Le regole da rifare…

di Ernesto Galli della Loggia (Corriere della Sera, 22.1.21 pagine: 1-28)

Che cosa altro deve succedere in Italia perché cambi il sistema politico, perché cambino le regole che lo governano? Non basta avere da tre anni come presidente del Consiglio – caso mai verificatosi a memoria d’uomo in alcun regime democratico – un signor nessuno mai presentatosi in alcuna competizione elettorale, privo di qualunque immagine pubblica precedente, estraneo a qualunque affiliazione che potesse farne indovinare le idee e i valori?

Il sistema, il potere Dilaga l’irresponsabilità, cala la credibilità.

… continua ⇒ Corsera_22.1.21_pag_1-28

Brevia n. 3: Indici mensili Istat; Coefficienti di rivalutazione; Pensioni.

Da Marco Perelli Ercolini:   Notizie in Breve n 03-2021

Dopo il “Pateracchio Parlamentare” di questi giorni…

20 gennaio 2021

Siamo troppo vecchi per non aver previsto quello che è successo ieri (19/01) al Senato e, nei giorni scorsi, nei corridoi del parlamento e di palazzo Chigi.

Il Conte bis continua il suo criticabile percorso, ma con un “guidatore”sempre più incerto, perché condizionato da “amici a tempo”, che gli metteranno decine di trabocchetti nelle commissioni parlamentari e in aula.

Purtroppo per il popolo italiano, sul Colle c’è una SFINGE, che aiuterà l’avvocato fino all’inizio del semestre bianco, nonostante ciò che – la stessa SFINGE – aveva fatto nel 2018, dopo le elezioni, alla CASELLATI e a tutto il centrodestra.

Centrodestra che ha perso la Polverini (percorso record da AN a forza Italia, al PD), che ha perso anche la Rossi (la badante di Berlusconi!), e Andrea Causin (un altro con un passato-presente da transfuga).

In Aula sono ricomparsi 2 senatori a vita, che non frequentano mai il Senato ma, è ovvio, non si sono sottratti al grido di dolore (di Conte o della SFINGE ?).

Non va bene per nulla, ma lo sappiamo bene: non andremo a votare fino al 2023, con la scusa di questa pandemia.

Già, si vota in tutto il mondo (Usa e Israele inclusi) ma no, in Italia è troppo pericoloso andare a votare. Il COVID è li, tra i seggi elettorali, che si annida! Ma evidentemente era lontano dall’emiciclo del Senato, ove – per ore – abbiamo visto un assembramento terrificante; era lontano dal Senato e da quelle mascherine senatoriali messe in modo imbarazzante (scoprivano naso e parte della bocca).

In tanto disastro una cosa CHIEDIAMO a CONTE e a SPERANZA: di comperare TUTTI I VACCINI ANTI-COVID POSSIBILI, in ogni parte del mondo (Vaticano incluso!), senza aspettare l’EUROPA (che ci ha preso in giro)e la PFIZER che (chissà perché)ha dirottato milioni di vaccini verso gli USA di Biden.

Ma non abbiamo speranza! Anche sul piano vaccinale il governo si sta dimostrando incapace: come con le mascherine, con gli ossigenatori, con la scuola, con un protocollo farmacologico anti-COVID «di fantasia». Già, che fine ha fatto il plasma immune? Che fine hanno fatto gli anticorpi prodotti in Italia?

Ci sarà pure una resa dei conti, democratica, tra 24 mesi !

Stefano Biasioli
Medico (25/12/1942), ancora in attività, ma che non riesce a farsi vaccinare. Esattamente come tanti Colleghi, ancora vivi.

E ADESSO POVERUOMO?

Siamo troppo scafati, per non aver previsto che Conte sarebbe sopravvissuto allo sgambetto di Renzi. Con il fiorentino che, al solito, tira bordate, minaccia sfracelli, ma poi nasconde la manina dietro al sedere.

Conte si è salvato, dopo aver fatto incetta dei soliti transfughi in cerca di ricompenso, immediato (careghetta) o futuro (posto al sole nel partito contiano).

Ancora una volta, vari personaggi hanno dimostrato di essere dei quaquaraquà!

Su tutti la Polverini, la Renata Zero (a chi scrive ben nota!) passata dal pugno aperto a Forza Italia e, ora, al PD. Subito dopo, Maria Rosaria Rossi, la badante di Berlusconi, per lunghi anni. Poi ancora un altro senatore pluri-cambiacasacca: Andrea Causin. Da ultimo, due senatori a vita, che si sono mossi da casa solo perché qualcuno glielo ha chiesto.

