L’ASSISTENZA cresce 6 volte di più della PREVIDENZA.
Il Sistema pensionistico italiano è sostenibile ma zavorrato dall’Assistenza, vero buco nero dell’INPS….. CONTINUA A LEGGERE QUI

APS-LEONIDA – Pensionati Esasperati
SALVIAMO LE PENSIONI – VIA L'ASSISTENZA DALLA PREVIDENZA !
L’ASSISTENZA cresce 6 volte di più della PREVIDENZA.
Il Sistema pensionistico italiano è sostenibile ma zavorrato dall’Assistenza, vero buco nero dell’INPS….. CONTINUA A LEGGERE QUI
Tutti i dettagli sulle prossime mosse dei pensionati. L’intervento di Michele Poerio, segretario generale Confedir e presidente nazionale Federspev
Con la pubblicazione della legge di bilancio 2019-2021, in Gazzetta ufficiale, si è conclusa la penosa vicenda delle cosiddette “pensioni d’oro, d’argento, di bronzo e di piombo”.
Il trattamento riservato ai pensionati è uno degli aspetti più scandalosi della manovra……. continua a leggere QUI
6 febbraio 2019
Nuova riunione del direttivo del Forum Pensionati d’Italia, a Roma, in sede Federspev.
Presenti tutte le 16 componenti del Forum.
Tema unico: la strategia legale a tutela dei pensionati iscritti, contro i tagli pensionistici prodotti dalla legge di stabilità 2019.
È stata definita la logistica organizzativa e la tempistica delle azioni da intraprendere, legali e non solo legali.
A Noi Leonida restano affidate le azioni nel Triveneto e in Lombardia dell’ Est.
AVRETE DETTAGLI A BREVE…!
Non è possibile stare ancora zitti. Questo malefico governo giallo-verde ne sta combinando di tutti i colori.
Ministri incompetenti e pasticcioni, che non conoscono né la lingua italiana né la geografia. Su tutti, il TONINELLI che – pur essendo nordista – nega l’utilità della TAV, e dei collegamenti tra Lione e il Nord-Italia, per le regioni del Nord, tenendosi nel cassetto il parere negativo sulla TAV, formulato dalla “sua” commissione.
Per non parlare di DI MAIO che, con il classico “benaltrismo dei sanculotti” preferirebbe dare il via ad altre opere ferroviarie e stradali, peraltro mai finora realmente progettate. Gettando così al macero i denari spesi per la TAV, per il traforo del Brennero, per la Pedemontana veneta.
Già, questo “lavoratore indefesso”, ha “vinto la povertà in Italia” regalando POSTPAY DORATE a qualche centinaio di migliaia di persone, quelle che hanno votato il suo partito solo in previsione dei denari “gratis”. Pochi, maledetti, ma subito.
Ma, lo ricordiamo, QUEI DENARI SONO DENARI RUBATI : per il 35,5% A NOI PENSIONATI e per il 64,5% a TUTTI GLI ITALIANI CHE PAGANO LE TASSE.
DENARI RUBATI AI PENSIONATI: 2,2 miliardi di euro. DENARI RUBATI A TUTTI COLORO CHE PAGANO LE TASSE : 4 miliardi di euro, che aumenteranno il debito pubblico (con nessun effetto sul PIL) e dovranno essere messi a bilancio , negli anni a venire, assieme ai 50 miliardi necessari per sterilizzare l’aumento dell’IVA.
E, adesso, vorrebbero togliersi dai piedi il rompiscatole ministro Savona, per buttarlo alla CONSOB. Sarebbe una nomina illegittima e irregolare, per chi conosce le regole della Legge Madia.
I giallo-verdi non le conoscono o fingono di non conoscerle. Se Savona accetterà la Consob, otterrà 2 effetti perversi: perderà il Ministero delle Politiche Europee e entrerà in un “gorgo” normativo che lo trascinerà sul fondo.
Ad maiora !
I PENSIONATI “LEONIDA”
PENSIONATI : E’ ORA DI PASSARE ALL’ATTACCO !
