I device digitali sono sempre più spesso tra le mani anche dei Silver più maturi, aprendo interessanti prospettive non solo per l’industria e il settore dei servizi ma anche per il benessere psico-fisico e sociale delle fasce più anziane della popolazione: ecco perché l’invecchiamento non deve temere l’innovazione tecnologica, ma guardare anzi al futuro con ottimismo… di Mara Guarino da ⇒ Itinerariprevidenziali_7.5.26_Tecnologia e longevita-Mara Guarino
RSA sempre più care – Carenza medici di base, è allarme…
Articoli di Cristina Giacomuzzo e Maria Vittoria Adami da:
A ricordo del Caro Amico Roberto
Oggi ricordiamo che due anni fa ci ha lasciato improvvisamente il nostro caro Amico ed ex Presidente Roberto Mencarelli, pochi giorni dopo l’assemblea del 13/04/2024.
Ovunque Tu sia, sei e resterai un grande Amico e Collega…
PENSIONI E ASSISTENZIALISMO – QUANTI ERRORI, VA RIVISTO L’ISEE
Da inserto ECONOMIA del Corriere della Sera del 4/05/26
Articolo di Alberto Brambilla
Su 16,3 milioni di persone che incassano la rendita, 7,2 milioni sono sussidiate. Ma poche hanno pagato i contributi necessari e gran parte era sconosciuta all’Inps…
… continua a leggere ⇒ Corsera_4.5.26_Pensioni e assistenzialismo
ANZIANI in RSA: CHI PAGA?
Le rette delle case di riposo per un anziano “gravemente affetto da Alzheimer o da altra forma di demenza senile” non sono a carico dei parenti ma dello Stato.
Lo hanno stabilito DUE SENTENZE della CASSAZIONE (26.943/2024 e 1.644/2025 – 3a e 4a Sezione) che hanno chiarito che “le prestazioni socio-assistenziali inscindibilmente connesse a quelle a carico del SSN siano soggette al regime di gratuità”.
Insomma l’attività prestata a favore di una persona gravemente affetta da Alzheimer e/o demenza senile è qualificabile come attività sanitaria e quindi è di competenza del SSN.
Infatti le 2 attività (assistenziale e sanitaria) sono congiunte e “risulta impossibile distinguere i rispettivi oneri economici”
Insomma le prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria non debbono essere pagate dai parenti, ma dallo STATO.
Fino ad ora la norma prevedeva la suddivisione dei costi:
- quelli ASSISTENZIALI (a carico del paziente o dei parenti) e
- quelli SANITARI (a carico dello Stato).
ORA TUTTO RISULTA A CARICO dello STATO.
BENE…ma, Noi ci permettiamo di porre alcune domande:
- Si tratta di un MECCANISMO AUTOMATICO, o si dovrà passare attraverso un’azione legale (Caso di Cornedo-VI- con gli Avv. Lovato e Maule) ?
- Lo Stato pagherà attraverso l’INPS (con aumento della spesa assistenziale) o con una specifica voce nel bilancio del SSN ?
- Come saranno regolati i nuovi rapporti tra Regione, AULLS e Casa di Riposo ?
In Lombardia , qualcosa si è mosso…Ma in Italia e nelle altre Regioni ?
APS-Leonida
Pil al palo e produttività sempre peggio: le stime del governo certificano il flop sulla crescita. Nonostante il Pnrr
Da ilfattoquotidiano.it – articolo di Chiara Brusini – 28/04/2026
Nel Documento di finanza pubblica previsioni sconfortanti: la produttività totale dei fattori in ulteriore discesa fino al 2028, in peggioramento rispetto al Dpfp di ottobre. Nonostante i quasi 200 miliardi europei che dovevano cambiare faccia al Paese siamo tornati fanalino di coda: continua lo slalom tra gli zero virgola…
… continua a leggere ⇒ Fattoquotidiano_28.4.26_PIL al palo e produttività sempre peggio
…commentino Leonida:
Oltre 200 miliardi serviti a niente!!! Anche per la Sanità
Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità
Da quotidianosanita.it – 28/04/2026 – di Luciano Fassari
Dopo lo schema presentato la scorsa settimana alle Regioni, arriva una prima bozza di articolato completo per il riordino della medicina generale. Arriva la convenzione riformata come modello ordinario e dipendenza selettiva per le funzioni nelle Case della Comunità. Previste l’istituzione immediata della Scuola di specializzazione universitaria e la salvaguardia degli obblighi contributivi Enpam. Per la pediatria viene proposta l’estensione dell’età di assistenza fino ai 18 anni. IL TESTO
… continua a leggere ⇒ QuotidianoSanita_28.4.26_Medici di famiglia-ecco il testo della Riforma Schillaci
Dfp. Corte dei Conti: “Solo 66 Case della Comunità a regime. Infermieri in fuga e concorsi deserti in emergenza-urgenza”
da quotidianosanita.it 28/04/2026
Nell’audizione sul Dfp 2026 emergono ritardi nell’assistenza territoriale, dimissioni infermieristiche in tutte le regioni e criticità nei Lea per prevenzione. Finanziamento sanitario in aumento ma incidenza sul Pil in calo dal 2027. L’AUDIZIONE…
… continua a leggere ⇒ QuotidianoSanita_28.4.26_DfP cdc-Solo 66 case della comunita
inoltre:
QuotidianoSanita_28.4.26_DfP Audizione Cnel-la sanita e assente
Commento Leonida:
Si sapeva. L’ignavia e la noncuranza dei decisori regionali ha portato a questo risultato
Conti pubblici risanati dalla cura Giorgetti dopo lo sfascio di Conte. Ma potrebbe non bastare
Di Sandro Iacometti da ⇒ Libero_24.4.26_pag_2-3
Invece di vantarsi del lavoro fatto su deficit e avanzo primario, che ha rimesso l’Italia in carreggiata dopo la sbandata giallo-rossa, il ministro dell’Economia avverte che nei prossimi mesi il quadro sarà rivoluzionato.
Prime applicazioni della nuova disciplina in materia di rivalsa a seguito di colpa medica
di Fernanda Fraioli, 20 aprile 2026
Gentile Direttore, il fisiologico susseguirsi di leggi nel tempo, pone inequivocabilmente, incognite in merito alla loro applicabilità ai casi che disciplinano.
Nello specifico i giudici, a fronte della legge Gelli-Bianco, che ha notoriamente ridisegnato la responsabilità sanitaria nel nostro Paese cercando di bilanciare la tutela del paziente con quella del sanitario, si trovano ora a dover individuare la normativa applicabile nei casi di comportamenti dannosi per l’erario per il rischio connesso di cancellazione pressoché totale delle azioni di rivalsa esperibili a seguito di colpa medica…
… continua a leggere ⇒ QuotidianoSanita_20.4.26_Prime applicazioni nuova disciplina di colpa medica