Chi? L’avvocato o la SFINGE del COLLE?

Comunque sia, quello che è successo ieri – 19/01 al Senato, fa molto male all’Italia. La SFINGE del COLLE ha consentito a Conte ciò che non ha consentito alla CASELLATI, dopo le elezioni del 2018.

Ne prendiamo atto e ce lo ricorderemo, democraticamente.

Tra 24 mesi torneremo a votare e, allora, i vecchietti come me si ricorderanno di questo governo, dei 5S, dei transfughi, dei due anni (2020-2021) che questi giallo-rossi ci hanno fatto passare, chiusi in casa, come se – fuori – non si potesse stare, con le precauzioni del caso.

Ci hanno distrutto la vita, hanno distrutto l’economia a forza di 24 DPCM, incostituzionali e incasinati. L’emiciclo del Senato, ieri, è stato l’emblema della qualità di chi dovrebbe rappresentarci: assembramenti, mascherine in pose ridicole… attendendo Godot!

Già? Che fine ha fatto il piano vaccinale? Che fine ha fatto il piano pandemico 2021-2023? Che fine hanno fatto le linee guida anti-COVID? Che fine ha fatto il plasma immune? Che fine hanno fatto gli anticorpi?

Se la Pfeizer ha tirato un bidone all’Europa, dirottando le preziose fiale agli USA di Biden, perché l’ITALIA NON CERCA DI RECUPERARE I VACCINI IN TUTTO IL MONDO, incluse la Russia, la Svizzera e il Vaticano?

Perché? Perché Arcuri non si è cautelato sui possibili ritardi nelle forniture? Risultato? Il piano anti-pandemia, avrà tempi molto lunghi, quelli che piacciono a Conte, fotocopia di Quinto Fabio Massimo.

Tante domande, che non avranno risposte “sensate”.

Stefano Biasioli
Medico (25/12/1942), in attività. Medico che non riesce a farsi vaccinare, come moltissimi Colleghi, tutti a rischio.

PENSIERINI DOMENICALI

di Stefano Biasioli, 17 gennaio 2021

Durante la consueta passeggiata domenicale (7 km), per passare il tempo penso e ripenso. Questi sono i pensierini di oggi.

  • Nei giorni scorsi è morta una mia parente, per complicanze terminali di un vecchio tumore mammario, operato circa 15 anni fa. È morta piena di dolori, ma – nella cittadina in cui viveva – non c’era un REPARTO di TERAPIA ANTALGICA, ma solo un Hospice (struttura per i malati tumorali terminali). Non c’entra il COVID, ma chi può dire se – in tempi diversi da quelli COVID – avrebbe ricevuto o meno un supporto antidolorifico adeguato? E quanti casi analoghi sono avvenuti, durante il COVID, in questi 12 mesi?
  • Ormai abbiamo capito. Dal 2006 il Ministero della Salute non ha rinnovato il Piano Pandemico Nazionale, nonostante le sollecitazioni dell’OMS. Anzi, taluni dirigenti del Ministero hanno cercato di intorbidire le acque. Qualcuno li chiamerà a rispondere, di queste mancanze? Ci limitiamo a osservare e a aspettare che sia svolta un’inchiesta, per omissione di atti di ufficio. Solo allora, a sentenza avvenuta, chiederemo a gran voce la rimozione dei responsabili di questa grave omissione. Dimissione/allontanamento dei dirigenti del Ministero coinvolti; dimissione/allontanamento di chi doveva controllare questi dirigenti ma non ha controllato. Nonostante la «legge Brunetta» e le previsioni dei CCNL della dirigenza pubblica.
  • Sulla nuova bozza del Piano Pandemico 2021-2023ci siamo già espressi, soprattutto sull’Art. 24 dello stesso, che ipotizza una selezione dei pazienti sulla base del rapporto costo/benefici. Per fortuna, le nostre critiche non sono rimaste isolate ma sono state riprese e arricchite da altri osservatori (Prof. Boscia, articoli di Start-Magazine, dell’Avvenire e de La Verità). Ora la bozza sembra scomparsa. Ma Qualcuno ci ha provato, ha provato a selezionare i pazienti, contro il dettato e lo spirito della Costituzione, contro i doveri deontologici. Qualcuno ci ha provato, tentando il giochetto di scaricare sull’ultimo medico di turno, responsabilità e scelte che debbono invece ricadere sulla politica e debbono trovare consenso nel Paese (eventuale referendum contro una possibile legge «taglia vecchietti»).
  • Le sollecitazioni della FEDERSPeV e dell’APS-Leonida hanno indotto il Presidente della FNOMCeO (Anelli) a convocare una commissione nazionale sul tema. Ne faremo parte, Michele Poerio e il Sottoscritto, e faremo valere le nostre ragioni. Che sono basate su oltre 50 anni di professione medica, fatta sempre secondo scienza e coscienza.
  • Il CNEL sta preparando un documento sullo STRESS-TEST, in cui compaiono proposte concrete sulla necessità di rivedere la STRUTTURA del SSN, per continuare a garantire l’universalità del servizio, anche e soprattutto ai più vecchi, ai più deboli, a quelli con minori risorse economiche.“Nessuno deve essere lasciato indietro”, anche e soprattutto in tempi di COVID. Con i fondi europei (se e quando arriveranno) non si dovrà finanziare solo la digitalizzazione della sanità (peraltro indispensabile) ma dovrà essere rifinanziata l’intera struttura (personale, ospedali, poliambulatori) per togliere quelle crepe del sistema che il COVID ha evidenziato, senza pietà.
  • È un problema di strutture (Ospedali per acuti e Poliambulatori esterni per tutti gli altri), di personale (da formare, incentivare economicamente, tutelare normativamente), di norme salutari (da insegnare nelle scuole), per evitare che – oltre alle virosi universali – esploda da Noi il problema “diabete nutrizionale”.

