Itinerari Previdenziali – Salgono i redditi ma aumentano i poveri

di Alberto Brambilla e Michaela Camilleri, 3 Giugno 2026

Dall’analisi della serie storica delle dichiarazioni ai fini IRPEF emergono sia uno slittamento verso redditi maggiori da parte di una fascia consistente della popolazione sia una riduzione del carico fiscale (e una crescita di bonus e agevolazioni), soprattutto a favore dei redditi al di sotto dei 29mila euro. Una fotografia in dissonanza con le statistiche Istat che segnalano l’impoverimento della popolazione italiana e l’aumento della povertà relativa e assoluta…

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Approvato il bilancio di Azienda Zero, Luisetto (Pd): «Buco da 500 milioni nelle Ulss»

 da Mattinopadova.it del 3 giugno 2026 

Approvato il bilancio dell’Azienda Zero, non senza problemi. Oltre al parere favorevole della Quinta commissione consiliare del Consiglio regionale Veneto al provvedimento della giunta di approvazione del bilancio consuntivo di Azienda Zero/Gsa Verona preoccupa: registra un buco da 93 milioni.

MattinodiPadova_3.6.26_Approvato bilancio Azienda Zero

Commentino APS-Leonida:

Per una volta tanto siamo d’accordo con il pensiero del PD Veneto.

A cosa è servito accentrare tutte le spese per attrezzature delle Ulss Venete dell’Azienda Zero?

Solo per asfissiare i bilanci aziendali e per non fare comparire un enorme buco finanziario durante l’era di Zaia!!!

Scomparirà adesso dalla faccia di Stefani quel Suo “perpetuo sorriso”?

Liste d’attesa, il dg dell’Ulss 8 striglia i primari «Suiamo l’ultima delle Ulss in Veneto»

Articolo di Franco Pepe da il giornale di Vicenza del 3 giugno 2026 – Pagina 15

Il dg Assenbergs dell’Ulss 8 convoca in due sessioni tutti i primari e parte la sfuriata: «Siamo l’ultima delle Ulss Venete come liste di attesa. E la spesa sanitaria è aumentata mentre i ricoveri sono diminuiti”

Commenti di APS-Leonida:

  1. “Che paura…”
  2. Dovrebbero essere i primari a strigliare “certi” dg, per essere generoso…
  3. “Il mondo a rovescio”
  4. “Stefani ringrazi Salvini che gli ha mandato questo dg in Veneto…. quasi fosse al confine…”
  5. Purtroppo la reazione dei sindacati medici a questo increscioso episodio è stata “molliccia”
  6. “Che contributo pensa adesso Assenbergs di ricevere dai suoi medici e dai sanitari tutti dell’Ulss8?”…. Garofani rossi o Cactus a go go…

La pressione fiscale e patrimoniale

Articolo di Luca Ricolfi dal “Messaggero” del 17/05/2026

A sentire l’opposizione, l’economia italiana pare sull’orlo della catastrofe. A sentire la premier, l’economia è in salute, e la maggior parte degli indicatori rilevanti sono migliorati durante il primo triennio di governo.
Fra le due diagnosi, è senz’altro quella della premier la più aderente alla realtà. I conti pubblici sono migliorati. IL tasso di occupazione è al massimo storico, il tasso di disoccupazione è ai livelli più bassi da vent’anni.
L’analisi:…

