La pressione fiscale e patrimoniale

Articolo di Luca Ricolfi dal “Messaggero” del 17/05/2026

A sentire l’opposizione, l’economia italiana pare sull’orlo della catastrofe. A sentire la premier, l’economia è in salute, e la maggior parte degli indicatori rilevanti sono migliorati durante il primo triennio di governo.
Fra le due diagnosi, è senz’altro quella della premier la più aderente alla realtà. I conti pubblici sono migliorati. IL tasso di occupazione è al massimo storico, il tasso di disoccupazione è ai livelli più bassi da vent’anni.
L’analisi:…

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Commento del Ns. Presidente

Tutto vero, quello che scrive Ricolfi. Ma è altrettanto vero che QUESTO GOVERNO (per le contraddizioni tra FdI, Lega e FI) non sta mantenendo le promesse fatte agli elettori di centrodestra: PIÙ SICUREZZA, PIÙ CERTEZZA della PENA, FAR PAGARE le TASSE a QUEL 49% dei CITTADINI (che non le paga o le paga in modo ridicolo), DETASSARE LE PENSIONI (bloccando lo stillicidio dei tagli alla rivalutazione dell’inflazione) ovvero tassare in modo identico (a parità di reddito) i pensionati e i lavoratori attivi.
Come vengono controllati in modo automatico i bolli auto e la revisione dei veicoli, perché non si può analogamente controllare la “corrispondenza” tra CUD dichiarato e valore economico del VEICOLO POSSEDUTO/GUIDATO?
Infine….
Nel referendum ha vinto il NO. Conseguenza immediata: la magistratura potrà continuare a decidere gli aspetti civili e penali degli italiani, senza mai essere chiamata a rispondere degli errori relativi alle sentenze sulle vicende civili e penali, anzi continuando nella carriera automatica.
Il riferimento è a Garlasco e a tutto quello che precede e segue. Chi controlla i controllori?
Chi comanda, in un Tribunale? Chi gestisce l’apertura e la chiusura dei fascicoli istruttori?
Ci possono essere analogie con la “gestione AIA” o non ci sono ?
Ah, saperlo, saperlo….. Su questo, vorremmo che Mattarella, Meloni e Nordio mettessero in atto una strategia operativa, NONOSTANTE IL NO al REFERENDUM…
Troppi errori, troppi innocenti in carcere, troppe vite distrutte….E mi fermo qui, per evitare querele..