Già, 6 pensierini 6, ma la politica romana pensa ad altro: alle poltrone parlamentari da difendere fino al 2023, quando – obtorto collo – “ci faranno il piacere di farci votare”….

Come oggi ci danno il permesso di andare nelle seconde case….

Mah !

CI RIPROVANO, MA LI DENUNCEREMO!

Stefano Biasioli, 12 gennaio 2021

Tempo fa avevamo scritto un articolo in cui contestavamo pesantemente un documento della FNOMCeO-SIAARTI in cui – personaggi del mondo medico! – proponevano, in mezzo a tante belle parole, una  selezione dei pazienti da assistere in modo corretto, in tempo di pandemia. Ossia una SELEZIONE dei PAZIENTI  da TRATTARE, sulla base di criteri clinico-economicistici tutti criticabili.

SELEZIONE dei PAZIENTI ?

Adesso un documento del Ministero della Salute, un piano antipandemia (2021-2023), contiene (pag. 26 delle 140 totali) la proposta di una SELEZIONE dei PAZIENTI ….“quando la scarsità rende le risorse insufficienti rispetto alle necessità….allora i princìpi di etica possono consentire di allocare risorse scarse in modo da fornire i trattamenti necessari PREFERIBILMENTE  a quei pazienti che hanno maggiori probabilità di trarne benefici…”.

Quindi giovani e robusti, non certo vecchietti e con pluripatologie!

Capite! Selezione dei pazienti, con deroga all’etica medica, a quel giuramento di Ippocrate che abbiamo fatto da neolaureati; con morte della prassi attuata da sempre, in Italia.

Nessuna selezione, perché – qualunque siano i criteri di selezione – nessuno può garantire che un vecchietto sia destinato alla morte e un giovane no, in tempi di pandemia. Quanti giovani sono morti per il COVID ? E quanti vecchietti, dati per morti, si sono salvati ?

Comunque sia: NOI della FEDERSPEeV, NOI VECCHI MEDICI NON CI STIAMO!

L’abbiamo detto e scritto tempo fa. Non possiamo accettare che un Parlamento che è stato incapace di legiferare sul fine-vita ed è stato incapace di finanziare in modo adeguato la Sanità (uomini e mezzi) decida ora – direttamente o delegando il ministro Speranza- di varare un piano pandemico che distrugge non solo l’etica ma anche il buonsenso.

NO! NON CI STIAMO! E DENUNCEREMO CHIUNQUE OSI PROSEGUIRE SU QUESTA STRADA, a partire dal Ministro, dai dirigenti del ministero che questa oscena bozza hanno scritto, dai Presidenti di FNOMCeO e SIAARTI.