Era strapiena, sabato 19/01/19 mattina, la sala Magellano dell’Hotel Four Points di Padova (ex Sheraton, PD Est). Li aveva chiamati a raccolta l’APS-LEONIDA, l’associazione pensionistica triveneta, sorta nel lontano Dicembre 2013.
A raccolta, per informarli dei tagli alle loro pensioni, prodotti dalla legge di stabilità 2019, ossia dal governo giallo-verde. Nuovi tagli (triennali quelli sulla rivalutazione) e quinquennali (quelli sul contributo di solidarietà). Sala piena, gente in piedi, ma attenzione altissima. In premessa, il Segretario dei Leonida -Stefano Biasioli – ha chiarito il motivo “familiare” dell’assenza del Presidente Mencarelli e ha rapidamente fatto il riassunto dei temi dell’incontro. La parola è poi passata a Pietro Gonella, che in modo analitico e puntiglioso ha ricordato i lunghi mesi (Agosto-Dicembre 2018) di continua aggressione “scritta e verbale” contro le cosiddette “pensioni ricche” e ha quantificato con tabelle molto chiare il danno pluriennale a carico di ciascuna fascia pensionistica, nel triennio (2019-2021, parziale rivalutazione) e nel quinquennio (contributo di solidarietà, over 100.000 euro/lordi/anno) e infine- cosa fondamentale – l’irreversibilità dello stesso danno, per il titolare della pensione e per il suo superstite…continua a leggere QUI
su StartMag.it
L’intervento di Stefano Biasioli
Il blog dei 5S ha etichettato come “imbarazzante” il gilet giallo indossato dal Prof. Poerio alla trasmissione “Piazza pulita” di Formigli (giovedi 10/01/19).
In realtà di “imbarazzante” c’è stato il comportamento di Gianluigi Paragone, parlamentare dei 5S.
Paragone ha attaccato pesantemente il Prof. Poerio, all’inizio del suo intervento. Lo ha attaccato “perché portava il gilet giallo”.
In un paese libero, ciascuno indossa ciò che crede, purché non dia scandalo. E il “gilet giallo in questione” era indossato sopra un vestito di ottima fatta. Perciò, dove stava lo scandalo?
Non pretendiamo che l’ex direttore de “La Padania”, Paragone, conosca la storia pensionistica italiana. Ma, poiché si è comportato in modo strafottente, noi di Leonida gli ricordiamo alcune cose.
I primi che hanno indossato il GILET GIALLI non sono stati i francesi anti-Macron. Ma I PENSIONATI FEDERSPEV che, nel lontano 4 dicembre 2013, sono scesi in piazza – davanti a Palazzo Chigi- indossando i gilet gialli e imbracciando un bastone, in segno di protesta contro i tagli alle loro pensioni, varati dal governo di allora. ….continua a leggere QUI
Complimenti a Filippo Facci per lo splendido articolo di ieri (mercoledì 9 gennaio) dedicato a «TUTTE le FANFARONATE di Luigi DI MAIO».
Il buono Facci, ora, ne dovrebbe scrivere uno analogo su Matteo SALVINI.
NOI PENSIONATI dell’APS-Leonida abbiamo messo oggi su Facebook e WhatsApp questo breve messaggio:
«SALVINI FREGATO !
Salvini si è fatto fregare dai 5S su: PENSIONI – MIGRANTI – TAV – ASSISTENZIALISMO al Sud e SINTI.
I suoi elettori del Nord lo ringraziano di cuore per averli traditi!
E, soprattutto, lo ringraziamo NOI PENSIONATI (dell’APS-Leonida), PENSIONATI TRIVENETI DOPPIAMENTE TRADITI.
Grazie di cuore… »
Stefano Biasioli
Il Supplemento Ordinario alla G.U. 304/2018 (31/12/18) contiene la LEGGE 145/2018, ossia il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e il bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”.
Come al solito si tratta di un solo articolo, con centinaia di COMMI.
I COMMI che riguardano i TAGLI PENSIONISTICI vanno dal n° 260 al n° 269.
