Decreto Milleproroghe. Medici in corsia fino a 72 anni. Ecco l’emendamento del Governo

QUOTIDIANO SANITÀ – 29/01/2026

 Il Governo proroga al 2026 la possibilità per le Asl di trattenere o riassumere medici e sanitari in pensione fino a 72 anni. La misura, a costo zero secondo la relazione tecnica, esclude però incarichi apicali per i professionisti che rientrano in servizio. L’EMENDAMENTO… di Giovanni Rodriquez  da ⇒ QuotidianoSanita_29.1.26_Decreto Milleproroghe-Medici in corsia fino a 72 anni

Commentino di Biasioli e Falsetti:

“Temiamo che modificare un sistema legislativo e giudiziario impostato al buonismo non sia possibile con una semplice legge ordinaria… ma intanto si potrebbe iniziare passo dopo passo…”

“Di certo, quello che è successo a Torino nei giorni scorsi, associato alla decisione di una Gip e al tintugnamento (= adagio adagio, molto adagio, lento pede…) del Governo all’emanazione di un DL che tuteli i cittadini normali dai violenti e dai delinquenti, non promette nulla di buono. Persino la Presidenza della Repubblica si è messa di traverso…”

CUI PRODEST?

ULSS INSEGNA ai VERONESI COME USARE il FASCICOLO ELETTRONICO

Consuelo Desirée Nespolo, 28/01/2026 da    veronaoggi.it

Fascicolo Sanitario, referti e ricette sul cellulare: al via il tour di incontri a Verona e provincia per imparare.
La sanità veronese diventa “smart”: l’Ulss organizza 6 tappe a Verona e provincia per imparare a usare il Fascicolo Sanitario. La sanità del futuro passa per un click, ma per sfruttarne appieno le potenzialità serve una guida. Per questo l’Ulss 9 Scaligera ha lanciato una nuova iniziativa di alfabetizzazione digitale rivolta a tutti i cittadini: un ciclo di sei incontri pubblici per scoprire segreti e vantaggi del Fascicolo Sanitario Elettronico e del portale SanitàKmZero

…continua a leggere ⇒ VeronaOggi_28.1.26_Ulss insegna ai veronesi come usare il Fascicolo Elettronico

Commentino:

Tutto bello però!

Prima di tutto bisogna dire che per accedervi bisogna “obbligatoriamente” essere provvisti di SPID (che ogni 3 mesi richiede di rinnovare la password, altrimenti non ci si accede) o la CIE… senza escludere computer e/o cellulare – ovviamente – bisogna saperli usare bene…poveri anziani soli che non hanno dimestichezza con smartphone e tantomeno con computer

Medici fino a 72 anni anche nel 2026: la proroga nel Milleproroghe divide

pmi.it – Articolo di Teresa Barone, 19/01/2026

Medici in servizio fino a 72 anni per tutto il 2026: cosa prevede l’emendamento presentato al decreto Milleproroghe e il commento di Anaao Assomed.
Un emendamento al decreto Milleproroghe punta a prorogare anche per il 2026 la deroga che consente ai medici di restare in servizio fino a 72 anni, rinviando l’uscita dal lavoro oltre i limiti ordinari di pensionamento. La misura, già applicata negli anni precedenti, viene riproposta per far fronte alle carenze di organico nel Servizio Sanitario Nazionale.

… continua a leggere ⇒ PMI.it_19.1.26_Medici fino a 72 anni anche nel 2026-la proroga divide

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4 articoli: Corte Conti, in Veneto spesi 52 milioni nel 2024 per liste d’attesa in sanità; SSN La C.C, spesa stabile su Pil, criticità e divari territoriali; Sanità: +6,3 mld rispetto al 2025 ma…; Sanità non equa per le differenze tra regioni e spesa privata.

Agenzia Ansa – 19 gennaio 2026

La regione best performer italiana, ‘ma carenze di personale’

Corte Conti, in Veneto spesi 52 milioni nel 2024 per liste d’attesa in sanità

Nell’esercizio 2024 il Veneto ha usato 52 milioni di euro per il recupero delle liste d’attesa, destinando tali risorse all’acquisto di prestazioni da privati accreditati e al finanziamento delle prestazioni aggiuntive del personale medico e del comparto. Nel 2023 l’importo massimo destinato dalla Regione allo stesso scopo era pari a 29,2 milioni, di cui 4,4 usati nel 2024. Lo rileva la sezione autonomie della Corte dei Conti, nella Relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari regionali.