Per questo, oggi la FEDERSPeV ha dato mandato allo Studio Legale CIRESE di far partire una decina di diffide contro le succitate persone!

State pur certi….non finisce qui….

Stefano Biasioli
Vecchio Medico 
e Presidente FEDERSPeV provincia di Vicenza

https://www.startmag.it/sanita/selezionare-i-pazienti-covid-vergogna/?ct=t(RSS_EMAIL_CAMPAIGN)

Pensierini “quasi” inutili…

Stefano Biasioli – 08 gennaio 2021

            Testoni come siamo, Capricorni come siamo, non possiamo non esternare alcuni pensierini.

            Abbiamo tutti capito che il LOCK-DOWN delle feste natalizie non ci salverà dalla TERZA ONDATA COVID. Terza ondata, non terza armata.

Scuole chiuse, bar e ristoranti chiusi, divieto alla mobilità extra-comune, extra provincia, extra-regione. Eppure, eppure il COVID continua a infettare.

Perché?

Da medici pratici abbiamo sempre considerato che il problema è costituito dai SOGGETTI POSITIVI al COVID che (sapendo o non sapendo di essere positivi) VANNO IN GIRO e INFETTANO.

Cosa si sarebbe dovuto fare? Fare il tampone tutti gli italiani? Con che tipo di tampone e con che costi ? Molecolare o rapido ? Solo ai sintomatici o a tutti?

Ma, per tamponare tutti gli italiani, ci sarebbe voluto l’ESERCITO o comunque un’organizzazione paramilitare, con tamponamento obbligatorio e ripetuto, come correntemente fatto sui sanitari.

Tamponi a gogo, a pagamento e ovunque: Farmacie, Distretti, Poliambulatori pubblici e privati. In tutti i giorni e a tutte le ore.

Non si è voluto farlo e, così, da circa 11 mesi viviamo come nel mondo di Orwell, rinunciando alla nostra libertà e buttando via (noi vecchietti) mesi su mesi, della vita che ci resta.

Ancor oggi ho visto capannelli di gente, con mascherine spesso e volentieri  teoriche; assembramenti vari… senza che ci fosse solo un’ombra di una “polizia municipale”. Tempo fa abbiamo scritto che – poiché nessuno oggi può dire di non sapere –  a far data dal 21 Gennaio, ogni ricoverato in ospedale per COVID dovrebbe essere costretto a pagare i costi della degenza. In tutto o in parte. Solo toccandole  la tasca, certa gente imparerebbe – a sue spese- l’educazione civica!….. continua a leggere → PENSIERINI Inutili_8.01.21

Che cosa si deve sapere dei vaccini anti Covid. Report Gimbe

di Redazione Start Magazine

I due vaccini autorizzati – ossia Pfizer-Biontech e Moderna – riducono del 95% circa il rischio relativo di COVID-19 sintomatica, ma non ne è nota l’efficacia nel ridurre l’infezione asintomatica da SARS-COV-2 e la possibilità di trasmettere l’infezione da parte delle persone vaccinate. L’approfondimento della fondazione Gimbe presieduta da Nino Cartabellotta

I due vaccini autorizzati – ossia Pfizer-Biontech e Moderna – riducono del 95% circa il rischio relativo di COVID-19 sintomatica, ma non ne è nota l’efficacia nel ridurre l’infezione asintomatica da SARS-COV-2 e la possibilità di trasmettere l’infezione da parte delle persone vaccinate. Queste, di conseguenza, dovranno continuare ad adottare le misure individuali (mascherina, distanziamento, igiene delle mani) e non potranno acquisire alcuna “patente di immunità”…. continua a leggere QUI

PENSIERINI DI FINE ANNO…

31 dicembre 2020

Cari TUTTI, 4 pensieri 4.
Con l’augurio che il 2021 non sia peggio del 2020, nonostante le premesse….Un abbraccio da lontano,

Stefano Biasioli

 FINISCE UN ANNO MALEDETTO

Alla fine di ogni anno, sono abituato a tirare le somme di quello che è successo in quei dodici mesi e a ipotizzare un nuovo futuro.

