Aggiornamento sui ricorsi contro le parziali rivalutazioni delle pensioni 22 giugno 23

A Tutte e a Tutti.

Ieri pomeriggio (21/06/23) Mencarelli e Biasioli hanno avuto un proficuo incontro con il Prof. Piva e la Prof.ssa Buratto.

Si è fatto il punto della situazione: numero dei ricorrenti nel Triveneto a ieri (195) e si è preso atto con soddisfazione dell’arrivo di ricorrenti anche da altre regioni: Lombardia, Lazio, Puglia e Sicilia.

Il Prof. Piva si è compiaciuto per l’accuratezza della raccolta dei dati (grazie alla Sig.ra Luciana) mentre la Prof.ssa è rimasta colpita dalla precisione dei conteggi economici per ciascun ricorrente.

Precisiamo che, oltre all’elenco generale, sono stati fatti 4 elenchi parziali, sulla base delle quattro fasce di reddito penalizzate dalla Legge di Bilancio 2023-2024.

Abbiamo concordato con entrambi i Professori che:

  1.  il prossimo incontro avverrà il 5 luglio p.v. nel pomeriggio. Verrà esaminata la prima “bozza” estesa del ricorso.
  2. Il pacchetto dei ricorrenti del Triveneto verrà depositato entro la prima settimana  di agosto.
  3. I pacchetti delle altre regioni verranno depositati in sequenza al raggiungimento della quota minima di 15 ricorrenti per regione.

Vi informiamo altresì che il prossimo Direttivo si terrà mercoledì 28 giugno alle ore 17:00 presso la Ns. Sede, per definire alcuni aspetti operativi dell’APS-Leonida.

Aggiornamento sulla situazione DEI RICORSI contro il TAGLI ALLA RIVALUTAZIONE PENSIONISTICA

CARE ISCRITTE e CARI ISCRITTI all’APS-LEONIDA

Vi confermiamo che continua la Ns. azione di raccolta della documentazione individuale per l’azione legale contro i tagli citati, azione che è stata affidata al Prof. Avv. Paolo Piva  (Professore Associato Diritto dell’Unione Europea nell’Università di Padova con ASN di prima fascia) .

Ad oggi hanno aderito all’azione legale: 190 Soci Triveneti cui si aggiungono (ad oggi) 10 Soci lombardi e, 15 Soci dalla Sicilia.

Sinceramente ci aspettiamo ulteriori adesioni. In ogni caso la raccolta documentale si chiuderà il 30 GIUGNO 2023. A quella data, non saranno più possibili ripensamenti!

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N.B.

Dopo l’incontro i Proff.ri Piva e la Prof.ssa Buratto (attuariale) invieremo informazioni personalizzate SOLO e ESCLUSIVAMENTE AI RICORRENTI.

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Un saluto Cordiale a Tutti,

Il presidente Roberto Mencarelli e il Segretario Stefano Biasioli

ATTENZIONE, ATTENZIONE 30.05.2023

A TUTTI gli  AMICI dell’APS-LEONIDA RICORDIAMO CHE STIAMO RACCOGLIENDO le ADESIONI del TRIVENETO alle nostre AZIONI LEGALI contro i TAGLI fatti dalla  Legge MELONI alla RIVALUTAZIONE delle nostre PENSIONI INPS (>> ex INPDAP).

Il termine limite per inviare la documentazione necessaria è il 15 GIUGNO 2023 !!!

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Dalla metà di Giugno inizierà la raccolta dei documenti dei ricorrenti di: Brescia, Roma, Catania.

Ricordiamo che, per una azione legale su base provinciale, il numero degli aderenti dovrà essere almeno di 10. In caso contrario le spese da sostenere sarebbero superiori all’incasso (250 euro/capite).

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Aiutateci ad aiutarVi!

ATTENZIONE, ATTENZIONE!!!

RICORRENTI DEL TRIVENETO: comunichiamo a Tutti quelli che ci hanno dato la loro pre-adesione che la raccolta dei documenti necessari per il ricorso è stata protratta fino al 15 di giugno 2023.

