Liste d’attesa, il dg dell’Ulss 8 striglia i primari «Suiamo l’ultima delle Ulss in Veneto»

Articolo di Franco Pepe da il giornale di Vicenza del 3 giugno 2026 – Pagina 15

Il dg Assenbergs dell’Ulss 8 convoca in due sessioni tutti i primari e parte la sfuriata: «Siamo l’ultima delle Ulss Venete come liste di attesa. E la spesa sanitaria è aumentata mentre i ricoveri sono diminuiti”

Commenti di APS-Leonida:

  1. “Che paura…”
  2. Dovrebbero essere i primari a strigliare “certi” dg, per essere generoso…
  3. “Il mondo a rovescio”
  4. “Stefani ringrazi Salvini che gli ha mandato questo dg in Veneto…. quasi fosse al confine…”
  5. Purtroppo la reazione dei sindacati medici a questo increscioso episodio è stata “molliccia”
  6. “Che contributo pensa adesso Assenbergs di ricevere dai suoi medici e dai sanitari tutti dell’Ulss8?”…. Garofani rossi o Cactus a go go…

La pressione fiscale e patrimoniale

Articolo di Luca Ricolfi dal “Messaggero” del 17/05/2026

A sentire l’opposizione, l’economia italiana pare sull’orlo della catastrofe. A sentire la premier, l’economia è in salute, e la maggior parte degli indicatori rilevanti sono migliorati durante il primo triennio di governo.
Fra le due diagnosi, è senz’altro quella della premier la più aderente alla realtà. I conti pubblici sono migliorati. IL tasso di occupazione è al massimo storico, il tasso di disoccupazione è ai livelli più bassi da vent’anni.
L’analisi:…

continua a leggere ⇒ Messaggero_17.5.26_Pressione fiscale e patrimoniale

Commento del Ns. Presidente

Tutto vero, quello che scrive Ricolfi. Ma è altrettanto vero che QUESTO GOVERNO (per le contraddizioni tra FdI, Lega e FI) non sta mantenendo le promesse fatte agli elettori di centrodestra: PIÙ SICUREZZA, PIÙ CERTEZZA della PENA, FAR PAGARE le TASSE a QUEL 49% dei CITTADINI (che non le paga o le paga in modo ridicolo), DETASSARE LE PENSIONI (bloccando lo stillicidio dei tagli alla rivalutazione dell’inflazione) ovvero tassare in modo identico (a parità di reddito) i pensionati e i lavoratori attivi.
Come vengono controllati in modo automatico i bolli auto e la revisione dei veicoli, perché non si può analogamente controllare la “corrispondenza” tra CUD dichiarato e valore economico del VEICOLO POSSEDUTO/GUIDATO?
Infine….
Nel referendum ha vinto il NO. Conseguenza immediata: la magistratura potrà continuare a decidere gli aspetti civili e penali degli italiani, senza mai essere chiamata a rispondere degli errori relativi alle sentenze sulle vicende civili e penali, anzi continuando nella carriera automatica.
Il riferimento è a Garlasco e a tutto quello che precede e segue. Chi controlla i controllori?
Chi comanda, in un Tribunale? Chi gestisce l’apertura e la chiusura dei fascicoli istruttori?
Ci possono essere analogie con la “gestione AIA” o non ci sono ?
Ah, saperlo, saperlo….. Su questo, vorremmo che Mattarella, Meloni e Nordio mettessero in atto una strategia operativa, NONOSTANTE IL NO al REFERENDUM…
Troppi errori, troppi innocenti in carcere, troppe vite distrutte….E mi fermo qui, per evitare querele..

ISTAT, inflazione aprile sale al 2,7% con energetici e alimentari

Rivista lievemente al ribasso la stima preliminare. Prezzi +1,1% sul mese (ANSA) – ROMA, 15 MAG – Nel mese di aprile, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +1,1% su base mensile e del +2,7% su base annua (da +1,7% di marzo); la stima preliminare era +2,8%. Lo indica l’Istat, spiegando che la salita dell’inflazione è sostenuta essenzialmente dalle tensioni che si registrano sui prezzi degli Energetici (da -2,1% a +9,2%) e degli Alimentari non lavorati (da +4,7% a +5,9%).