Sono nato in tempo di guerra, mi ricordo (pur se avevo pochi anni) Pippo, le bombe, i rifugi anti-aerei, la vera povertà. Ma, un anno come il 2020, non l’avevo mai visto. Un virus maledetto (non si sa quanto artificiale…) ha distrutto la vita dei cittadini del mondo. Sono morti in milioni, sono stati infettati in decine di milioni, nessun paese si è salvato dalla pandemia. Tutto è partito da un’infezione virale mantenuta per mesi (ottobre 2019-gennaio 2020) sotto-traccia e persino nascosta: per mesi, dalla CINA.

Nascosta, per almeno 2 mesi, da parte del governo italiano attuale, che ha visto nella pandemia l’occasione “felice” per sopravvivere fino al 2023, nonostante il crollo del consenso popolare, mese dopo mese, DPCM dopo DPCM.

Conte, un trovatello (è stato recuperato dai 5S da una oscura cattedra universitaria, peraltro immeritata… e conquistata con qualche aiuto alpinobuono per qualunque tipologia di governo, che – senza vergogna- ha smentito sé stesso (leggi del Conte 1, abbattute dal Conte2) nella convinzione di essere un MUSSOLINI moderno, quindi deciso ad intestarsi ogni responsabilità sui servizi segreti e decisissimo a trattare i cittadini come i “responsabili della virosi”, quindi doverosamente oggetto di pubbliche, ripetute e noiose prediche a TV notturne riunite. Nei fatti, un premier imbelle, incapace di dare al governo un minimo di strategia, per la gestione del COVID e per l’uso dei fondi europei. Decine di DPCM, decine di voti di fiducia, decine/centinaia di consulenti che non sono stati capaci – ad oggi – di scrivere un progetto decente per il presente e per il futuro della nostra Italia.

Bonus a gogò, reddito di cittadinanza a destra e manca (financo ai carcerati), decine di immigrati irregolari (senza o pochi controlli sanitari), input all’INPS di distruggere la previdenza a favore dell’assistenza.Con nuovo buco nel bilancio dell’INPS   (-9,27 miliardi nel 2020; -6,5 miliardi nel 2021). Eppure si tratta dell’INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale) e non dell’INPAS (istituto nazionale previdenza, assistenza sociale), come avrebbe voluto BOERI. Quindi, la commistione tra previdenza e assistenza – voluta con forza anche dai governi Conte – mette a rischio le pensioni legate ai contributi versati, a favore di mance date ripetutamente a chi non ha mai versato denari previdenziali. Da almeno 25 anni Noi chiediamo chiarezza su questo, senza ottenerla. Il CIV dell’INPS ha chiesto ai ministeri vigilanti di chiudere i buchi di bilancio con fondi della fiscalità generale.

Domanda lecita e corretta. Cosa succederà? Secondo Voi lettori, nella recente legge di bilancio hanno inserito 15,77 miliardi per coprire la spesa assistenziale INPS? Noi pensiamo che “se ne siano dimenticati”, così come si sono dimenticati di finanziare il bonus di 100 euro in busta paga. Il tutto, dentro una manovra da 40 miliardi e 1.150 commi,  raffazzonata e approvata in qualche modo.

Ci piacerebbe essere smentiti. E, ADESSO DIAMO I VOTI.

ZERO: a Bergoglio, un pontefice populista che non ha saputo/voluto dare al mondo risposte “cattoliche” alla pandemia e alla diffusa scristianizzazione, innanzitutto europea. Che non ha fatto santi i “moderni martiri di Cristo”: massacrati in Cina, nei paesi arabi, in Europa…

UNO: a CONTE, che sarà ricordato nella storia minore dell’Italia contemporanea come un ducetto presuntuoso e incapace, un accentratore ambizioso, guidato da un ex-partecipante ad uno show televisivo. Un soggetto del tutto inadatto a farci uscire da una pandemia che ha fatto oltre 70.000 morti, ha messo in ginocchio l’economia italiana, ha bruciato il nostro modo di vivere, ci ha resi succubi dell’Europa (financo nelle forniture dei vaccini)

DUE: a ARCURI, un altro soggetto “miracolato”, che ha dato prova di estrema incapacità di gestire i compiti affidatigli. Mascherine, banchi, vaccini….etc, etc. etc.  In questi giorni sta “dando i numeri” sulla quantità dei vaccini necessari per far vaccinare il 70% degli italiani. Lo aiutiamo noi. Con il vaccino Pfeizer: 60.000.000 x 70%= 42.000.000 di  italiani da vaccinare. Ma, poiché per una vaccinazione efficace servono 2 dosi di vaccino, le fiale da iniettare saranno 84.000.000 …..ovvero 9.333.333 da fare al mese, per chiudere la partita a fine Settembre 2021! Si accettano scommesse.

