Caro Giordano, al Tg1, in un servizio sul voto favorevole all’immunità per Salis, il giornalista parla con dietro uno sfondo su cui campeggia il motto «This is Europe»: perfetto, non ho niente da aggiungere. (Lettera firmata – A.F.).
Si, caro Alessandro, questa è l’Europa. L’Europa dei voti segreti e degli inciuci, delle trattative sottobanco e delle proteste indecenti; l’Europa degli assenteisti e dei malati, degli astenuti, dei franchi tiratori, di quelli che scambiano un’ingiustizia oggi per unìingiustizia domani; l’Europa che «se io do una cosa a te, tu poi dai una cosa a me»; l’Europa che difende i privilegi, che celebra la casta, che usa il consenso popolare per sottrarre gli onorevoli alla giustizia di uno Stato membro; l’Europa che così mina i principi cardine dello stato di diritto; l’Europa che protegge i violenti sedicenti antifascisti e massacra gli agricoltori realmente inermi; che china la testa davanti al politicamente corretto; l’Europa dei magheggi da retrobottega, della polemiche inutili, delle chiacchiere fasulle, L’Europa che non riesce a garantire la sicurezza ai cittadini perbene ma che la garantisce a chi è accusato di andare in giro a spaccare la testa ai cristiani; l’Europa, ancora una volta, polverosa, odiosa, stopposa, in fin dei conti soprattutto antidemocratica e lontana anni luce dai sentimenti popolari. «This is Europe». E la mia unica domanda è: ma perché stiamo ancora dentro a quest’Europa qui?
