(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 29 ott –
A fine settembre i 46 contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica riguardano il 56,9% dei dipendenti – circa 7,5 milioni – e corrispondono al 54,6% del monte retributivo. Nel terzo trimestre sono stati recepiti 5 contratti: 2 nel settore industriale, uno nei servizi privati e 2 nella Pa. I contratti in attesa di rinnovo a fine settembre sono 29 e coinvolgono circa 5,6 milioni di dipendenti, il 43,1% del totale. Il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto, tra settembre 2024 e settembre 2025, è passato da 18,3 a 27,9 mesi; per il totale dei dipendenti da 9,6 a 12 mesi. La retribuzione oraria media nel periodo gennaio-settembre è cresciuta del 3,3% su anno. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie rimane invariato su mese, aumenta del 2,6% su anno; l’aumento è stato del 3,3% per la Pa, del 2,3% per l’industria e del 2,4% per i servizi. I settori con gli aumenti tendenziali più elevati: ministeri (+7,2%), militari-difesa (+6,9%) e attività dei vigili de fuoco (+6,8%).