… continua a leggere ⇒ Ansa.it_19.1.26_In Veneto spesi 52 milioni nel 2024 per liste di attesa in sanita

inoltre ⇒ Ansa.it_19.1.26_SSN-la Corte dei Conti-Spesa stabile su Pil-criticita e divari territoriali

ilsussidiario.net  – 19/01/2026 – Articolo di Carlo Zocchetti
SANITÀ/ “+6,3 mld rispetto al 2025 ma la “logica del cerotto” appesantisce la manovra”
La Legge di bilancio 2026 aumenta il FSN, il resto lo fanno i mini-provvedimenti. Ora occorre una rivalutazione complessiva del settore
Dopo un lungo, travagliato e contrastato percorso preparatorio, nel quale i portatori di interesse di maggioranza ed opposizione danno solitamente il “meglio” (o il peggio) di sé per inserire nel provvedimento norme, codicilli, vincoli, e quant’altro possa portare soddisfazione alle parti di cui sono, appunto, portatori di interesse, anche quest’anno il Parlamento ha approvato la legge finanziaria, per esteso la legge che si chiama “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”… continua a leggere ⇒ Sussidiario_19.1.26_Sanita +6,3 mld rispetto al 2025 ma..

ansa.it  – Sanità non equa per le differenze tra regioni e spesa privata – Notizie – Ansa.it  – Agenzia ANSA – Roma 19 gennaio 2026, 16:57 di Maria Emilia Bonaccorso
Sono ancora troppe le disomogeneità fra Regioni all’interno del Servizio sanitario nazionale, così come le situazioni critiche nelle gestioni, e il post pandemia non ha segnato il cambiamento atteso… continua a leggere ⇒ Ansa.it_19.1.26_Sanità non equa per le differenze tra regioni:spesa privata

La truffa delle liste d’attesa – Finte proposte di esami per sgonfiare le liste

LA VERITÀ, 16.01.2026 – Sezione: POLITICHE SOCIALI E SVILUPPO SOSTENIBILE
Autore: Giordano Mario

LA TRUFFA DELLE LISTE D’ATTESA
In molte Asl si fissano esami urgenti a distanza di mesi o anni, scrivendo che il paziente ha rifiutato una data precedente Che però non era mai stata proposta. In questo modo si aggira la legge e si taroccano le statistiche. E i manager incassano i premi…

… continua a leggere ⇒ Verita_16.1.26_Liste di attesa

Rinnovato il contratto per i 60mila medici di medicina generale

Il via libera in Conferenza Stato-Regioni, aumento medio del 5,78% nel triennio
(ANSA) – 15 GEN

È stato rinnovato l’accordo collettivo nazionale 2022-2024 della medicina generale. Il definitivo via libera è arrivato oggi in Conferenza Stato-Regioni, dopo l’approvazione dell’ipotesi di accordo lo scorso 5 novembre in Sisac e il benestare della Corte dei conti.

Per i 60mila medici di famiglia il nuovo contratto prevede un aumento salariale medio del 5,78% per il triennio. Il contratto segna inoltre un passaggio ulteriore verso l’integrazione del personale convenzionato nelle Case di Comunità, con adeguamenti in linea con il processo di inserimento della figura nell’organizzazione delle nuove strutture. “Ci eravamo ripromessi di chiudere rapidamente questo rinnovo e lo abbiamo fatto”, ha dichiarato Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità. “La priorità era dare una prima risposta ai tanti medici di prossimità che attendevano un adeguamento salariale, per poi concentrarci sugli aspetti di maggiore complessità nella tornata contrattuale 2025-2027, su cui siamo già al lavoro”.

“Siamo consapevoli che i medici di famiglia rappresentano un punto di accesso fondamentale alla cura: da loro dipende il buon funzionamento e l’efficacia dell’intero sistema sanitario nazionale. Con l’intesa di oggi andiamo verso il riconoscimento di un modello multiprofessionale e multidisciplinare capace di rispondere ai nuovi bisogni di salute in coerenza con il nuovo assetto della sanità territoriale”, ha chiarito Alparone. La rapida conclusione della trattativa è stata resa possibile da una cornice negoziale snella, concentrata su adeguamento della parte economica e miglioramento di alcuni istituti contrattuali, adeguati anche alle intervenute variazioni normative. “Ringrazio tutte le parti coinvolte per lo spirito di collaborazione con cui siamo arrivati a chiudere questa tornata”, ha concluso Alparone.

