L’Editoriale di Mario Sechi – Le porte spalancate a chi predica l’odio

Un imam non è una figura qualsiasi, è il predicatore, il capo religioso dei musulmani, colui che guida la preghiera, insegna il Corano, applica la legge islamica, gestisce la moschea, mantiene i rapporti con lo Stato, è il leader spirituale che dà consiglio ai fedeli e influenza i modelli di comportamento della sua comunità.

L’imam di Torino che ha definito la strage degli ebrei del 7 ottobre come un atto di resistenza, non è un soggetto qualsiasi, non è un tipo che passa per strada la cui parola fila via liscia inosservata, egli non esprime un’opinione tra le tante, le sue parole sono come un precetto, sono la linea che deve seguire un fedele dell’islam.

La decisione dei magistrati di liberare un tale soggetto crea sconcerto, dimostra come i giudici siano diventati non solo un potere antagonista rispetto alla politica, ma un corpo estraneo alla realtà, una casta che applica la legge fuori dal contesto storico, applicando un formalismo giuridico che finisce per negare l’idea di giustizia….

… continua a leggere ⇒ Libero_16.12.25_pag_1

Per Ursula & C. l’austerità non vale. Da La Verità del 10/12/2025

Tabella da LaVerita_10.12.25_pag_3

Commento:

Prima in Italia è stato varato lo splafonamento del tetto massimo per i dirigenti pubblici (da 240.000 € lordi/anno a + di 311.000 € lordi/anno) e poi anche in Europa gli euroburocrati si sono alzati la paga.

“Tanto paga pantalon!…”

… nel senso che, in questo modo esplode la spesa per il “carrozzone” europeo, sempre più costoso e sempre meno utile per i cittadini europei.

Alla faccia delle sentenze della Ns. C. Cost. che continuano ad avallare i tagli alle rivalutazioni delle Ns. pensioni, in Europa anche i 30.500 funzionari pensionati vedono aumentare le loro pensioni, con una spesa che passa da 2,4 mld di € a 3,2 mld di €.

anche qui, “figli e figliastri!”

Gli estracomunitari sono un costo più che una risorsa, dovevano pagarci le pensioni… le paghiamo noi agli stranieri

Articolo di Maurizio Belpietro da La Verità del 7/12/25 pagina 1-5

In un anno sono aumentate del 18,5% le persone nate fuori dall’Italia che percepiscono un assegno dall’Inps: sono 378.645 e nella stragrande maggioranza incassano prestazioni assistenziali alimentate dalle nostre tasse.

… continua a leggere ⇒ Verità_7.12.25_pag_1-5

Spesa sanitaria out of pocket italiana ancora sopra la media. A pesare in particolare le spese ambulatoriali tra le più alte di tutta l’area Ocse

quotidianosanita.it

24 novembre 2025 – di Giovanni Rodriquez

Nonostante una spesa sanitaria pubblica inferiore alla media Ocse, le famiglie italiane sostengono costi “out of pocket” superiori. La voce principale è l’assistenza ambulatoriale (48%, secondo dato più alto dopo il Portogallo). Inoltre, l’8,6% delle famiglie affronta spese sanitarie catastrofiche, collocando l’Italia al nono posto peggiore nell’area Ocse.

… continua a leggere ⇒ Quotidianosanita.it_24.11.25_Spesa sanitaria out of pocket

La Consulta conferma la beffa: le pensioni da più di 1.800 euro si possono tagliare

La Corte respinge il ricorso per la mancata rivalutazione degli assegni 4 volte sopra il minimo Inps: non è aggravio fiscale…. di Laura Della Pasqua da ⇒ Verita_14.11.25_pag_1-9_niente rivalutazioni sopra i 1800euro

Comunicato Sentenza del 13.11.25

Commento:

…ancora una volta la magistratura (contabile e non contabile) dimostra la sua incapacità ad  affrontare asetticamente i problemi pensionistici e i tagli alla rivalutazione delle pensioni. Infatti ripropone sempre le stesse giustificazioni ai tagli, che non  considera tasse applicate solo ai pensionati ma modesti prelievi che non incidono sul livello di vita (!!!!) dei soggetti taglieggiati anche se si tratta di tagli pluridecennali che lo hanno abbassato invece in modo significativo, come dimostrato da Brambilla e da Noi…
Infine la solita presa “per i fondelli” :…“il governo valuterà  se modificare il meccanismo dei tagli”…
Quale governo?  Tutti i governi dal 2000 ad oggi si sono accaniti con i pensionati “veri” ossia con quelli che hanno pagato contributi per 40 anni e oltre!
Magistratura, grazie  grazie di cuore, per questa ennesima “ingiustizia”.
Ce lo ricorderemo in primavera.