Brambilla: accanimento su chi lavora per favorire solo le uscite assistenziali

Sole24Ore, 18/12/25 – Articolo di Giorgio Pogliotti su Intervista al Prof. Alberto Brambilla (Presidente di Itinerari Previdenziali)

«Con le ultime misure in manovra siamo in presenza di un accanimento nei confronti di chi ha lavorato regolarmente». È un giudizio duro, quello espresso da Alberto Brambilla, presidente del centro di studi e ricerche Itinerari previdenziali, sulle misure contenute nell’emendamento del governo alla manovra che ha introdotto una doppia “penalizzazione” sulle pensioni anticipate: nuove finestre mobili, che allungano il tempo per ottenere l’assegno pensionistico…

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Istat rivede al ribasso le stime di novembre: inflazione (+1,1%) ai minimi dell’anno.

da Il Sole 24 Ore, 17/12/25 – Articolo di Luca Orlando

Un dato annuo inferiore solo ad ottobre 2024. Giù (+1,5%) anche il carrello della spesa… Sole24Ore_17.12.25_pag_7_Istat rivede al ribasso-inflazione (+1,1)

E20: tasso inflazione annuale stabile a novembre, 2,1%

La stima flash indicava 2,2%; Ue 2,4%, Italia cala a 1,1%

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Bruxelles, 17 dic – Il tasso di inflazione annuale a novembre nell’area euro è risultato stabile al 2,1%, un anno prima era al 2,2%. La stima flash indicava 2,2%. Nella Ue 2,4% dopo 2,5% a ottobre (un anno prima 2,5%). Lo indica Eurostat. In Italia 1,1% dopo 1,3% (1,5% a novembre 2025). I tassi annui più bassi sono stati registrati a Cipro (0,1%), Francia (0,8%) e, appunto, Italia (1,1%). I tassi annui più elevati sono stati registrati in Romania (8,6%), Estonia (4,7%) e Croazia (4,3%). Rispetto a ottobre 2025, l’inflazione annua è diminuita in dodici Stati membri, è rimasta stabile in cinque ed è aumentata in dieci. Il contributo maggiore al tasso di inflazione annuo dell’area dell’euro è provenuto dai servizi (+1,58 punti percentuali, pp), seguiti da alimentari, alcol e tabacco (+0,46%), beni industriali non energetici (+0,14%) ed energia (-0,04%). La prossima stima rapida dell’inflazione dell’area dell’euro con dati per dicembre 2025 è prevista per il 7 gennaio 2026.

L’Editoriale di Mario Sechi – Le porte spalancate a chi predica l’odio

Un imam non è una figura qualsiasi, è il predicatore, il capo religioso dei musulmani, colui che guida la preghiera, insegna il Corano, applica la legge islamica, gestisce la moschea, mantiene i rapporti con lo Stato, è il leader spirituale che dà consiglio ai fedeli e influenza i modelli di comportamento della sua comunità.

L’imam di Torino che ha definito la strage degli ebrei del 7 ottobre come un atto di resistenza, non è un soggetto qualsiasi, non è un tipo che passa per strada la cui parola fila via liscia inosservata, egli non esprime un’opinione tra le tante, le sue parole sono come un precetto, sono la linea che deve seguire un fedele dell’islam.

La decisione dei magistrati di liberare un tale soggetto crea sconcerto, dimostra come i giudici siano diventati non solo un potere antagonista rispetto alla politica, ma un corpo estraneo alla realtà, una casta che applica la legge fuori dal contesto storico, applicando un formalismo giuridico che finisce per negare l’idea di giustizia….

… continua a leggere ⇒ Libero_16.12.25_pag_1

Nonostante tutto, auguri di Buon Natale e di un sereno 2026!

Come da tradizione, formuliamo per Tutti Voi gli Auguri di rito.

Tralasciando per un attimo la prossima Legge di Bilancio (ma non dimenticando i danni che ci sono stati fatti dalle Leggi di Bilancio 2011-2025 e di quello che avverrà fino al 2032)…

FORMULIAMO a TUTTI VOI i tradizionali AUGURI, nella speranza sincera che il 2026 possa portare un po’ di serenità in Italia, in Europa e nel mondo.

Serenità significa quantomeno una PACE definitiva in Europa e nel Medio Oriente.

Ma quanto ci danneggia, l’Unione Europea?

Non so quanti di Voi leggano il giornale LA VERITÀ, diretto da Maurizio Belpietro.

I “sinistrorsi” lo ritengono un giornale politicamente scandalistico. Per chi scrive, invece, è uno dei tanti giornali che leggo quotidianamente, da anni. Sarà anche scandalistico ma è l’unico giornale che – per primo- ha raccontato i danni dei vaccini anti-Covid nei bambini e negli under 45 anni; è il primo che ha raccontato i pesanti effetti collaterali (prodotti su persone sane) dei vaccini Astra, Pfizer e Moderna.

È stato il primo giornale a raccontare le porcherie di una serie di magistrati (pochi, per fortuna, ma con una carriera importante, come Pignatone) nei confronti di Falcone e Borsellino. È stato tra i pochi a raccontare le azioni “devastanti” contro la “Famiglia nel bosco”....

