I nomi, i soldi, le case e le società: le immobiliari italiane filo-Hamas – I soci, le case, i soldi Ecco le società immobiliari italiane vicine ad Hamas

Articolo di De Gese Francesco e Laghi Tonino da: La Verità 30/12/25

Il principale fundraiser della presunta cellula italiana di Hamas è un personaggio chiave della vicenda che ha portato in carcere nove persone accusate di essere esponenti o, comunque, sostenitori attivi dell’organizzazione jihadista. E per capirlo basta approfondire la sua storia. Stiamo parlando di Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa, finito in manette.

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Doppio allungamento dell’età pensionabile. Dalle assicurazioni i fondi per le imprese.

Articolo di Marco Mobili e Gianni Trovati da:
Il Sole 24 ore del 17/12/25 pagina 4

Manovra. Anticipo da 1,3 miliardi dalle compagnie per coprire Transizione 4.0, 532 milioni alla Zes Unica del Sud e iperammortamento fino al settembre 2028. Al caro materiali 1,2 miliardi nel 2026-27, 300 milioni in due anni al Piano casa.

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Alberto Brambilla – “Troppi eccessi di assistenzialismo. Così si penalizza chi versa i contributi

Da La Stampa del 23/12/24, articolo di Paolo Baroni

Positivo che sia rimasta l’adesione automatica dei neo assunti alla previdenza complementare, capisco la decisione di ampliare la platea delle imprese chiamate a trasferire ilTfr all’Inps ma è una scelta che non mi convince, serve solo a garantire un po’ di coperture», sostiene Alberto Brambilla presidente  del Centro studi Itinerari Previdenziali. Che ora punta il dito contro gli eccessi di assistenzialismo del nostro sistema previdenziale, contro quei 150mila italiani che in media ogni anno ottengono la pensione a spese della collettività, “quasi a sbafo”, non avendo versato contributi o avendone versati troppo pochi…

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Brambilla: accanimento su chi lavora per favorire solo le uscite assistenziali

Sole24Ore, 18/12/25 – Articolo di Giorgio Pogliotti su Intervista al Prof. Alberto Brambilla (Presidente di Itinerari Previdenziali)

«Con le ultime misure in manovra siamo in presenza di un accanimento nei confronti di chi ha lavorato regolarmente». È un giudizio duro, quello espresso da Alberto Brambilla, presidente del centro di studi e ricerche Itinerari previdenziali, sulle misure contenute nell’emendamento del governo alla manovra che ha introdotto una doppia “penalizzazione” sulle pensioni anticipate: nuove finestre mobili, che allungano il tempo per ottenere l’assegno pensionistico…

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Istat rivede al ribasso le stime di novembre: inflazione (+1,1%) ai minimi dell’anno.

da Il Sole 24 Ore, 17/12/25 – Articolo di Luca Orlando

Un dato annuo inferiore solo ad ottobre 2024. Giù (+1,5%) anche il carrello della spesa… Sole24Ore_17.12.25_pag_7_Istat rivede al ribasso-inflazione (+1,1)

E20: tasso inflazione annuale stabile a novembre, 2,1%

La stima flash indicava 2,2%; Ue 2,4%, Italia cala a 1,1%

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Bruxelles, 17 dic – Il tasso di inflazione annuale a novembre nell’area euro è risultato stabile al 2,1%, un anno prima era al 2,2%. La stima flash indicava 2,2%. Nella Ue 2,4% dopo 2,5% a ottobre (un anno prima 2,5%). Lo indica Eurostat. In Italia 1,1% dopo 1,3% (1,5% a novembre 2025). I tassi annui più bassi sono stati registrati a Cipro (0,1%), Francia (0,8%) e, appunto, Italia (1,1%). I tassi annui più elevati sono stati registrati in Romania (8,6%), Estonia (4,7%) e Croazia (4,3%). Rispetto a ottobre 2025, l’inflazione annua è diminuita in dodici Stati membri, è rimasta stabile in cinque ed è aumentata in dieci. Il contributo maggiore al tasso di inflazione annuo dell’area dell’euro è provenuto dai servizi (+1,58 punti percentuali, pp), seguiti da alimentari, alcol e tabacco (+0,46%), beni industriali non energetici (+0,14%) ed energia (-0,04%). La prossima stima rapida dell’inflazione dell’area dell’euro con dati per dicembre 2025 è prevista per il 7 gennaio 2026.

L’Editoriale di Mario Sechi – Le porte spalancate a chi predica l’odio

Un imam non è una figura qualsiasi, è il predicatore, il capo religioso dei musulmani, colui che guida la preghiera, insegna il Corano, applica la legge islamica, gestisce la moschea, mantiene i rapporti con lo Stato, è il leader spirituale che dà consiglio ai fedeli e influenza i modelli di comportamento della sua comunità.

L’imam di Torino che ha definito la strage degli ebrei del 7 ottobre come un atto di resistenza, non è un soggetto qualsiasi, non è un tipo che passa per strada la cui parola fila via liscia inosservata, egli non esprime un’opinione tra le tante, le sue parole sono come un precetto, sono la linea che deve seguire un fedele dell’islam.

La decisione dei magistrati di liberare un tale soggetto crea sconcerto, dimostra come i giudici siano diventati non solo un potere antagonista rispetto alla politica, ma un corpo estraneo alla realtà, una casta che applica la legge fuori dal contesto storico, applicando un formalismo giuridico che finisce per negare l’idea di giustizia….

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