RICORRENTI DEL LAZIO: da lunedì 29 maggio (a chi ha già dato la Sua pre-adesione) partiranno le e-mail  con le istruzioni operative, i moduli da compilare, i documenti da presentare incluso il bonifico da 250,00 euro. Questa fase si concluderà il 30 giugno p.v.

RICORRENTI DELLA LOMBARDIA:  entro i primi di giugno inizieremo con la sola Provincia di BRESCIA (con lo stesso procedimento del Lazio). Anche questa fase si concluderà il 30 giugno p.v.

Ricordiamo che, per problemi organizzativi, l’invito è stato fatto ai “soggetti” pensionati INPS provenienti dal settore pubblico (soprattutto Inps ex Inpdap).

Per ovvii problemi legati ai costi legali di eventuali /possibili ricorrenti “dispersi” per l’Italia o per i pensionati del strutture private, lo studio legale Piva e il Direttivo dell’APS-Leonida hanno amaramente dovuto prendere atto che – per Tutti costoro – i costi legali pro-capite sarebbero stati troppo elevati.

Purtroppo non saremo in condizione di attivare il ricorso in altre Regioni/Province, data l’esiguità del numero dei potenziali ricorrenti.

Il Direttivo APS-Leonida, congiuntamente con la FEDERSPeV Nazionale

Aggiornamento 27.4.23 Ricorsi azione legale

Da lunedì 24 scorso sono partite per e-mail  (e-mail inviate inizialmente ai soli ricorrenti del TRIVENETO) le istruzioni operative, i moduli da compilare, i documenti da presentare incluso il bonifico da 250,00 euro.

Questa fase si concluderà il 20 maggio p.v.

Ricordiamo che, per problemi organizzativi, l’invito è stato fatto ai “soggetti” pensionati INPS provenienti dal settore pubblico (soprattutto Inps ex Inpdap).

Per ovvii problemi legati ai costi legali di eventuali /possibili ricorrenti “dispersi” per l’Italia o per i pensionati del strutture private, lo studio legale Piva e il Direttivo dell’APS-Leonida hanno amaramente dovuto prendere atto che – per Tutti costoro – i costi legali pro-capite sarebbero stati troppo elevati. Si è deciso pertanto di tutelare, con 250,00 euro a persona, i potenziali ricorrenti del Triveneto (276), i ricorrenti Bresciani (una ventina), i ricorrenti Romani (una ventina) e ricorrenti Catanesi (una ventina).

Terminata la raccolta Triveneta e Bresciana, verranno contattati i potenziali ricorrenti dei gruppi citati.

Purtroppo non saremo in condizione di attivare il ricorso in altre Regioni/Province, data l’esiguità del numero dei potenziali ricorrenti.

Il Direttivo APS-Leonida, congiuntamente con la FEDERSPeV Nazionale

NEWS SUI RICORSI PENSIONISTICI APS-LEONIDA

Giovedì 20 aprile 2023 – Mencarelli e Biasioli – hanno concordato con i Proff.ri Piva e Buratto tempi e modi dei ricorsi APS-LEONIDA dei pensionati INPS pubblici.

Lunedì 24 p.v. partiranno per e-mail  (e-mail inviate inizialmente ai soli ricorrenti del TRIVENETO) le istruzioni operative, i moduli da compilare, i documenti da presentare incluso il bonifico da 250,00 euro.

Questa fase si concluderà il 20 maggio p.v.

Nel frattempo, dopo un nuovo incontro con i legali, si identificheranno le provincie italiane cui ampliare il ricorso, tenendo conto sia della sede che del numero dei ricorrenti. Ipotesi attuali: ricorso a BRESCIA, CATANIA, ROMA.

Per ciascuna di queste città, andrà individuato il legale “corrispondente”, che verrà adeguatamente istruito dal prof. Piva.

A PRESTO DUNQUE!

