Sabato 25 settembre, si è riunita a Padova – hotel Four Points – la assemblea dell’Aps-Leonida.
Come potrete trovare tra i documenti del sito, sono stati approvati i bilanci 2019 e 2020 ed è stata fatta, da parte del Presidente Mencarelli, una ampia disamina sul recente passato e sulle iniziative da intraprendere a difesa dei dirigenti pensionati.
Interessante e utile la discussione successiva, con interessanti suggerimenti per le azioni future.
Auspicio concreto: versare il 5 per mille a favore dell’Aps-Leonida, Codice Fiscale: 93278600239
“Concretezza e attenzione” questo il motto in tempi di Covid.
Elenco farmaci ad attività immunosoppressiva/terza dose di vaccino
Prendo ora visione di “questo elenco dell’Aifa del 22.9.2021” (che potete trovare nella sezione Documenti alla data di oggi).
Sottolineo quanto segue:
- questo elenco non è né numerato, né definito (scritto da chi e indirizzato a chi?);
- le 22 righe di presentazione sono una classica espressione della burocrazia ministeriale;
- la lista è stata redatta da “soggetti” ignoti “non è esaustiva”, deve tener conto del quadro clinico complessivo del paziente;
- nulla dice relativamente all’intervallo che deve intercorrere tra la seconda vaccinazione e la dose booster.
Infine, cosa ancora più grave (ultime 4 righe) esclude che il dosaggio degli anticorpi anti-spike possa essere un indicatore valido se somministrare o no a quel paziente anche la suddetta dose booster.

LA MANNAIA DOPO IL LAVORO – Pensioni, la Fornero ora fa piangere le donne
La parità ipotizzata dalla consulente di Palazzo Chigi punta al ribasso dell’assegno per entrambi i sessi. «Il tempo del paternalismo è finito». In spregio alla solidarietà femminile vorrebbe toccare trattamento di quiescenza e reversibilità. E rimodellare il welfare…
Articolo di Giorgio Gandola… continua a leggere su ⇒ Verità_19.09.21_pag_13
Alleghiamo lettera inviata per Pec ieri ai Presidenti dell’Ordine dei Medici della Regione Veneto
…avente come Oggetto:
Problemi specialistici medici e relative domande…
PEC_16.09.2021_Federspev-VI
Da Tpi.it – Il governo frena sull’obbligo vaccinale: Draghi non vuole rompere con Salvini per non perdere il Quirinale
di Marco Antonellis
L’estensione del Green Pass alla Pubblica amministrazione, ai lavoratori che sono a contatto con il pubblico ma anche alle imprese. La linea del premier Draghi è ormai decisa ed in queste ore il governo sta mettendo a punto la tempistica. La volontà è di fare tutto con un unico dl per evitare possibili ricorsi. La cabina di regia non è stata ancora convocata ma potrebbe tenersi giovedì, nello stesso giorno del Consiglio dei ministri. Tutto quindi lascia presagire che si arrivi almeno all’allargamento del passaporto sanitario alla pubblica amministrazione e in quei luoghi di lavoro come bar e ristoranti dove i clienti sono già obbligati a mostrarlo.
Sembra scomparso dai radar invece l’obbligo vaccinale. Ufficialmente, dall’entourage della Presidenza del Consiglio fanno sapere che la posizione del premier non è cambiata affatto rispetto all’ormai famoso “doppio si” su Green Pass e obbligo vaccinale. In realtà, se sul Green Pass si sta andando avanti spediti, per quanto riguarda l’obbligo vaccinale a Palazzo Chigi ci sarebbe stata una frenata.
Ovviamente l’idea non è stata riposta nel cassetto però il premier sta attuando in questa fase la strategia del “wait and see”: prima di dire una parola definitiva Mario Draghi attenderà di vedere come andrà con l’estensione del Green Pass.
La deadline di Palazzo Chigi è fissata ad ottobre: se entro questa data non verrà raggiunga l’immunità di gregge allora (e soltanto allora) potrebbe scattare l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini italiani.
Per il momento, dunque, Mario Draghi preferisce agire con prudenza e c’è anche una ragione politica che lo spinge a farlo: Matteo Salvini. A palazzo Chigi vogliono evitare di metterlo con le spalle al muro in un momento in cui è già indebolito di suo.
Il motivo? Lo spiega un parlamentare di lungo corso, uno di quelli abituati a fare la spola sull’asse palazzo Chigi-Quirinale: “Non vuole rompere con Salvini perché altrimenti anziché un governo di unità nazionale ci troveremmo di fronte ad un Conte III e poi Salvini è l’unico che finora lo sta sostenendo convintamente per la corsa al Colle”. Piaccia o no i destini del Quirinale sono intimamente connessi con i destini del governo.
SALUTE & RICERCA – Io, medico vaccinato e con green pass, dico: serve più chiarezza sui dati
Il post di Stefano Biasioli, endocrinologo e nefrologo, medico in pensione.
Mi sono vaccinato (Pfizer, 2 dosi tra marzo e aprile) perché sono anzianotto e perché soggetto a rischio, sia per l’anamnesi (intervento 3 anni fa per patologia prostatica non benigna) e per l’attività medico-specialistica, proseguita dopo il pensionamento, anche nei mesi del Covid.
Mi sono vaccinato e ho il Green pass. Ma ho fatto di più: ho controllato il livello degli anticorpi IgG anti Covid sia prima che durante e dopo la vaccinazione. I livelli anticorpali sono stati: 32 (prima della prima dose); 352 (3 settimane dopo la prima dose); 1356 (3 settimane dopo la seconda dose); 530 (dopo altre 3 settimane).
Ho il Green pass, che in teoria dovrebbe essere valido fino a fine anno, ma nessuno mi ha chiesto nulla sulle IgG specifiche. Quindi ho tanti dubbi.
… continua a leggere si Start Magazine
Lavoro e politiche sociali nel Bilancio 2022
Settembre, andiamo è tempo di migrare, scriveva Gabriele D’Annunzio nella raccolta di poesie Alcyone del lontano 1903. Settembre, andiamo è tempo di Bilancio dicono in questi giorni dirigenti statali di tutti gli ordini e gradi perché si avvicinano i momenti in cui devono essere messi a punto i documenti programmatici di politica economica e la legge triennale di bilancio.
Quest’anno si respira un’aria euforica a ragione degli ultimi dati sulla crescita del Pil (e della produzione industriale), non certo di quelli su mercato del lavoro ed occupazione, diffusi dall’Istat e delle indicazioni sul clima di fiducia delle imprese che ha tenuto banco al simposio della European House della Ambrosetti a Cernobbio. Pochi hanno ragionato sul fatto che la “recovery” o il rimbalzo degli ultimi mesi, avviene dopo la più profonda contrazione in Europa e dopo un quarto di secolo di stagnazione o quasi e di crescita zero della produttività. Nei corridoi dei dicasteri il motto è “ci sono i soldi, spendiamoli con la prossima legge di bilancio che dobbiamo scrivere in queste settimane”.
I DANNI DEL CORONAVIRUS
(Intervista al Premio Nobel Luc Montagnier, La Verità, 08.09.2021, pagina 6)
PREMESSA
Abbiamo ritenuto opportuno pubblicare integralmente questa intervista sul Ns. sito perché l’illustre Premio Nobel (il virologo che ha isolato il virus dell’HIV) esprime concetti che condividiamo largamente.
… CONTINUA ⇒ Ns_commenti INTERVISTA Montagnier_8_9_21
Decisione politica?
L’Aifa ha deciso che ci vuole la terza dose di vaccino.
Lo ha deciso senza attendere il parere della EMA (Agenzia Europea) e senza valide basi scientifiche.
Pensavamo che con Palù l’Aifa potesse diventare una agenzia affidabile. PURTROPPO NON È COSÌ.
Vogliono rivaccinarci tutti, senza valutare il livello dei nostri anticorpi IgG anti Covid.
Una decisione politica come il green pass.
Non una decisione scientifica.
La pensa così anche Montagnier,
Uno molto più preparato di Speranza, ministeriali e consulenti vari del citato ministro.