È stato tra i primi a raccontare le “furbate” dei pubblici amministratori che hanno superato  “zitto zitto-passo felpato”  il precedente limite dei 240.000 euro/lordi di stipendio, arrivando a 311.000 e oltre.

Ebbene, a pagina 3 del numero del 12/12/25, un articolo di Giuseppe Liturri spiega in modo dettagliato quanto la U.E. (unione europea) abbia impoverito gli italiani in 35 anni, dal 1990 ad oggi.

L’informazione è tratta da un intervento di Francesco Giavazzi (un economista che non appartiene al centro-destra o alla destra!) che ha utilizzato i dati della World Bank relativi all’andamento del PIL/proCAPITE, a parità del potere di acquisto e a dollari costanti 2021 (per neutralizzare l’effetto cambio).

Li riassumiamo qui.

ANNO

PIL/Capite

(in dollari)

ITALIA USA U.E. COREA SUD
1990 42.657 44.379 33.427 13.840
2024 53.115 75.492 54.291 50.414

I numeri sono numeri. In 35 anni, negli USA il PIL/capite è cresciuto del 350%, in U.E.del 200%, in Italia del 100%.

L’Italia è riuscita a tenere il passo fino al 2000 e poi ha iniziato un grave declino, grazie alle “cure” di Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte.

L’Italia non ha tenuto il passo degli USA ma anche l’UE è rimasta  indietro. In altri termini, dal 1990 al 2024, il PIL COMPLESSIVO USA è cresciuto del 350%, quello complessivo U.E. è cresciuto del 198% e quello Italiano del 100%.

Italia e U.E. sono caduti nel torpore, con poca ripresa post crisi 2008-2011. Quindi la politica economica della U.E. è stata fallimentare  nei confronti degli USA e dei Paesi membri della stessa U.E.

Perché? Perché i “soloni europei” hanno varato una serie di politiche economiche fallimentari, che non hanno prodotto sviluppo ma una subdola recessione. Lo ha ammesso lo stesso DRAGHI, il 18/03/24 (in commissione parlamentare): noi in quegli anni tenevamo i salari bassi come strumento di concorrenza…”.

Ci hanno massacrato di tasse e di regole assurde, per ottenere questo risultato: oggi il PIL/capite di un cittadino U.E. è poco meno del 50% di quello di un cittadino USA.  mentre nel 1990 era circa il 67% di quello di un nordamericano.

Esempi: le migliaia di imprese massacrate dall’obbligo del report di sostenibilità; le due diligence sui “fattori ESG” e sulla “green economy”;  la guerra inconsulta contro il motore endotermico;  il divieto europeo agli aiuti di Stato; la deflazione salariale; il blocco prolungato dei contratti pubblici.

Invece, perché la U.E è andata male e perché la Corea del Sud è nettamente migliorata?

“Perché la Corea del Sud ha tenuto alti i salari…ha attivato il credito pubblico…, fattori determinanti per la sua rapida crescita” (Giavazzi, ibidem).

Invece, la U.E. ha fatto scelte opposte, con i risultati sopra citati.

Forse l’Italia avrebbe potuto far meglio, se questa U.E. non ci avesse impedito di volare e se questa U.E. non avesse fatto gli interessi economici di pochi, rompendo le scatole ai cittadini e alle imprese, per anni.

Ricordiamoci i pateracchi sui vaccini e le tangenti a Bruxelles. 

Ora, forse, è iniziata una timida retromarcia della Baronessa e dei suoi sodali. Ancora una volta, le teste dorate europee dovranno tener conto degli agricoltori europei e delle scelte politico-economiche di Trump.

 Chi vivrà, vedrà… Ma nessuno  dei politici europei e italiani ha chiesto scusa…

Quando mai?

 

Lenin

 

Per Ursula & C. l’austerità non vale. Da La Verità del 10/12/2025

Tabella da LaVerita_10.12.25_pag_3

Commento:

Prima in Italia è stato varato lo splafonamento del tetto massimo per i dirigenti pubblici (da 240.000 € lordi/anno a + di 311.000 € lordi/anno) e poi anche in Europa gli euroburocrati si sono alzati la paga.

“Tanto paga pantalon!…”

… nel senso che, in questo modo esplode la spesa per il “carrozzone” europeo, sempre più costoso e sempre meno utile per i cittadini europei.

Alla faccia delle sentenze della Ns. C. Cost. che continuano ad avallare i tagli alle rivalutazioni delle Ns. pensioni, in Europa anche i 30.500 funzionari pensionati vedono aumentare le loro pensioni, con una spesa che passa da 2,4 mld di € a 3,2 mld di €.

anche qui, “figli e figliastri!”

Gli estracomunitari sono un costo più che una risorsa, dovevano pagarci le pensioni… le paghiamo noi agli stranieri

Articolo di Maurizio Belpietro da La Verità del 7/12/25 pagina 1-5

In un anno sono aumentate del 18,5% le persone nate fuori dall’Italia che percepiscono un assegno dall’Inps: sono 378.645 e nella stragrande maggioranza incassano prestazioni assistenziali alimentate dalle nostre tasse.

… continua a leggere ⇒ Verità_7.12.25_pag_1-5