Il Direttivo APS-Leonida, congiuntamente con la FEDERSPeV Nazionale

PENSIONI (articoli di ieri 18.4.2023)

Pensioni, parte dal 6,2% la rivalutazione nel 2024… Nel 2024 gli assegni recupereranno lo 0,8% non percepito quest’anno e avranno un ulteriore scatto previsto in 5,4%. – Resta in vigore il meccanismo che taglia l’adeguamento per i trattamenti medi alti… di Luca Cifoni e Emilio Pucci – continua leggere su ⇒ Messaggero_18.4.23_pag_1-7

Pensioni, con le culle vuote cade un pilastro del sistema… di Pasquale Tridico continua a leggere su ⇒ MF_18.4.23_pag_1-7

Aggiornamento del 14.04.2023 sui ricorsi contro la rivalutazione parziale delle Nostre pensioni

Passi avanti…
Mercoledì 12 aprile, incontro del Presidente Roberto Mencarelli e del Segretario Stefano Biasioli con il Prof. Piva – presso lo studio di Padova – per definire gli ultimi aspetti pratici del ricorso.

Ieri pomeriggio incontro via zoom con un gruppo di ricorrenti catanesi.

Dal 20 Aprile invio del materiale a tutti i 336 ricorrenti.
Chiusura della raccolta documentale personale: 30 maggio 2023.
Ad maiora !

Giuseppe Pennisi: economista e “signore”

Economista eclettico, editorialista, cultore di musica classica. Chi era Giuseppe Pennisi, deceduto l’8 aprile.

Il mio ricordo di Giuseppe Pennisi – Stefano Biasioli, 11 aprile 2023

Nei giorni scorsi ci ha lasciato Giuseppe Pennisi. Per Lui parla il suo curriculum prestigioso: economista, giornalista, musicofilo.

No, non ha preso il Nobel né in economia né in campo musicale. Ma è stato un uomo vero, un “signore”: nel comportamento, nei tratti e nei rapporti con le persone.

L’ho conosciuto nel 2010, quando entrambi siamo stati nominati consiglieri del CNEL, IXa legislatura. Io, in quel consesso rappresentavo (e rappresento) la Confedir, di cui allora ero Segretario generale. Lui era stato nominato dal Presidente della Repubblica, in qualità di esperto. Devo dire che – per mesi – non lo ho apprezzato: una leggera balbuzie e interventi assembleari troppo tecnici, per un medico-sindacalista quale ero (e sono) io. Poi, un po’ alla volta, ho cominciato ad apprezzarlo, per la competenza economica e per il modo di fare. Un modo che mia nonna Pierina avrebbe definito “signorile”, ovvero impeccabile nei comportamenti e nel rapportarsi con le persone.

Da allora sono passati 13 anni. Non ci siamo mai frequentati molto, di persona, ma ci siamo sentiti frequentissimamente, per telefono e per mail. Almeno 4-5 volte alla settimana. Dovete sapere che Lui scriveva tantissimo, non solo sui giornaloni italiani ma anche su una serie di giornali elettronici. Soprattutto “Formiche”, il cui direttore di allora era anche in contatto con me. Articoli di economia e non solo. È stato naturale che, un giorno, Io abbia cominciato a mandargli i miei articoli relativi alla organizzazione della pubblica amministrazione e della sanità, con ovvie implicazioni economiche. Giuseppe li leggeva, mi dava il Suo parere e mi consigliava – spesso – di modificare le parti più scottanti, per una maggior efficacia.

Passato Arnese a dirigere Start Magazine, le mie “epistole” sono passate al nuovo magazine, mentre Giuseppe ha continuato con Formiche. Articoli quotidiani di economia e di politica, scritti con garbo, con puntualità e con bonomia. Molte volte mi ha aiutato, inserendo spunti dei miei articoli nei suoi, dando così rilievo alle mie (alle nostre) idee liberali. Quante volte, al telefono, abbiamo discusso di sanità, di organizzazione e spesa sanitaria, sia prima che dopo il Covid!

Con Giuseppe abbiamo condiviso la guerra per “salvare il CNEL”, inteso come unica struttura italiana in cui – al di fuori di problemi contingenti – le parti sociali potessero discutere tra loro e con il parlamento su un nuovo modo di gestire l’Italia. Riforma sanitaria, riforma dell’INPS, archivio dei contratti di lavoro (pubblici e privati), riforma del fisco. Infine il PNRR…

… continua ⇒ Giuseppe Pennisi…