…Tabelle e grafici aggiornati al 3 aprile 2020 ore 20:00
COMUNICATO CONFEDIR
Care colleghe e cari colleghi,dopo una ponderata riflessione ho ritenuto opportuno, in merito al DL CURA ITALIA, predisporre solo un comunicato.Il Governo, con il provvedimento, stanzia risorse insufficienti e persistenella prassi di convocare solo la triplice.Ciò non significa che dobbiamo o possiamo rinunciare a far sentire la nostra opinione e ad avanzare proposte.Ringrazio Francesco e Cinzia per le loro osservazioni.Vi ripropongo di preparare un documento confederale, ognuno di voi potrebbe curare il settore di competenza.Saluti cariMichele Poerio****************************************
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… tabelle aggiornate al 28 marzo comprensive dei grafici
Pensioni, “i soldi ci sono fino a maggio”. Tridico costretto a fare retromarcia (notizia del 26 marzo 2020)
“L’Inps ha tutta la liquidità necessaria” ha precisato il presidente dell’Inps. “Questo non pregiudica il pagamento delle pensioni”
Hanno provocato non poche polemiche le parole del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, sulla liquidità dell’istituto per il pagamento delle pensioni. Per qualche ora 20 milioni di pensionati hanno dovuto fare i conti con la prospettiva di non ricevere più un assegno, per colpa di un’affermazione poco felice pronunciata in diretta nella trasmissione DiMartedì condotta da Giovanni Floris.
“Abbiamo i soldi per pagare le pensioni fino al momento in cui è stato sospeso il pagamento dei contributi” ha detto Tridico. “Quindi fino a maggio non c’è problema di liquidità anche perché possiamo accedere ad un tesoretto che è il Fondo di Tesoreria dello Stato”. E poi, si sono chiesti in molti?
“Dopo di che immagino che in aprile” ha aggiunto il presidente dell’Inps, “ci sarà un altro decreto che dovrà anche dire cosa succederà alla sospensione dei contributi” (prevista dal decreto di marzo).
L’idea che un istituto come l’Inps possa andare in crisi di liquidità ha spaventato i pensionati e scatenato le polemiche. I sindacati hanno criticato la frase di Tridico che “crea solo allarmismo e ansia. Per questo chiediamo di fare immediatamente chiarezza al fine di ristabilire la tranquillità senza creare disagi ulteriori ai danni dei nostri pensionati”, ha commentato il segretario generale della Cisl Pensionati Piero Ragazzini.
Da qui la precisazione dello stesso Tridico: “L’Inps ha tutta la liquidità necessaria per fare fronte ai bonus e alle indennità previste dal decreto Cura Italia. Questo non pregiudica il pagamento delle pensioni”.
Precisazione accolta con sollievo dal segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo, che ha commentato che il presidente dell’ Inps “ha fatto bene a precisare che non ci sono problemi di liquidità per il pagamento delle pensioni, perché le sue precedenti dichiarazioni non erano per nulla tranquillizzanti. Questo deve indurre tutti a misurare le parole, soprattutto in una fase delicata come quella che stiamo attraversando e in cui in particolare gli anziani hanno bisogno di certezze e non di ulteriori ansie”.
In questo momento la solidità dell’Istituto dipende dai trasferimenti dello Stato, e le strutture dell’Inps sono messe alla prova dai nuovi bonus assegnati da decreti del governo per fare fronte all’emergenza coronavirus. “Dalla prossima settimana – ha annunciato Tridico – saranno disponibili le procedure semplificate per accedere ai 5 bonus partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, lavoratori del turismo e lavoratori dello spettacolo”.
Le domande per cassa integrazione e congedo “sono già attive”. A finanziare queste misure sarà lo stato, che trasferirà le risorse all’Inps.
IL BUONO IL CATTIVO E L’AMBIGUA
di Vincenzo Olita
Pubblicato su: http://lnx.societalibera.org/wp/2020/03/25/il-buono-il-cattivo-e-lambigua/
Assistendo alle sue conferenze stampa pomeridiane, già di per sé malinconiche tra contagiati, deceduti e terapie intensive, si avverte una benevole predisposizione per un uomo che plasticamente denota di non essere a proprio agio in quel ruolo. Angelo Borrelli,Capo del Dipartimento della Protezione Civile dal 2017 con il governo Gentiloni,confermato da Contee da questo nominato Commissario straordinario per l’emergenza virus, è un uomo che gioca e si adopera per l’Italia con i suoi tratti bonari, le sembianze da uomo dabbene, stretto però tra una mancanza di leadership e una machiavellica scaltrezza della politica.
Scaltrezza che non manca all’avvocato Giuseppe Conteche, coadiuvato dal solito amichevole apparato mediatico, riesce a far passare avariate impostazioni per lungimiranti scelte e visioni da statista. Riconosciamolo, occorre essere davvero accorti per condire la comunicazione di scelte tecniche- politiche con solenni affermazioni che, ad orecchie disattente, arrivano come profonde verità frutto di una tensione etica degna del miglior monachesimo medievale.
