La Legge di Bilancio 2026? Più assistenza che sviluppo

Da Itinerari Previdenziali, articolo di Alberto Brambilla – 29/12/2025

È stata definita leggera ma la Legge di Bilancio per il 2026 è frutto delle nuove regole comunitarie che impegnano Paesi UE a un programma quinquennale fissando i livelli massimi di spesa primaria netta i successivi 4-7 anni, impegno vincolante modificabile solo per eventi eccezionali (ad esempio, cambi di governo). Cardini del Piano sono i tetti massimi di aumento della spesa concordati fra Commissione Ue e singoli governi con l’obiettivo di garantire la riduzione del deficit necessaria a rispettare i parametri comunitari e, soprattutto, a riportare il rapporto fra debito pubblico e PIL su un sentiero sostenibile dopo gli sforamenti degli scorsi anni per l’eccesso delle spese per contrastare COVID-19 e fare politica dei redditi…

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Rivalutazione, come cambiano le pensioni nel 2026

da Itinerari Previdenziali, articolo di Mara Guarino del 05/01/2026

Dall’1 gennaio 2026 verrà riconosciuto un adeguamento delle pensioni all’inflazione pari all’1,4%: ecco in che modo si applica la rivalutazione e come cambia l’importo degli assegni.
Il decreto emanato lo scorso 19 novembre dal Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dispone, a partire dall’1 gennaio 2026 un adeguamento all’inflazione al +1,4% delle pensioni, calcolato in base alla variazione percentuale degli indici dei prezzi al consumo comunicata dall’Istat il 3 novembre scorso.

La rivalutazione è riconosciuta in misura piena, pari al 100% dell’inflazione, per le pensioni di importo fino a 4 volte il trattamento minimo INPS (603,4 euro il valore 2025, destinato a salire a 611,85 euro mensili nel 2026), mentre si riduce progressivamente per gli assegni di importo superiore. Questo lo schema di applicazione:
 •  100% dell’inflazione per le pensioni di importo fino a 4 volte il minimo (1,4%);
•  90% dell’inflazione per le pensioni di importo compreso tra 4 e 5 volte il minimo (1,26%);
•  75% dell’inflazione per le pensioni di importo compreso oltre5 volte il minimo (1,05%)….

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Aticolo di Michele Poerio e Stefano Biasioli, Startmag.it, 7.01.2026: Perequazione 2026: confermato il meccanismo “a scaglioni”, ma incrementi modesti. L’intervento di Michele Poerio, presidente nazionale Federspev, e Stefano Biasioli, segretario nazionale Federspev… continua a leggere ⇒ StartMag_7.1.26_Pensioni, cosa cambia con la perequazione 2026

L’analisi – La Ue raccoglie ciò che aveva seminato

Autore: Marino Longoni – 07/01/2025

Senza una vera forza militare comune è in balìa di tutti.

Le reiterate minacce di Trump di prendersi la Groenlandia, un membro dell’Ue e della Nato, mettono in evidenza in modo sempre più drammatico le debolezze strutturali dell’Unione europea. Un gigante a livello economico, irrilevante a livello politico sullo scenario internazionale. Ciò è dovuta alla sua struttura istituzionale, nella quale i Paesi membri, soprattutto quelli più importanti, hanno voluto tenersi ben stretto il nucleo centrale della propria sovranità, delegando a Bruxelles solo quel poco che sembrava necessario per fingere la creazione di un organismo sovranazionale. Il principale meccanismi istituzionali che indebolisce l’azione politica dell’UE è il diritto di veto, cioè la necessità dell’unanimità per deliberare su una serie di materie delicate, come quelle che riguardano la politica estera e la sicurezza comune (Pesc), le questioni finanziarie e di bilancio, le modifiche ai trattati istitutivi o l’adesione di nuovi membri, più altre questioni di minore importanza. Risultato: sul teatro della politica internazionale l’Ue non è in grado di sostenere i suoi interessi e valori…

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Questo non è giornalismo ma un mestiere sporco con l’obiettivo di infangare

Da Il Giornale, Sezione: Editoriali – 07/01/2026

Non sono più colleghi che sbagliano, siamo al depistaggio professionale di servizio pubblico (la Rai) praticato con metodo e perseverante indifferenza per gli esiti storici e giudiziari, e non perché Report sbagli pista, ma perché, da anni, costruisce dolosamente dei racconti paralleli che se ne fottono di sentenze e archiviazioni e servono una sola funzione: spostare l’attenzione, allontanarla dalla verità accertata, portarla in un altrove nebuloso che è abitato da ombre e mandanti esterni e piste nere eternamente riaperte. Non sono errori, è premeditazione. E un mestiere che col giornalismo non c’entra nulla…

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I nomi, i soldi, le case e le società: le immobiliari italiane filo-Hamas – I soci, le case, i soldi Ecco le società immobiliari italiane vicine ad Hamas

Articolo di De Gese Francesco e Laghi Tonino da: La Verità 30/12/25

Il principale fundraiser della presunta cellula italiana di Hamas è un personaggio chiave della vicenda che ha portato in carcere nove persone accusate di essere esponenti o, comunque, sostenitori attivi dell’organizzazione jihadista. E per capirlo basta approfondire la sua storia. Stiamo parlando di Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa, finito in manette.

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Doppio allungamento dell’età pensionabile. Dalle assicurazioni i fondi per le imprese.

Articolo di Marco Mobili e Gianni Trovati da:
Il Sole 24 ore del 17/12/25 pagina 4

Manovra. Anticipo da 1,3 miliardi dalle compagnie per coprire Transizione 4.0, 532 milioni alla Zes Unica del Sud e iperammortamento fino al settembre 2028. Al caro materiali 1,2 miliardi nel 2026-27, 300 milioni in due anni al Piano casa.

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