Rapporto Inps. Il dato Eurostat (su tutti gli enti) scende a 64,2. Fava: «Sistema in equilibrio e sostenibile, ora più giovani e donne al lavoro»… Articolo di Marco Rogari da ⇒ Sole24Ore_25.9.24_pag_1-8


APS-LEONIDA – Pensionati Esasperati
SALVIAMO LE PENSIONI – VIA L'ASSISTENZA DALLA PREVIDENZA !
Rapporto Inps. Il dato Eurostat (su tutti gli enti) scende a 64,2. Fava: «Sistema in equilibrio e sostenibile, ora più giovani e donne al lavoro»… Articolo di Marco Rogari da ⇒ Sole24Ore_25.9.24_pag_1-8

Da Lettere a Repubblica del 24/09/2024, di Walter Scarpino
Hanno strombazzato ai quattro venti: non metteremo le mani nelle tasche degli italiani.
Alla fine anziché prendere i soldi dove ci sono, hanno messo “la patrimoniale” ai pensionati.
Hanno sottratto la legittima rivalutazione ad alcune fasce.
Di fatto hanno ridotto le pensioni per il presente e per il futuro perché il meccanismo perverso inventato si protrae nel tempo e moltiplica la punizione. Sottrarre a dei pensionati, quasi sempre malati e vulnerabili, dal 50 all'(=% della indicizzazione è un atto brutale.
Soldi sottratti a spese mediche, fitti e badanti che sono indispensabili.
Da le News di Zafferano, 21/09/2024, numero 266
La dottrina Draghi per un’Europa sogno o incubo?
di Riccardo Ruggeri
Zafferano è nato e si è sviluppato con una linea editoriale chiara: muoversi nel mondo giornalistico in punta di piedi, con un linguaggio elegante, ma senza sudditanze, né verso il potere, né verso i lettori. Siamo sempre rimasti fuori dagli scontri continui fra le due fazioni in campo, prima sul Covid, poi via via sulla transizione climatica, sui temi dell’immigrazione, sulla guerra russo-ucraina, su quella israelo-palestinese, su una (possibile) Terza Guerra mondiale. E non perché non avessimo nostre valutazioni e idee, ma proprio per la loro articolazione che non si sposava con il pensiero unico ed ideologico degli uni e degli altri.
Con lo stesso spirito, questo Cameo è dedicato al Report di Mario Draghi, richiesto da Ursula von der Leyen, dopo averne delimitato il perimetro a: “Il futuro della competitività europea”. Una configurazione dell’incarico che non conteneva riferimenti sul ruolo e sulla qualità delle decisioni politiche sottese. Lui ha elaborato un Report tecnicamente impeccabile, come si conviene allo spessore del personaggio. Diligentemente, ho letto tutte le centinaia di pagine e di grafici.
Una notazione a margine. Sono pagine scritte nella lingua della “Ruling Class” della quale Draghi è uno dei massimi sacerdoti mondiali. Quella lingua che faceva dire a Franz Kafka che doveva “saltar fuori dalla fila degli assassini”, ossia trovare un linguaggio da opporre a quello degli abitanti del Castello. È ciò che ho fatto nella mia “traduzione-lettura” del documento, anche per capire il non detto….
… continua a leggere ⇒ https://zafferano.news/rubrica/il-cameo/z266-la-dottrina-draghi-per-uneuropa-sogno-o-incubo?uid=3364&aid=2425&ch=newsletter&data=db0637f68592e8e2dacce11a82ebe820
Di Alberto Brambilla, Presidente Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali
(articolo del 2/09/24 – ma pubblicato nel sito di Itinerari Previdenziali oggi).
Il nostro sistema pensionistico è davvero insostenibile nell’attuale quadro demografico? In realtà, i numeri descrivono una previdenza capace di reggere, ma a patto di attrezzarsi per tempo e mettere un freno ad anticipi, decontribuzioni e assistenzialismo.
