Pensioni e inflazione, ecco i tagli in arrivo sugli assegni medi e alti

Articolo di Giorgio Pogliotti su Sole24Ore_28.10.26_pag_4_Pensioni e inflazione ecco i tagli in arrivo

Perequazione degli assegni a 6 “blocchi”: rivalutazione al 50% per gli importi tra 6 e 8 volte il trattamento minimo, del 40% tra 8 e 10 e 35% oltre 10 volte. Per le pensioni fondo da un miliardo, le misure a gennaio.

Se le notizie del Sole 24 ore di oggi ( G.Pogliotti) sono corrette, il Governo Meloni vuole tornare a tagli pesanti alla indicizzazione delle pensioni, con riproposta dei 6 blocchi che, nel biennio 2023-2024, avevano tolto ai pensionati Inps circa 6,2 mld netti!
E’ un ennesimo furto a danno di chi ha versato per decenni copiosi contributi e pagato enormi imposte, ogni anno.
Si continuano a premiare tutti coloro che non hanno pagato ( o pagato poco) imposte e contributi. Ormai è una costante, ultraventennale, lesione di diritti economici, nella indifferenza della Consulta!
Grazie Meloni, ce lo ricorderemo al momento del voto!

APS-LEONIDA

28.10.26_TAB-RIVALUTAZIONE 2027 a 6 BLOCCHI

 

C’è stato un malinteso: l’auto europea finirà in rovina

Articolo di Riccardo Ruggeri (zafferano.news 24/1026)

Il titolo si ispira a una frase di Franz Kafka: C’è un malinteso e per causa di esso finiremo in rovina.
Alcuni anni fa, a Roma, partecipai a una importante conferenza sull’auto elettrica e intervenni con una relazione che portava quel titolo, basata sul mio solito ragionamento, non da analista, ma da scenarista.
L’incipit fu: “Nel 1992 Deng Xiaoping si inventò la via comunista al capitalismo”.
Lo fece anche trasformando la gracile industria cinese dell’auto attraverso un diktat strategico: “Non avendo la Cina neppure una goccia di petrolio, dobbiamo creare una filiera basata sulle terre rare”.
La prima parte del percorso la fecero in joint-venture con i Big dell’auto europei-americani-giapponesi…

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Le devastazioni dei maranza – Non è disagio, è Islam

Editoriale di Alessandro Sallusti, (Libero Quotidiano 25/10/2026)

Fermato Youssef Siher, ideatore del Movimento 17 ottobre: 30 anni, musulmano, laureato, giornalista (anche al Fatto). Altro che emarginazione… Ecco il documento col progetto per conquistare l’Italia.

Altro che disagio giovanile, dietro i saccheggi e le violenze di Milano c’era e c’è un progetto politico di matrice islamica per destabilizzare l’Italia. Lo ha ideato e messo in pratica un immigrato marocchino di seconda generazione, il trentenne Youssef Siher, non un disadattato bensì ricercatore e giornalista già collaboratore del Fatto Quotidiano ben introdotto nella sinistra milanese. Lo ha fermato ieri mattina la polizia, mentre stava organizzando i disordini di giornata, con l’accusa di istigazione a delinquere aggravata. Il curriculum di Siher parla chiaro: la strage di Hamas del 7 ottobre è stato «un atto di liberazione» e «l’Islam deve sostituire il socialismo nella liberazione dei popoli dall’imperialismo». Attenzione: non è un pazzo e neppure un cane sciolto. E un estremista islamico con rapporti radicati nella politica e nell’informazione anti occidentale e ostile al governo guidato da Giorgia Meloni. In altre parole con degli utili idioti che nella migliore delle ipotesi sono talmente fessi da non accorgersi che avevano a che fare con un potenziale terrorista. E qui viene il problema, che non è tanto Siher quanto il Siher che è in loro. Se il primo infatti può essere, come accaduto ieri, individuato e fermato, i secondi aimè sono liberi di scorrazzare, pontificare dalle colonne dei loro giornali e pure si candidano a guidare il Paese. Da oggi Siher deve diventare un monito, ben rappresenta l’imbroglio della narrazione di una Italia razzista e irriconoscente: abbiamo accolto i suoi genitori, gli abbiamo permesso di crescere tutelato e libero ma niente, lui ha usato la sua libertà per provare a toglierla a noi. Un cretino, certamente, ma più cretini quelli che gli hanno dato spago e credibilità.

Sole24Ore: Sanità, è caccia alle risorse per le assunzioni e gli stipendi – Repubblica: Schillaci chiede a Giorgetti 6,5 miliardi per la sanità

Sole24Ore: Conti pubblici: 

Cantiere manovra. Le priorità: piano di assunzioni nelle Case di comunità e aumento delle buste paga di medici e infermieri. Allo studio misure per arginare la pressione Usa sui prezzi dei farmaci… di Marzio Bartoloni da: ⇒ Sole24Ore_6.10.26_pag_4_Sanita- e caccia alle risorse

Repubblica: Il caso:
Schillaci chiede a Giorgetti 6,5 miliardi per la sanità.  La sanità ha bisogno di 6,5 miliardi, cioè 5,5 miliardi in più di quelli stanziati dalla Finanziaria dell’anno scorso. Servono per pagare le bollette, i farmaci e i dispositivi medici, ma anche per aumentare gli stipendi dei lavoratori, per finanziare l’assistenza alle dipendenze, le vaccinazioni, i programmi contro l’Alzheimer… di Michele Bocci da: ⇒  Repubblica_6.10.26_pag_30_Schillaci chiede a Giorgetti 6,5mld per la Sanita

Consiglio dei Ministri 02/10/2026 – Il nuovo DPFP 2026 (testo integrale)

Il nuovo DPFP approvato dal Consiglio dei ministri il 2 ottobre 2026 aggiorna la cornice economico-finanziaria sulla quale sarà costruita la Legge di Bilancio 2027.
E l’accelerazione dell’inflazione è uno degli elementi che hanno cambiato significativamente il quadro: a settembre il NIC è salito al 4,2% annuo, contro il 3,3% di agosto, soprattutto per energia; l’inflazione media 2026 già “acquisita” è salita al 3,1%.
Cosa cambia per il 2027…

continua a leggere ⇒ IL NUOVO DPFP 06.10.26

Il testo integrale del DPFP 2026 ⇒ DPFP26_PARTE 1 – DPFP26_PARTE 2 – DPFP26_PARTE 3 – DPFP26_PARTE 4