“Ho fatto un patto con la mia coscienza. Al primo posto c’è e ci sarà sempre la salute degli italiani…. Puoi scaricare il testo integrale → IL BUONO IL CATTIVO E L’AMBIGUA_25.3.20
GU; Anno 161; nr. 26 del 1° FEBBRAIO 2020
nulla da aggiungere… GU_Anno 161_nr_26 del 01.02.2020

DATI di IERI per il Veneto…per PROVINCIA
… aggiornati a ieri alle 19:00
POSSIBILE CHE NON CI SIA UNA CURA?
di Vittorio Feltri Libero_23.3.20_pag_1-2
Cari professori, siete scatenati nell’illusione di trovare i motivi che hanno permesso al virus di attaccare l’umanità e distruggerla.
Non solo, pretendete altresì di suggerire agli specialisti e ai governanti il modo più efficace per vincere la battaglia. Il che mi appare ridicolo.
Nessuno ha capito qualcosa di pestilenza e voi pensate di aver scoperto il migliore antidoto. Il nostro esecutivo ha varato provvedimenti insufficienti, e questo è garantito al limone, eppure non mi sembra che voi abbiate il coniglio nel cilindro. Guidare un Paese in una situazione normale richiede i consigli e anche le critiche di chiunque abbia un minimo di ingegno, tuttavia nel casino in cui siamo ora è ingeneroso sparare su questo o su quello perché l’infezione continua a uccidere poveri cittadini.
Intanto i medici in trincea si ammazzano di lavoro e si oppongono al Corona con mezzi inadeguati. E non c’è anima che abbia individuato lo straccio di un medicinale in grado di sconfiggere il morbo, tanto che tra le copiose vittime figura un alto numero di camici bianchi, infermieri inclusi.
Le polemiche sono il sale della vita, ma quando sono inutili, basate sulla incompetenza, servono soltanto ad aumentare la confusione. Chi dice rosso e chi dice nero: si ignora quale sia la verità, non c’è alcuno che l’abbia in tasca. Vari soloni sostengono che l’isolamento della popolazione sia l’unica terapia praticabile, altri soloni affermano il contrario. Tutti si improvvisano virologi pur non possedendo alcuna nozione in materia.
La mia impressione è che anche voi, pur essendo persone colte e provvedute, non sappiate un cazzo, quanto me, eppure noto che vi impancate a docenti di infettivologia e roba simile. Mezzo mondo è infestato e seguita ad ammalarsi e le salme si accumulano non proprio come a Bergamo, ma quasi. E voi insistete: facciamo questo e facciamo quello. Mi pare un eccesso di presunzione esercitata a tavolino, in casa vostra, e non nelle corsia ospedaliere dove i dottori impazziscono nel tentativo di contenere la strage.
Non siete i soli ad aspergere litri di saggezza e non ce l’ho con voi, mi limito a invitarvi a riflettere: nel marasma generale che coinvolge decine di Stati non è opportuno fare i maestrini e insegnare urbi et orbi come comportarsi davanti allo strapotere di un virus devastante. Costringere la gente a starsene barricata tra le quattro mura non è meraviglioso, però si dà il caso che nella storia secolare delle epidemie si è sempre adottata la quarantena per uscirne vivi. Quindi adagio con le accuse a chi sta gestendo questa perfida congiuntura.
L’unico rimprovero che mi sento di muovere nei confronti degli addetti ai lavori, è diretto ai cosiddetti scienziati che si beccano quotidianamente nei talk-show televisivi. Non ne esistono due che vadano d’accordo sull’analisi del fenomeno. Possibile che nessuno di essi sia ancora riuscito a scoprire un medicinale risolutivo? In fondo siamo al cospetto di un virus, mica di un marziano. Si diano una mossa, studino, ricerchino, facciano delle prove per vedere quale sia la via d’uscita. La loro nobile categoria ha scoperto la penicillina, il rimedio alla poliomielite, al vaiolo eccetera, come mai non è in grado di scovare il nemico del Corona o almeno un farmaco che ne contingenti la furia distruttrice? Scienziati, siamo nelle vostre mani, oddio in che mani siamo.
DATI di IERI per il VENETO…per PROVINCIA
… aggiornati a ieri alle 19:00
FARMACI CONTRO IL COVID-19
…linee guida cinesi (HNC of China, 6a edizione, 18/02/20).
-Clorochina fosfato … ( c. da 250 mg, Ditta Bayer, costo 3,59 euro per 30 c)= 500 mg x 2/die
– Clorochina = 300 mg x 2/die (non diponibile come tale, in Italia)
(NB, il Plaquenil è idrossiclolochina solfato, in c. da 300 mg; uso=1×2/die..)
– Arbidol = c. 200 mg x 3/die.
NB) Tutti questi farmaci non possono essere adoperati per piu’ di 10 gg.
– Tolicizumab : anti polmoniti, antiartrite , anti-infiammazioni gravi;…agisce in 24-48 ore o max 6 gg..bloccando la interleuchina 6. Sperimentazione in fase 2, su 330 pazienti (inizio giovedì 19/03/20);
– Remdesivir….anti Hiv , Sars, Ebola; 2 studi in corso e comunque consentito l’uso compassionevole del farmaco. Dosi ? Infusione di 200 mg/un giorno e poi 100 mg/die per 9 gg, in aggiunta al trattamento usuale (?).
– Favipiravir… promettente…
– Darunovir, inibitore proteasico di seconda generazione
