Infuria la campagna elettorale per le elezioni regionali di fine novembre.
Tutti i partiti sembrano mettere come priorità la Sanità, la Spesa Sanitaria e l’organizzazione Sanitaria Regionale.
Ci permettiamo di osservare che:
- Stefani ha proposto ripetutamente di separare il Sanitario dal Sociale, dopo che per oltre 30 anni la Lega ha invece realizzato un Sistema Socio Sanitario Integrato. DOMANDA: Stefani vuole ora la separazione perché pensa di tenere alla Lega il Sociale e di cedere la Sanità a Fdl o FI ?
- Nessuna autocritica, da parte della Lega, sui buchi finanziari lasciati ai successori: Sanità Pedemontana Veneta, Case di Comunità etc. etc.
- Nessun ripensamento sull’Azienda Zero e sul fallimento della logica HUB-SPOKE nelle Aziende Sanitarie.
- Stefani propone di pagare di più i sanitari Veneti, come se non esistesse in CCNL “Nazionale” e come se a livello regionale ci fossero risorse aggiuntive significative e queste potessero essere date facilmente ai Sanitari Veneti.
Da parte dell’opposizione Manildo & C. si interrogano sul futuro della Sanità Regionale, senza mai fare autocritica per la blanda opposizione sui temi Sanitari nei confronti del Programma Socio Sanitario di Galan–Zaia –Lanzarin.
Anche a Manildo & C. chiediamo chiarezza sul futuro della Sanità Veneta (o del Socio Sanitario Veneto) con programmi dettagliati, concreti e non fantasiosi.
Concludendo:
Ai Partiti di Centro Destra e ai Partiti della Sinistra chiediamo CONCRETEZZA SANITARIA perché siamo stanchi di progetti Sanitari e Socio Sanitari che non tengono conto di: costi economici; enorme carenza di personale medico, infermieristico, assistenziale e tecnico nella Regione Veneto; necessità di considerare fallito il Sistema organizzativo attuale sia in ambito Ospedaliero che in ambito Territoriale.
In definitiva chiunque governerà la Regione Veneto dal 2026 in poi dovrà interloquire concretamente e continuativamente sia con il mondo Sanitario che con i rappresentanti dei cittadini e soprattutto dei pensionati di varia estrazione (che sono gravemente colpiti dalle carenze organizzative e strutturali attuali) !!!!
Non vogliamo qui sottolineare cose ovvie ma è chiaro che anziani che vivono nelle “AREE INTERNE” del Veneto (campagna, collina e montagna) sono oggi penalizzati perché non hanno facile accesso al MMG, ad una Farmacia e ad uno sportello Bancario, sia che, siano relativamente sani sia che siano disabili o affetti da una importante patologia cronica.
Lo sapete con quale difficoltà tutti costoro possono rinnovare una patente? O semplicemente richiedere una ricetta “elettronica” dal proprio Medico di Famiglia senza avere uno SPID o una Farmacia vicina (disponibile ai servizi elettronici) ?
Fremant omnes, dicam quod sentio!
Stefano Biasioli
Presidente APS-Leonida