Ma pensano che siamo tutti scemi?

Per l’ennesima volta lo ribadiamo. Ci siamo vaccinati (Pfizer, 2 dosi tra marzo e aprile) perché siamo anzianotti e perché ci consideriamo soggetti a rischio, sia per l’anamnesi (intervento 3 anni fa per patologia prostatica non benigna) e per l’attività medico-specialistica, proseguita dopo il pensionamento, anche nei mesi del COVID.
Ci siamo vaccinati, abbiamo il green pass. Ma abbiamo fatto di più: abbiamo controllato il livello degli anticorpi IgG anti Covid sia prima che durante e dopo la vaccinazione. I livelli anticorpali sono stati: 32 (prima della prima dose); 352 (3 settimane dopo la prima dose); 1356 (3 settimane dopo la seconda dose); 530 (dopo altre 3 settimane).
Abbiamo avuto il green-pass, che in teoria dovrebbe essere valido fino a fine anno, ma nessuno ci ha chiesto nulla sulle IgG specifiche. Quindi, si confermano tanti nostri dubbi.
- Questo governo non ha voluto “sporcarsi le mani”, rendendo obbligatorio l’obbligo vaccinale. E, invece, ha usato e sta usando un mezzo surrettizio, il green pass. Perché?
Per paura di dover pagare centinaia di milioni di euro legati agli effetti collaterali dei vaccini? Perché ci hanno fatto sottoscrivere moduli di consenso che scaricano lo Stato dalla responsabilità legata agli effetti collaterali dei vaccini? E quanti italiani si sono resi conto di quello che erano indotti a firmare?
… continua ⇒ MaPensanoCheSiamoTuttiScemi_8.9.2021
