavora per 40 anni e oltre, paga tasse senza evadere, china il capo, vota centro-destra per il 43% dei votanti e viene tradito da “quel sentimento comunistoide” (una volta si sarebbe definito clerico-marxista) che, per proteggere i presunti deboli, toglie il dovuto a chi ha una pensione 4 volte superiore al minimo INPS, con tagli via più crescenti.

Su questo, destra e sinistra si toccano. Comunità di Sant’Egidio, Caritas, ONG varie… i soldi per l’assistenza non bastano mai. E dove si pesca? Dalla Previdenza, dalle pensioni medie, medio-alte, alte (ma chi le definisce cosi?), taglieggiate nel biennio 2023-24 del 15%, come ciliegina sulla torta rispetto ai danni creati dalla Fornero capostipite.

Giorgetti non è certo un uomo di destra; Giorgetti scrive su dettatura dei suoi funzionari ministeriali. Nonostante i furti ai pensionati il debito pubblico 2014 aumenterà di almeno 14 miliardi! Spesi male, ancora una volta in mille rivoli, che non aumenteranno il PIL 2024.

Cosa fare? La Meloni chiami Brambilla gli affidi la gestione dell’INPS (istituto nazionale previdenza sociale non assistenza sociale), gli imponga la separazione tra assistenza e previdenza e faccia chiarezza sulla spesa pensionistica vera, anche all’Europa!

Se no lo farà, farà la fine di RENZI e non durerà 5 anni. I PENSIONATI SANNO QUANTO HANNO IN TASCA e SANNO CHI HA MESSO LE MANI nelle LORO TASCHE !!!

Non mi costa lanciare un’idea ! Negli anno settanta, per un certo periodo, Noi medici ospedalieri siamo stati pagati con assegni postdatati.

Ecco! Meloni, “se ci toglie denari mese dopo mese, almeno ce li trasformi in BOT, CCT, crediti Depositi-Prestiti… Trasformi un furto in un risparmio obbligato….!”

Se non lo farà, continueremo a consideralo un FURTO! E tale lo giudicherà anche la magistratura, alla buon’ora!

Stefano Biasioli

(Lenin) – 07/11/23