Spesa sanitaria out of pocket italiana ancora sopra la media. A pesare in particolare le spese ambulatoriali tra le più alte di tutta l’area Ocse

quotidianosanita.it

24 novembre 2025 – di Giovanni Rodriquez

Nonostante una spesa sanitaria pubblica inferiore alla media Ocse, le famiglie italiane sostengono costi “out of pocket” superiori. La voce principale è l’assistenza ambulatoriale (48%, secondo dato più alto dopo il Portogallo). Inoltre, l’8,6% delle famiglie affronta spese sanitarie catastrofiche, collocando l’Italia al nono posto peggiore nell’area Ocse.

… continua a leggere ⇒ Quotidianosanita.it_24.11.25_Spesa sanitaria out of pocket

La Consulta conferma la beffa: le pensioni da più di 1.800 euro si possono tagliare

La Corte respinge il ricorso per la mancata rivalutazione degli assegni 4 volte sopra il minimo Inps: non è aggravio fiscale…. di Laura Della Pasqua da ⇒ Verita_14.11.25_pag_1-9_niente rivalutazioni sopra i 1800euro

Comunicato Sentenza del 13.11.25

Commento:

…ancora una volta la magistratura (contabile e non contabile) dimostra la sua incapacità ad  affrontare asetticamente i problemi pensionistici e i tagli alla rivalutazione delle pensioni. Infatti ripropone sempre le stesse giustificazioni ai tagli, che non  considera tasse applicate solo ai pensionati ma modesti prelievi che non incidono sul livello di vita (!!!!) dei soggetti taglieggiati anche se si tratta di tagli pluridecennali che lo hanno abbassato invece in modo significativo, come dimostrato da Brambilla e da Noi…
Infine la solita presa “per i fondelli” :il governo valuterà  se modificare il meccanismo dei tagli”…
Quale governo?  Tutti i governi dal 2000 ad oggi si sono accaniti con i pensionati “veri” ossia con quelli che hanno pagato contributi per 40 anni e oltre!
Magistratura, grazie  grazie di cuore, per questa ennesima “ingiustizia”.
Ce lo ricorderemo in primavera.

Medici, un terzo dei camici bianchi in pensione continua a lavorare – ItaliaOggi.it

Avanzano i «camici bianchi» in quiescenza e ancora in esercizio: stando, infatti, alle ultime cifre diffuse ieri mattina dall’Enpam (la Cassa previdenziale dei 365.000 medici e dei dentisti italiani), durante l’audizione nella Commissione parlamentare di controllo sulle gestioni pensionistiche, su 130.000 percettori della prestazione ve ne sono almeno 45.000 che continuano a lavorare.

…continua a leggere ⇒ ItaliaOggi.it_14.11.25_Medici in pensione-un terzo continua a lavorare

PMI.it – Pensioni: Rivalutazione 4,04% Per I Montanti Contributivi Al 2025

L’Istat ha comunicato il tasso annuo di capitalizzazione per la rivalutazione dei montanti contributivi ai fini pensionistici per l’anno 2025. Il valore, calcolato ai sensi dell’art. 1, c. 9, della legge n. 335/1995, è pari a 1,040445. Significa che i contributi accumulati nel sistema contributivo verranno rivalutati del 4,04% rispetto all’anno precedente… ⇒ PMI.it_Pensioni-Rivalutazione 4,04 per i montanti contributivi al 2025

PENSIONI 2026, rivalutazione da gennaio: ecco gli aumenti per fasce di reddito… di Anna Fabi da ⇒ PMI.it_10.11.25_Pensioni 2026 – rivalutaz da gen-26 Ecco gli aumenti per fasce

4/11/2025 –Manovra: termine emendamenti 14/11, segnalati entro il 18

AGI – Roma 4/11/25

Il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge di bilancio è stato fissato per venerdì 14 novembre alle ore 10. La scadenza per stabilire i testi segnalati invece sarebbe stata indicata in martedì  18 alle ore 19. Lo ha stabilito, a quanto si apprende, l’ufficio di presidenza della Commissione Bilancio del Senato. La prossima settimana, da martedì  11 novembre, il testo inizierà ad essere incardinato, nei due giorni successivi è prevista la discussione generale in Commissione a Palazzo Madama. L’obiettivo, a quanto viene riferito, sarebbe quello di provare a fare approdare la manovra in Aula al Senato il 15 dicembre.

Regionali Venete 2025: quale Sanità?

Infuria la campagna elettorale per le elezioni regionali di fine novembre.

Tutti i partiti sembrano mettere come priorità la Sanità, la Spesa Sanitaria e l’organizzazione Sanitaria Regionale.

Ci permettiamo di osservare che: 

  1. Stefani ha proposto ripetutamente di separare il Sanitario dal Sociale, dopo che per oltre 30 anni la Lega ha invece realizzato un Sistema Socio Sanitario Integrato. DOMANDA: Stefani vuole ora la separazione perché pensa di tenere alla Lega il Sociale e di cedere la Sanità a Fdl o FI ?
  2. Nessuna autocritica, da parte della Lega, sui buchi finanziari lasciati ai successori: Sanità Pedemontana Veneta, Case di Comunità etc. etc.
  3. Nessun ripensamento sull’Azienda Zero e sul fallimento della logica HUB-SPOKE nelle Aziende Sanitarie.
  4. Stefani propone di pagare di più i sanitari Veneti, come se non esistesse in CCNL “Nazionale” e come se a livello regionale ci fossero risorse aggiuntive significative e queste potessero essere date facilmente ai Sanitari Veneti.

Da parte dell’opposizione Manildo & C. si interrogano sul futuro della Sanità Regionale, senza mai fare autocritica per la blanda opposizione sui temi Sanitari nei confronti del Programma Socio Sanitario di Galan–Zaia –Lanzarin.

Anche a Manildo & C. chiediamo chiarezza sul futuro della Sanità Veneta (o del Socio Sanitario Veneto) con programmi dettagliati, concreti e non fantasiosi.

Concludendo:

Ai Partiti di Centro Destra e ai Partiti della Sinistra chiediamo CONCRETEZZA SANITARIA perché siamo stanchi di progetti Sanitari e Socio Sanitari che non tengono conto di: costi economici; enorme carenza di personale medico, infermieristico, assistenziale e tecnico nella Regione Veneto; necessità di considerare fallito il Sistema organizzativo attuale sia in ambito Ospedaliero che in ambito Territoriale.

In definitiva chiunque governerà la Regione Veneto dal 2026 in poi dovrà interloquire concretamente e continuativamente sia con il mondo Sanitario che con i rappresentanti dei cittadini e soprattutto dei pensionati di varia estrazione (che sono gravemente colpiti dalle carenze organizzative e strutturali attuali) !!!!

Non vogliamo qui sottolineare cose ovvie ma è chiaro che anziani che vivono nelle “AREE INTERNE” del Veneto (campagna, collina e montagna) sono oggi penalizzati perché non hanno facile accesso al MMG, ad una Farmacia e ad uno sportello Bancario, sia che, siano relativamente sani sia che siano disabili o affetti da una importante patologia cronica.

Lo sapete con quale difficoltà tutti costoro possono rinnovare una patente? O semplicemente richiedere una ricetta “elettronica” dal proprio Medico di Famiglia senza avere uno SPID o una Farmacia vicina (disponibile ai servizi elettronici) ?

Fremant omnes, dicam quod sentio!

Stefano Biasioli
Presidente APS-Leonida