Itinerari Previdenziali – Tecnologia e longevità, un binomio dalle grandi potenzialità

 I device digitali sono sempre più spesso tra le mani anche dei Silver più maturi, aprendo interessanti prospettive non solo per l’industria e il settore dei servizi ma anche per il benessere psico-fisico e sociale delle fasce più anziane della popolazione: ecco perché l’invecchiamento non deve temere l’innovazione tecnologica, ma guardare anzi al futuro con ottimismo… di Mara Guarino da ⇒ Itinerariprevidenziali_7.5.26_Tecnologia e longevita-Mara Guarino

A ricordo del Caro Amico Roberto

Oggi ricordiamo che due anni fa ci ha lasciato improvvisamente il nostro caro Amico ed ex Presidente Roberto Mencarelli, pochi giorni dopo l’assemblea del 13/04/2024.

Ovunque Tu sia, sei e resterai un grande Amico e Collega…

ANZIANI in RSA: CHI PAGA?

Le rette delle case di riposo per un anziano “gravemente affetto da Alzheimer o da altra forma di demenza senile” non sono a carico dei parenti ma dello Stato.

Lo hanno stabilito DUE SENTENZE della CASSAZIONE (26.943/2024 e 1.644/2025 – 3a e 4a Sezione) che hanno chiarito che “le prestazioni socio-assistenziali inscindibilmente connesse a quelle a carico del SSN siano soggette al regime di gratuità”.

Insomma l’attività prestata a favore di una persona gravemente affetta da Alzheimer e/o demenza senile è qualificabile come attività sanitaria e quindi è di competenza del SSN.

Infatti le 2 attività (assistenziale e sanitaria) sono congiunte e “risulta impossibile distinguere i rispettivi oneri economici”

Insomma le prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria non debbono essere pagate dai parenti, ma dallo STATO.

Fino ad ora la norma prevedeva la suddivisione dei costi:

  • quelli ASSISTENZIALI (a carico del paziente o dei parenti) e
  • quelli SANITARI (a carico dello Stato).

ORA TUTTO RISULTA A CARICO dello STATO.

BENE…ma, Noi ci permettiamo di porre alcune domande:

  1. Si tratta di un MECCANISMO AUTOMATICO, o si dovrà passare attraverso un’azione legale (Caso di Cornedo-VI- con gli Avv. Lovato e Maule) ?
  2. Lo Stato pagherà attraverso l’INPS (con aumento della spesa assistenziale) o con una specifica voce nel bilancio del SSN ?
  3. Come saranno regolati i nuovi rapporti tra Regione, AULLS e Casa di Riposo ?

In Lombardia , qualcosa si è mosso…Ma in Italia e nelle altre Regioni ?

APS-Leonida

VEDI ARTICOLO:

Vita.it_15.6.26_Rette RSA-La Cassazione ribadisce la linea

SENTENZA: Cassazione-su-prestazioni-alzheimer  –     ISTRUZIONI

Pil al palo e produttività sempre peggio: le stime del governo certificano il flop sulla crescita. Nonostante il Pnrr

Da ilfattoquotidiano.it – articolo di Chiara Brusini – 28/04/2026

Nel Documento di finanza pubblica previsioni sconfortanti: la produttività totale dei fattori in ulteriore discesa fino al 2028, in peggioramento rispetto al Dpfp di ottobre. Nonostante i quasi 200 miliardi europei che dovevano cambiare faccia al Paese siamo tornati fanalino di coda: continua lo slalom tra gli zero virgola…

… continua a leggere ⇒ Fattoquotidiano_28.4.26_PIL al palo e produttività sempre peggio

…commentino Leonida:

Oltre 200 miliardi serviti a niente!!! Anche per la Sanità