In Umbria il Consiglio di Stato boccia le unità di degenza infermieristica

Di Redazione Nurse Times del 27 giugno 2022

Esulta il sindacato dei medici CIMO (Cordinamento Italiano dei Medici Ospedalieri) della regione Umbria

“È una sentenza storica, viene finalmente ripristinato il principio che è in capo al medico, il ruolo organizzativo nella gestione clinica del paziente”, è il primo commento di CIMO Umbria.

Una sentenza che farà giurisprudenza e che bloccherà in tutta Italia la nascita delle UDI.

E dopo il “super oss” del Veneto istituito con il beneplacito dalla FNOPI e del coordinamento degli OPI regionali, seguita dall’iniziativa della Lombardia con la creazione del “vice infermiere”, l’infermiere sempre più relegato ad un ruolo marginale nel nuovo sistema di riorganizzazione del territorio con il PNRR….

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«Graffio» di LEONIDA

Finalmente ci siamo arrivati.
Dove?
A  riesumare, rinvigorendola, la “vecchia DC”. No, non mi riferisco a Tabacci, a Scotti, a Casini e agli allievi di Bisaglia. Mi riferisco a Di Maio, all’ex “capo” dei 5 stelle, a colui che – qualche anno fa – aveva orgogliosamente e trionfalmente annunciato di “aver sconfitto la povertà”

Bisogna ammettere che il soggetto in questione ha saputo costruire la sua immagine e la sua carriera (non solo politica ma anche relativa alla vita personale) con grande abilità e con grande astuzia. Facendo il populista è arrivato al parlamento, come fido scudiero del comico genovese. Conscio della sua modestia culturale ha per anni (2009-2018) mantenuto un basso profilo, imparando il congiuntivo e andando alla scuola di Scotti. Quando si è trattato di guidare un governo, si è messo da lato, scegliendo come capo dei 5 Stelle e del governo un avvocato abbastanza famoso a Roma, ma frenato dalla sua vanagloria e dal suo ego. Mentre Conte consumava piano piano il suo presunto carisma, con  drammatiche sceneggiate televisive in tempi di Covid e con decine di DPCM più o meno illegittimi, l’ALTRO se ne stava buono buono, protetto da un ministero che gli consentiva una certa autonomia, pur se zoppicante in inglese….

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57° Congresso Nazionale FEDER.S.P.eV.

57° Congresso Nazionale  FEDER.S.P.eV. 
FEDERAZIONE NAZIONALE SANITARI PENSIONATI E VEDOVE

Si è tenuto nei giorni scorsi a Verona (15-20 giugno 2022, c/o Hotel Leon D’oro) il 57° CONGRESSO NAZIONALE FEDERSPeV   intitolato “VERSO UN NUOVO WELFARE”. Tema azzeccatissimo e di grande attualità.

Oltre 220 i partecipanti, illustri i Relatori:

  • il Prof. Filippo Maria BOSCIA (Presidente dei Medici cattolici) ha tenuto una relazione magistrale dedicata a:Economia in sanità, rischio diseguaglianza”;
  • il Dott. Pietro GONELLA (Responsabile del Centro Studi APS Leonida e – ora , per acclamazione, anche del Centro Studi FEDERSPeV) ha brillantemente e tecnicamente illustrato “I conti della previdenza italiana 2019-2020”;
  • Il Prof. Antonino ARCORACI (Ex Primario ospedaliero) ha delineato “il rapporto medico-paziente nell’era digitale”.

Interessantissima la Tavola rotonda (in presenza e anche in streaming)  dedicata al tema del Congresso, con gli interventi di Michele Poerio, Stefano Biasioli, Pierpaolo Sileri (intervento scritto), Tiziano Treu, Patrizia Toia, Cesare Damiano, Filippo Anelli, Giuseppe De Rita. Brillante coordinatrice la Dr.ssa Cinzia Boschiero.  La tavola rotonda è visibile sul sito web della Federspev, da visionare, dati i contenuti e le proposte originali.

  • Di seguito la brillantissima relazione del Prof. Marco TRABUCCHI  (Presidente Ass.Naz. di Psicogeriatria) su “Medici non giovani per pazienti vecchi”.

A momenti ludici (inclusa la presenza  areniana alla prima dell’AIDA)  si sono poi alternati momenti istituzionali, perché si trattava di un Congresso Elettivo.

Le votazioni hanno massicciamente confermato l’80% della  Direzione Nazionale precedente, con un plebiscito a favore di Michele POERIO (Presidente nazionale, quindi riconfermato) e di Stefano BIASIOLI (Nuovo Segretario Organizzativo), con Perelli ERCOLINI (Vice Presidente Vicario), Letizia MOLINO (Vice Presidente) e Salvatore DE FRANCO (Tesoriere).

ANNOTAZIONE IMPORTANTE: il nuovo ruolo di Biasioli e Gonella in ambito Federspev certamente favorirà la sinergia tra APS-LEONIDA e FEDERSPeV stessa, nonché  l’integrazione tra queste 2 realtà con l’ampio  mondo pensionistico autonomo, in un momento di grave crisi politico-economica e di precarietà pensionistica.

Ad maiora !