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Commento del Ns. Presidente

Tutto vero, quello che scrive Ricolfi. Ma è altrettanto vero che QUESTO GOVERNO (per le contraddizioni tra FdI, Lega e FI) non sta mantenendo le promesse fatte agli elettori di centrodestra: PIÙ SICUREZZA, PIÙ CERTEZZA della PENA, FAR PAGARE le TASSE a QUEL 49% dei CITTADINI (che non le paga o le paga in modo ridicolo), DETASSARE LE PENSIONI (bloccando lo stillicidio dei tagli alla rivalutazione dell’inflazione) ovvero tassare in modo identico (a parità di reddito) i pensionati e i lavoratori attivi.
Come vengono controllati in modo automatico i bolli auto e la revisione dei veicoli, perché non si può analogamente controllare la “corrispondenza” tra CUD dichiarato e valore economico del VEICOLO POSSEDUTO/GUIDATO?
Infine….
Nel referendum ha vinto il NO. Conseguenza immediata: la magistratura potrà continuare a decidere gli aspetti civili e penali degli italiani, senza mai essere chiamata a rispondere degli errori relativi alle sentenze sulle vicende civili e penali, anzi continuando nella carriera automatica.
Il riferimento è a Garlasco e a tutto quello che precede e segue. Chi controlla i controllori?
Chi comanda, in un Tribunale? Chi gestisce l’apertura e la chiusura dei fascicoli istruttori?
Ci possono essere analogie con la “gestione AIA” o non ci sono ?
Ah, saperlo, saperlo….. Su questo, vorremmo che Mattarella, Meloni e Nordio mettessero in atto una strategia operativa, NONOSTANTE IL NO al REFERENDUM…
Troppi errori, troppi innocenti in carcere, troppe vite distrutte….E mi fermo qui, per evitare querele..

ISTAT, inflazione aprile sale al 2,7% con energetici e alimentari

Rivista lievemente al ribasso la stima preliminare. Prezzi +1,1% sul mese (ANSA) – ROMA, 15 MAG – Nel mese di aprile, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +1,1% su base mensile e del +2,7% su base annua (da +1,7% di marzo); la stima preliminare era +2,8%. Lo indica l’Istat, spiegando che la salita dell’inflazione è sostenuta essenzialmente dalle tensioni che si registrano sui prezzi degli Energetici (da -2,1% a +9,2%) e degli Alimentari non lavorati (da +4,7% a +5,9%).

Itinerari Previdenziali – Tecnologia e longevità, un binomio dalle grandi potenzialità

 I device digitali sono sempre più spesso tra le mani anche dei Silver più maturi, aprendo interessanti prospettive non solo per l’industria e il settore dei servizi ma anche per il benessere psico-fisico e sociale delle fasce più anziane della popolazione: ecco perché l’invecchiamento non deve temere l’innovazione tecnologica, ma guardare anzi al futuro con ottimismo… di Mara Guarino da ⇒ Itinerariprevidenziali_7.5.26_Tecnologia e longevita-Mara Guarino

ANZIANI in RSA: CHI PAGA?

Le rette delle case di riposo per un anziano “gravemente affetto da Alzheimer o da altra forma di demenza senile” non sono a carico dei parenti ma dello Stato.

Lo hanno stabilito DUE SENTENZE della CASSAZIONE (26.943/2024 e 1.644/2025 – 3a e 4a Sezione) che hanno chiarito che “le prestazioni socio-assistenziali inscindibilmente connesse a quelle a carico del SSN siano soggette al regime di gratuità”.

Insomma l’attività prestata a favore di una persona gravemente affetta da Alzheimer e/o demenza senile è qualificabile come attività sanitaria e quindi è di competenza del SSN.

Infatti le 2 attività (assistenziale e sanitaria) sono congiunte e “risulta impossibile distinguere i rispettivi oneri economici”

Insomma le prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria non debbono essere pagate dai parenti, ma dallo STATO.

Fino ad ora la norma prevedeva la suddivisione dei costi:

  • quelli ASSISTENZIALI (a carico del paziente o dei parenti) e
  • quelli SANITARI (a carico dello Stato).

ORA TUTTO RISULTA A CARICO dello STATO.

BENE…ma, Noi ci permettiamo di porre alcune domande:

  1. Si tratta di un MECCANISMO AUTOMATICO, o si dovrà passare attraverso un’azione legale (Caso di Cornedo-VI- con gli Avv. Lovato e Maule) ?
  2. Lo Stato pagherà attraverso l’INPS (con aumento della spesa assistenziale) o con una specifica voce nel bilancio del SSN ?
  3. Come saranno regolati i nuovi rapporti tra Regione, AULLS e Casa di Riposo ?

In Lombardia , qualcosa si è mosso…Ma in Italia e nelle altre Regioni ?

APS-Leonida