In sintesi:
c. 260: TAGLIO della RIVALUTAZIONE AUTOMATICA delle pensioni;
c. 261: IL CONTRIBUTO di SOLIDARIETA’ per le pensioni over 100.000 euro lordi/anno;
c. 261: La rivalutazione automatica del c. 261, ai sensi dello Art. 34,c.1, della legge 448/1998
c. 263: Le pensioni totalmente contributive sono escluse dai tagli (!)
c. 264: Gli organi costituzionali si adeguano
c. 265: Presso l’INPS viene istituito un ” FONDO RISPARMIO sui trattamenti pensionistici di importo elevato” (!)
c.266: Viene fatto un periodico accertamento delle risorse “scippate”.
c. 267: Clausola di salvaguardia (l’importo pensionistico complessivo dopo l’applicazione dei c. 261-262-263 non può essere inferiore a 100.000 euro lordi/anno.
c. 286: Nessun taglio alle pensioni di invalidità, ai superstiti e alle vittime del dovere e del terrorismo.
c. 269: Il contributo datoriale per la previdenza complementare della PA va versato ai singoli Ministeri (!?).
NOTA BENE: trovate il testo integrale della Legge 145/2018 e le Tabelle dei tagli pensionistici nella Sezione “DOCUMENTI” di questo sito.
Sul finire del 2018 è stata faticosamente approvata la LEGGE di STABILITÀ per il 2019.
Centinaia di commi mai discussi nelle commissioni parlamentari e approvati a colpi di fiducia, in meno di 24 ore. Nihil sub sole novi !
Ma mai, come questa volta, il Parlamento è stato esautorato dall’esecutivo che ha ripetutamente cambiato il testo,negli ultimi 4 mesi, sotto le pressioni della UE e per effetto delle lotte interne al governo giallo verde.
Nessun vero dibattito parlamentare e varo entro la fine di Dicembre, a colpi di VOTI di FIDUCIA. Naturalmente, senza leggere le centinaia di commi (nella versione finale) il “buon ” Mattarella ha subito firmato la legge.
Una legge che taglieggia, ancora una volta, i PENSIONATI. Tanto per cambiare.
In questo sito, nelle varie sezioni (soprattutto in quella dei “DOCUMENTI“) trovate il dettaglio della manovra, i commenti alla stessa e le tabelle esplicative.
Vi invitiamo a leggerle con attenzione !
SABATO 5 GENNAIO 2019
Invio a tutte le e-mail presenti nell’archivio dell’APS-LEONIDA della LETTERA di CONVOCAZIONE dell’ASSEMBLEA LEONIDA del 19.01.19. La riportiamo qui di seguito.
Comunicato 1° APS-LEONIDA 03.01.19
NB) Oggi, viene pubblicato, su STARTMAGAZINE.IT, l’ultimo articolo di Stefano Biasioli sul tema pensionistico.
Che cosa sta combinando il governo sulle pensioni – L’intervento di Stefano Biasioli
Finalmente oggi 20.12.2018 il governo gialloverde ha tolto la maschera. Dopo aver per mesi dichiarato che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani e soprattutto dei pensionati, la finanziaria 2019 dimostra invece che – per far cassa – ritorna il contributo di solidarietà (per 3 anni, e per gli over 100mila euro/lordi/anno) e continua per altri 4 anni la parziale indicizzazione delle pensioni.
CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ
Il taglio è quantificato in 76milioni per il 2019, in 80milioni per il 2020 e in 183milioni per il 2021.
IN TOTALE UN SALASSO DI 339milioni sulle chiappe di almeno 25.000 pensionati. La cifra rubata è pari a circa 13.560 euro nel triennio, ossia 4.520 euro /anno, ossia 347,70 euro/mese. GRAZIE SALVINI !
PARZIALE RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI
Durerà 4 anni e sarà articolata per fasce pensionistiche dai 1.531 euro/lordi/mese in su. Coinvolgerà almeno 2.608.000 pensionati di cui 760.000 circa con pensione lorda superiore a 3.000 euro/lordi/mese.
IL FURTO TOTALE PER QUESTI 2,6 MILIONI DI PENSIONATI È PARI A 253milioni di euro per IL SOLO 2019 ossia (tanto al chilo!) circa 97 euro di mancata rivalutazione annua, che avrà effetto negativo per l’intera vita pensionistica del titolare e anche della sua superstite.
PER DETTAGLI IMMEDIATI VEDERE LE TABELLE:
