Brevia 38 del 19 settembre 2025
Notizie in Breve 38 da PERELLI ERCOLINI più allegati: 189 INPS Allegato_1 Circ_124 – 191 INPS Circ_126 del_15sett2025 –

APS-LEONIDA – Pensionati Esasperati
SALVIAMO LE PENSIONI – VIA L'ASSISTENZA DALLA PREVIDENZA !
Brevia 38 del 19 settembre 2025
Notizie in Breve 38 da PERELLI ERCOLINI più allegati: 189 INPS Allegato_1 Circ_124 – 191 INPS Circ_126 del_15sett2025 –
da ⇒GiornalediVicenza_18.9.25_Sanita
Commento
Il titolo di oggi del GdV conferma quello che 4 anni fa ho scritto: le CdC tanto strombazzate dal PNRR saranno sarcofagi con puzza di cadavere (cioè la Sanità pubblica)…

Filice: «Negato il pieno recupero dell’inflazione. Le perdite riducono stabilmente il potere d’acquisto delle famiglie»… articolo di Valeria Zanetti da ⇒ Arena_21.9.25_pag_13_Pensioni e rivalutazione
Commento finale
SONO AFFERMAZIONI, VERITÀ e CIFRE che diffondiamo e difendiamo da anni. Adesso arriva anche la Cgil, che finora le ha sempre negate…
Oh tempora oh mores!

Scelte coraggiose per la Sanità
Il sistema italiano, i cui pregi sono indiscutibili, è però non solo molto costoso, ma anche gravato da molte difficoltà.
È il momento di discutere di come cambiare, guardando al futuro e soprattutto memori del passato. Articolo di Giuseppe Lauria Pinter da ⇒ Corsera_20.9.25_pag_38_SANITA
Commento finale
Anche il Corrierone si accorge oggi che il SSN (nato nel 1978) VADA RADICALMENTE AGGIORNATO/RIFORMATO ! Noi, poveri medici, lo diciamo e lo scriviamo da almeno 20 anni, inutilmente.
Da Monti in poi, la sinistra ha solo tagliato i fondi sanitari….Tocca solo ora e solo alla Meloni cambiare la sostanza attuale del SSN? E, secondo Voi, Schillaci è il soggetto idoneo alla bisogna? Noi pensiamo che non lo sia.

Brevia 37 del 12 settembre 2025
Notizie in Breve 37 da PERELLI ERCOLINI più allegati: 182 INPS Mess_2600 del_05sett2025 183 INAIL Circ_46-2025 – 183 INAIL Circ_46-2025 – 184 INAIL Allegato 1-Circ_46_8 settembre 2025_parte 1 – 184 INAIL Allegato 1-Circ_46_8 settembre 2025_parte 1bis – 184 INAIL Allegato 1-Circ_46_8 settembre 2025_parte 2 – 184 INAIL Allegato 1-Circ_46_8 settembre 2025_parte 2bis – 184 INAIL Allegato 1-Circ_46_8 settembre 2025_parte 3 – 186 INPS Mess_2624 del_9sett2025
Articolo di Mila Onder da L’Arena del 10/09/25
Tra le ipotesi quella della Lega che propone di utilizzare il Tfr come rendita per anticipare l’uscita a 64 anni…
continua a leggere ⇒ Arena_10.9.25_pag_10
Dopo la recente Sentenza 135 della Corte Costituzionale com’è ovvio la domanda sulla inadeguata perequazione delle pensioni pubbliche (come già evidenziato) sorge spontanea !! … Lo dico al Corriere
Per la rivalutazione delle pensioni nel 2026 potrebbero essere necessari circa 5 miliardi, al lordo del ritorno fiscale che gli aumenti genererebbero automaticamente.
È la cifra di partenza con cui il governo sta facendo i conti, a legislazione vigente, in vista della manovra.
L’inflazione acquisita per il 2025, secondo i dati diffusi ad agosto, è infatti dell’1,7%. La spesa per le pensioni prevista per il 2025, comprese le pensioni assistenziali, è di circa 355 miliardi: se l’1,7% si applicasse incondizionatamente a tutta la spesa le risorse necessarie sarebbero superiori a 6 miliardi, ma se si considera la rivalutazione sulla base delle fasce di reddito da pensione previste per il 2025 (100% per gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo, 90% per quelli tra le quattro e le cinque volte il trattamento minimo e 75% per quelli superiori a cinque volte il trattamento minimo), la spesa potrebbe scendere intorno ai cinque miliardi.
Secondo i dati sugli importi di pensione ai beneficiari riferiti al 2023 (ultimo dato disponibile) i beneficiari di pensione che hanno assegni inferiori a 2.500 euro lordi (il limite per le quattro volte il minimo, fino al quale si ha diritto alla rivalutazione piena, è 2.394 euro) sono il 78,9% del totale per una percentuale di importo complessivo del 56,7%. Se si applicasse questa percentuale alla spesa per pensioni prevista nel 2025 bisognerebbe rivalutare dell’1,7% oltre 201 miliardi di spesa prevedendo uno stanziamento di oltre 3,4 miliardi.
Per i restanti 153,7 miliardi di spesa pensionistica anche prevedendo un recupero solo dello 0,75% dell’aumento dei prezzi, quindi solo dell’1,275 la spesa necessaria sarebbe di quasi 2 miliardi (1,959) portando la spesa complessiva per la rivalutazione degli assegni oltre i 5,3 miliardi.
In questi ultimi mesi c’è stato anche un aumento dei contributi versati, sia per l’aumento dell’occupazione che per il recupero dell’inflazione dei salari con il rinnovo dei contratti riducendo la pressione sul bilancio dell’Inps ma il Governo potrebbe prevedere una stretta sulla rivalutazione cambiando di nuovo le fasce di importo per la perequazione.
Alla spesa per la rivalutazione nella messa a punto della legge di bilancio sempre in tema previdenziale si aggiungerebbe la ricerca delle risorse necessari per bloccare l’aumento di tre mesi dei requisiti per l’età pensionabile e per la pensione anticipata che dovrebbero scattare nel 2027. Senza questo intervento, ipotizzato da alcuni esponenti del Governo, nel 2027 per accedere alla pensione di vecchiaia saranno necessari 67 anni e tre mesi di età mentre per raggiungere i requisiti della pensione anticipata indipendentemente dall’età serviranno 43 anni e un mese di contributi per gli uomini e 42 anni e un mese per le donne. Il blocco dell’aumento di tre mesi potrebbe costare a regime circa tre miliardi.
10 settembre 2025
Editoriale di Maurizio Belpietro da Panorama 10/09/25, pagina 6
Caro presidente, innanzitutto la vorrei tranquillizzare: né io, né il collega Tortorella (ma parlo anche a nome del resto della redazione) pensiamo che !la stragrande maggioranza di magistrati non sia composta da onesti lavoratori», che si «sforzano di adempiere alla loro funzione col massimo sforzo possibile». Nella mia ormai abbastanza lunga carriera giornalistica ho avuto a che fare con giudici…
continua a leggere ⇒ Panorama_10.9.25_pag_6
In ogni caso sarà nostra cura informarVi con sollecitudine.