3 articoli da Itinerari Previdenziali – PENSIONI

Previdenza e assistenza: una bilancia in disequilibrio – Mara Guarino, 15 gennaio 2026: ItinerariPrevidenziali_15.1.26_Previdenza e assistenza-la bilancia in disequilibrio

Pensioni, sistema sostenibile ma attenzione alla demografia – Mara Guarino, 14 gennaio 2026: ItinerariPrevidenziali_14.1.26_Pensioni-sistema sostenibile ma attenzione

TROPPA CONFUSIONE E TROPPA ASSISTENZA – Alberto Brambilla, 19 gennaio 2026: ItinerariPrevidenziali_19.1.26_Troppa confusione e troppa assistenza

A proposito del DDL sul “nuovo SSN”

Come sapete, nei giorni scorsi il governo ha varato un DDL che dovrebbe dare l’avvio alla riforma del SSN (761-833/1978), continuando con l’impostazione che sinteticamente prevede il potenziamento dell’attività territoriale (MMG, Case di Comunità, Ospedali di Comunità etc.), la creazione di super ospedali pubblici e privati a valenza regionale simil IRCS, nonché il potenziamento della digitalizzazione del SSN, incluso un ruolo importante per l’intelligenza artificiale.

Quindi, un programma ambizioso che però ha il piccolo limite di scrivere alla fine del testo: “il tutto a risorse invariate, ovvero con aggiunta di risorse da reperire”. 

In definitiva, nulla di concreto. Di seguito, riportiamo in sintesi i pensieri del Direttivo Leonida sulla questione.

Poche considerazioni

Sulla Delega non possiamo esimerCi dal rappresentare che con  la “Clausola di salvaguardia” risulta lapalissiano che le precedenti descrizioni semantiche di revisione e ammodernamento del modello organizzativo del SSN sono (come al solito) aria fritta.
Con il 6,2% del PIL il SSN, pur innovato (a parole), è già morto, siccome sono morte le CdC tanto sbandierate e propagandate, massicce opere murarie che senza personale , come da Noi indicato 4 anni fa, sono dei veri e propri sarcofagi ospitanti il cadavere decomposto della Sanità Pubblica.
Quanto sopra trova lo “scoperchiamento” dell’ennesimo “ballon d’essai” da parte del presunto innovatore del SSN; al riguardo basti riflettere seriamente sul recente Report di MedioBanca “Come va la spesa sanitaria in Italia”? Non si pretende di avere un aumento di 70-75 miliardi (3% del PIL) per mettersi alla pari con Germania e Francia, ma deve essere non più differibile avere un aumento al 7,2% del PIL (1%del PIL), pari a 23 miliardi, per mettersi alla pari con la Spagna!
Di più non vogliamo dire.
Il CD di APS-Leonida, 15/01/2026

Il Cameo di Riccardo Ruggeri – Gli italiani hanno diritto di decidere con quale dei tre imperi stare

Da: Zafferano.news

Ci sono scelte politiche che non possono essere delegate al Parlamento o al Patriziato. Molti studiosi convengono che si stia andando verso una nuova Yalta. I tre Imperi (America, Cina, Russia) pare che, anziché dare il via alla Terza Guerra mondiale, siano interessati a trovare un equilibrio fra loro, attraverso una ripartizione del mondo per zone di influenza. Vero? Falso? Per quel che vale (nulla) io ne sono certo, di più, sto sistematizzando in un libretto i miei appunti di geopolitica e relativo scenario…

… continua a leggere ⇒ Zafferano.news_10.1.26_Il Cameo di Riccardo Ruggeri

La Legge di Bilancio 2026? Più assistenza che sviluppo

Da Itinerari Previdenziali, articolo di Alberto Brambilla – 29/12/2025

È stata definita leggera ma la Legge di Bilancio per il 2026 è frutto delle nuove regole comunitarie che impegnano Paesi UE a un programma quinquennale fissando i livelli massimi di spesa primaria netta i successivi 4-7 anni, impegno vincolante modificabile solo per eventi eccezionali (ad esempio, cambi di governo). Cardini del Piano sono i tetti massimi di aumento della spesa concordati fra Commissione Ue e singoli governi con l’obiettivo di garantire la riduzione del deficit necessaria a rispettare i parametri comunitari e, soprattutto, a riportare il rapporto fra debito pubblico e PIL su un sentiero sostenibile dopo gli sforamenti degli scorsi anni per l’eccesso delle spese per contrastare COVID-19 e fare politica dei redditi…

… continua a leggere  ItinerariPrevidenziali_29.12.25_La Legge di Bilancio 2026-Piu assistenza che sviluppo