Le nuove previsioni dell’Istat sul futuro demografico dell’Italia, aggiornate al 2023, hanno gettato nello sconforto tutti quelli che, anziché pensare ai gravi problemi che assillano il nostro Paese e cercare di risolverli, preferiscono paventare i rischi legati alla diminuzione della popolazione. È comprensibile per la gran parte dei maggiori influencer (politica, media, sindacati, Chiesa e così via), perché affrontare i problemi che ci assillano oggi intanto è complicato e bisogna studiare, poi è anche impopolare: fa perdere voti e consensi. Perché farsi del male? Meglio fingere di strappare le vesti perché la popolazione diminuisce….
… continua a leggere ⇒ ItinerariPrevidenziali_12-9-24_Numeri sulle pensioni contro i catastrofisti demografici
Finalmente, dopo tanti “rigetti” da parte delle Corti dei Conti regionali adite dai nostri associati pensionati (Venezia, Trieste, Bolzano, Brescia, Roma, ecc.), la Corte dei Conti Sezione giurisdizionale per la Regione Toscana ha pronunciato la Ordinanza n. 33/2024 (decisione presa in Camera di Consiglio il 20/03/2024 e depositata in Segreteria il 6/09/2024), a firma Dott.ssa Khelena Nikifarava, in qualità di Giudice unico delle pensioni, in cui, a seguito del ricorso di un Preside in pensione che lamentava i ripetuti tagli (in particolare nel 2023) alla rivalutazione delle pensioni in godimento di maggiore importo, dichiara rilevanti e non manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art.1, c. 309, della legge 29/12/2022, n.197 (bilancio di previsione 2023), nonché dell’art. 69, c.1, della legge 23/12/2000, n. 388 (legge finanziaria 2001), con riferimento principalmente agli artt. della Costituzione vigente nn. 1, 3, 23, 36, primo comma, 38, secondo comma, e ordina la immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale per le decisioni di merito e competenza.
continua a leggere ⇒ C’é ancora un Giudice_11.09.24 art_Sizia
Da Repubblica del 10/09/24 – di Valentina Conte
La Corte dei Conti di Firenze: “Tagli del 2023 lontani da crisi finanziarie. Lesa la dignità dei pensionati”
… ⇒ Repubblica_10.9.24_Pensioni piu basse dell-inflazione_alla Consulta causa da 37 mld
La decisione della Corte dei Conti della Toscana, dopo il ricorso di un ex dirigente scolastico fiorentino.
Ansa_9.9.24_C.C. Toscana porta in Consulta rivalutazione pensioni
Firenzetoday_8.9.24 – Repubblica_8.9.24_pag_18 – Repubblica_7.9.24
Articolo da Il Sole 24 Ore di Claudio Testuzza
Nell’agone politico, in vista della prossima manovra economica, vi sono tendenze contrapposte anche per le pensioni. Da una parte ogni partito di maggioranza punta a dare risposte al proprio elettorato, ma dall’altra parte le casse vuote impongono un doloroso bagno di realtà…
continua a leggere… ⇒ Sole24Ore_2.9.24_Il rebus pensioni tra quota41 light-stop indicizzazione e assegno minimo
Il nuovo vincolo della spesa primaria sul Pil aiuta il governo sulla manovra ma non recuperare l’inflazione sulla spesa – colpisce redditi e servizi.
I risparmi e i rinnovi nella Pa al di sotto del carovita assicurano che la traiettoria delle uscite resti sotto controllo.
Di Valentina Conte da ⇒ Repubblica_2.9.24_pag_10
Stampa, 31/08/24 – Sezione Lavoro pubblico e privato – Autore: Elsa Fornero
Stampa_31.8.24_La febbre delle pensioni e lostudio di guaritori
Nostro “commentino”
Cari Leonida, se aveste dei dubbi sui motivi della nostra associazione, leggete questo articolo della solita Fornero e incacchiatevi!
Mette in dubbio la congruità delle nostre pensioni e non parla dei tagli (passati, presenti e futuri) che ci hanno fatto e ci faranno.
Terque quaterque…