Vicenza, 20/06/22.

 

 

L’ambiguità politica ci porterà al caos finanziario del 2011?

Da formiche.net  –  Di Giuseppe Pennisi, 14/06/2022ECONOMIA  

L’Unione europea ci ha teso una mano rendendoci i principali beneficiari del Next Generation Eu. La Bce ci ha dato un vero e proprio abbraccio allestendo uno strumento fatto proprio per l’Italia che in effetti ne è stato il principale Paese beneficiario. E da parte nostra? 

I timori e i tremori dei mercati finanziari (soprattutto di quello italiano) mostrano lo spettro del 2011, quando il Capo dello Stato dovette chiamare Mario Monti a formare un governo prevalentemente tecnico per formulare ed attuare un programma molto severo di finanza pubblica dato si temeva un’insolvenza che avrebbe potuto portare l’Italia fuori dal perimetro dell’unione monetaria europea…

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Le PROSPETTIVE e i RSCHI di una NUOVA RECESSIONE

Di Giuseppe Pennisi, 9 giugno 2022

L’incertezza avvolge l’imminente riunione del Consiglio della Bce. Riguarda soprattutto se ci sarà una recessione, da dove verrà innescata e quali politiche monetarie sarebbe utile adottare.  Occorre distinguere tra incertezza e rischio. Il secondo può essere stimato facendo ricorso al calcolo delle probabilità, dalle sue versioni più semplici a quelle elaborate come le “simulazioni di Montecarlo”. Molto più difficile cogliere l’incertezza….

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Incontro tra APS-Leonida e Associazione Pensionati Bancari di Verona

Questa mattina il Presidente Dott. Mencarelli e il Segretario Dott. Biasioli, hanno presenziato all’Assemblea dei Pensionati Unicredit di Verona che ha deciso all’unanimità di confluire nella Nostra APS-Leonida.

Si tratta di un passo estremamente importante che, per concludersi, avrà bisogno di un supporto notarile (speriamo a breve!)

Comunque sia questo auspicio è stato formulato, di cuore, da Mencarelli e Biasioli.

Ad maiora!

La recessione non viene dall’Ovest. Ecco perché

formiche.net – Di Giuseppe Pennisi, economia – 06/06/2022

Non c’è da temere per l’Unione europea di una recessione che venga dall’Ovest. Ci sono, però, preoccupazioni dall’Est e dalla stessa Ue. Il commento di Giuseppe Pennisi

L’America – scrive l’ultimo fascicolo di The Economist – sarà fortunata ad evitare una recessione nei prossimi due anni. Poiché la Federal Reserve sta aumentando in modo aggressivo i tassi di interesse per contenere l’inflazione, la pressione al ribasso sulla crescita sarà intensa. Non ci sono due recessioni uguali. Le due più recenti in America – la crisi finanziaria globale del 2007-09 e l’inizio da brividi della pandemia di Covid-19 – sono state forti…

…continua a leggere ⇒ Formiche_La recessione non viene dall’Ovest_6.6.22

CONGIUNTURA o INFLAZIONE PROGRESSIVA?

 

Stefano Biasioli, medico – 7 giugno 2022

Pur non essendo economisti, riteniamo che possa essere utile a Qualcuno il riassunto della relazione tenuta, nei giorni scorsi, al CNEL dal Prof. Fedele DE NOVELLIS (Ricerche Prometeia, CER).

Dopo il varo del NADEF sono avvenuti importanti eventi che hanno drammaticamente cambiato lo scenario economico mondiale. Il cambiamento è stato veloce, per la contemporaneità di 3 fattori: la guerra, il Covid in Cina, la crisi energetica. Alcuni elementi  vanno sottolineati:

  • in Cina, il crollo della produzione industriale e della fiducia delle imprese, con riduzione dei semilavorati, di cui il mondo ha bisogno;
  • l’aumento del costo dei GAS NATURALI, con uno shock energetico del tutto asimmetrico (soprattutto nella UE e meno negli USA), con indebolimento di tutti i paesi UE;
  • l’aumento del costo del PETROLIO (120 dollari al barile) anche se ne è stata aumentata la produzione;
  • l’aumento del costo di MAIS e GRANAGLIE (significativo negli ultimi 8 mesi);
  • l’impatto dei cambiamenti sui PAESI POVERI , con conseguente crisi alimentare;
  • una lieve riduzione (da marzo 2022 in poi) del prezzo dei metalli (alluminio in primis);
  • la scarsità, nella UE, di materiali essenziali  (chip…) e di energia.

Conseguenze di tutto ciò? … 

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CAOS SANITÀ – Eccoi i soldi che mancano per finanziare il nostro Servizio Sanitario – 3/06/2022

Da ilSussidiario.net, di Antonello Zangrandi

Ma quante risorse sono necessarie per rendere sostenibile il nostro Servizio Sanitario Nazione (SSN)?  Molto si è scritto durante la pandemia sullo stato di sotto finanziamento della sanità e anche di alcune regole nate durante la crisi economica per ridurre le spese delle organizzazioni sanitarie, come fattori che hanno inciso negativamente sulla capacità del SSN di rispondere alle emergenze…

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