TRE: a SPERANZA (!), tremebondo ministro della salute, che ci ha fatto rimpiangere (udite, udite!) il decisionismo della Bindi e di Storace. Che ha contribuito a tener nascosto il virus per almeno 45 gg, che non ha preso provvedimenti contro i suoi dirigenti che non avevano modernizzato il piano pandemico del 2006 (2006!). Che non ha chiarito ruoli e competenze del fantomatico CTS e che ha considerato i referenti italiani dell’OMS come “degli dei greci”, intoccabili e fonte assoluta di verità.

Un ministro che ha creato le premesse per la fornitura – insufficiente e tardiva- dei vaccini, restando zitto e fermo dopo la corretta iniziativa della Merkel di assicurarsi, oltre alle quote vaccinali UE, quote aggiuntive per accelerare la vaccinazione al popolo tedesco. Un ministro che – nonostante la gravità della pandemia- non ha fatto nulla per imporre la vaccinazione per legge, esattamente come è avvenuto per le classiche vaccinazioni infantili.

QUATTRO: ai VACCINOLOGHI, anzi ai microbiologi-virologi italiani per le oscene, quotidiane, sceneggiate televisive, che – per vanità- hanno confuso le idee degli italiani. Quattro anche a Crisanti, che è  partito bene ma poi ha razzolato male.

CINQUE: alla Corte Costituzionale, che – invece di applicare la Costituzione – pretende di legiferare. Un caso su tutti: la recente sentenza che “legittima” i tagli pensionistici e il contributo di solidarietà, imposti dalla legge 145/2018 (art.1, c. 261 e successivi).

SEI: a Zaia, Fedriga, Bonaccini e Fontana. 4 Governatori che hanno avuto capacità gestionali (insieme ai loro gruppi di lavoro) buone, talora eccellenti, nonostante le incertezze prodotte dalla politica romana.

Un voto, però, da rivedere a fine 2021. Un suggerimento: perché non fanno come la Merkel? Ovvero, perché non acquistano un po’ di vaccini per Veneto, Friuli V.G., Emilia Romagna, Lombardia?

SETTE: a Palù, finalmente un Prof. universitario collocato al posto giusto (AIFA). Con la speranza che lo facciano lavorare, in modo da poter autorizzare tutti i mezzi anti-COVID esistenti, inclusi gli ANTICORPI PRODOTTI IN ITALIA.

OTTO: a tutti i medici, a tutti i sanitari italiani, a tutti gli uomini e donne della Protezione CIVILE e degli Alpini e dei militari tutti, per l’enorme, pesante, continuo, lavoro in 10 lunghi mesi di attività contro la pandemia.

NOVE: al Professor Giuseppe Remuzzi, uno dei pochi medici in grado di non confondere le persone e capace di dire chiaramente il proprio pensiero sulla pandemia (teoria e pratica).

DIECI: a tutti coloro che sono MORTI in questo anno 2020, per COVID (diretto e indiretto) e per TUTTE le ALTRE PATOLOGIE. A loro, una doverosa preghiera, anche se le chiese restano fondamentalmente chiuse.

Anche se, da cattolici, cercano di trasformarci in protestanti, con un credo individuale e senza riti collettivi pregnanti per i cattolici: messa, comunione, confessione.

In altri tempi la pandemia sarebbe stata combattuta con una serie infinita di messe, di processioni, di riti religiosi. Ma, erano altri tempi. Quelli che hanno fatto erigere decine di chiese , come ringraziamento a Dio.

Una per tutte, la Basilica di Monte Berico. Altri tempi, altri Papi, altri Sacerdoti, altra fede.

Abbiate fiducia! Non nel 2021, che non vedrà la vaccinazione del 70% degli italiani, perché non ci saranno vaccini a sufficienza per tutti… PURTROPPO.

Abbiate fiducia: arriverà il 2022, con un altro Presidente, forse migliore degli ultimi due. E, poi, nel 2023 POTREMO VOTARE… e cambiare l’80% del Parlamento. Faremo di tutto per esserci e per contribuire a spazzare via, con il voto, chi ha svilito la democrazia italiana, nei fatti ossia nella prassi quotidiana.

AD MAIORA !

Stefano Biasioli
Medico e Capricorno (Natale 1942)