PMI.it – Pensioni: Rivalutazione 4,04% Per I Montanti Contributivi Al 2025

L’Istat ha comunicato il tasso annuo di capitalizzazione per la rivalutazione dei montanti contributivi ai fini pensionistici per l’anno 2025. Il valore, calcolato ai sensi dell’art. 1, c. 9, della legge n. 335/1995, è pari a 1,040445. Significa che i contributi accumulati nel sistema contributivo verranno rivalutati del 4,04% rispetto all’anno precedente… ⇒ PMI.it_Pensioni-Rivalutazione 4,04 per i montanti contributivi al 2025

PENSIONI 2026, rivalutazione da gennaio: ecco gli aumenti per fasce di reddito… di Anna Fabi da ⇒ PMI.it_10.11.25_Pensioni 2026 – rivalutaz da gen-26 Ecco gli aumenti per fasce

4/11/2025 –Manovra: termine emendamenti 14/11, segnalati entro il 18

AGI – Roma 4/11/25

Il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge di bilancio è stato fissato per venerdì 14 novembre alle ore 10. La scadenza per stabilire i testi segnalati invece sarebbe stata indicata in martedì  18 alle ore 19. Lo ha stabilito, a quanto si apprende, l’ufficio di presidenza della Commissione Bilancio del Senato. La prossima settimana, da martedì  11 novembre, il testo inizierà ad essere incardinato, nei due giorni successivi è prevista la discussione generale in Commissione a Palazzo Madama. L’obiettivo, a quanto viene riferito, sarebbe quello di provare a fare approdare la manovra in Aula al Senato il 15 dicembre.

Regionali Venete 2025: quale Sanità?

Infuria la campagna elettorale per le elezioni regionali di fine novembre.

Tutti i partiti sembrano mettere come priorità la Sanità, la Spesa Sanitaria e l’organizzazione Sanitaria Regionale.

Ci permettiamo di osservare che: 

  1. Stefani ha proposto ripetutamente di separare il Sanitario dal Sociale, dopo che per oltre 30 anni la Lega ha invece realizzato un Sistema Socio Sanitario Integrato. DOMANDA: Stefani vuole ora la separazione perché pensa di tenere alla Lega il Sociale e di cedere la Sanità a Fdl o FI ?
  2. Nessuna autocritica, da parte della Lega, sui buchi finanziari lasciati ai successori: Sanità Pedemontana Veneta, Case di Comunità etc. etc.
  3. Nessun ripensamento sull’Azienda Zero e sul fallimento della logica HUB-SPOKE nelle Aziende Sanitarie.
  4. Stefani propone di pagare di più i sanitari Veneti, come se non esistesse in CCNL “Nazionale” e come se a livello regionale ci fossero risorse aggiuntive significative e queste potessero essere date facilmente ai Sanitari Veneti.

Da parte dell’opposizione Manildo & C. si interrogano sul futuro della Sanità Regionale, senza mai fare autocritica per la blanda opposizione sui temi Sanitari nei confronti del Programma Socio Sanitario di Galan–Zaia –Lanzarin.

Anche a Manildo & C. chiediamo chiarezza sul futuro della Sanità Veneta (o del Socio Sanitario Veneto) con programmi dettagliati, concreti e non fantasiosi.

Concludendo:

Ai Partiti di Centro Destra e ai Partiti della Sinistra chiediamo CONCRETEZZA SANITARIA perché siamo stanchi di progetti Sanitari e Socio Sanitari che non tengono conto di: costi economici; enorme carenza di personale medico, infermieristico, assistenziale e tecnico nella Regione Veneto; necessità di considerare fallito il Sistema organizzativo attuale sia in ambito Ospedaliero che in ambito Territoriale.

In definitiva chiunque governerà la Regione Veneto dal 2026 in poi dovrà interloquire concretamente e continuativamente sia con il mondo Sanitario che con i rappresentanti dei cittadini e soprattutto dei pensionati di varia estrazione (che sono gravemente colpiti dalle carenze organizzative e strutturali attuali) !!!!

Non vogliamo qui sottolineare cose ovvie ma è chiaro che anziani che vivono nelle “AREE INTERNE” del Veneto (campagna, collina e montagna) sono oggi penalizzati perché non hanno facile accesso al MMG, ad una Farmacia e ad uno sportello Bancario, sia che, siano relativamente sani sia che siano disabili o affetti da una importante patologia cronica.

Lo sapete con quale difficoltà tutti costoro possono rinnovare una patente? O semplicemente richiedere una ricetta “elettronica” dal proprio Medico di Famiglia senza avere uno SPID o una Farmacia vicina (disponibile ai servizi elettronici) ?

Fremant omnes, dicam quod sentio!

Stefano Biasioli
Presidente APS-Leonida

Manovra 2026: obbligo DURC per Professionisti che fatturano alla PA

da PMI.it 30/10/2025 a cura di Anna Fabi

La Legge di Bilancio impone dal 2026 il certificato di regolarità contributiva per i professionisti che collaborano con la Pubblica Amministrazione.

Nel disegno di Legge di Bilancio 2026 spunta una novità che interessa i professionisti che collaborano con la Pubblica Amministrazione: il pagamento dei compensi sarà subordinato alla presentazione di documentazione comprovante sulla regolarità contributiva e fiscale, una sorta di certificato attestante l’assenza di debiti nei confronti di INPS e Casse previdenziali professionali sulla falsa riga del DURC per le imprese che prendono appalti.

Nello specifico, il comma 10 dell’art. 129 del ddl depositato in Senato stabilisce che il pagamento dei compensi da parte delle PA sia subordinato alla verifica della regolarità contributiva e fiscale del professionista.

continua a leggere ⇒ PMI.it_30.10.25_Manovra 2026-obbligo DURC per professioniusti che

Quale rivalutazione delle nostre pensioni per il 2026? Ahhh saperlo!

Quale rivalutazione delle nostre pensioni per il 2026? Ahhh saperlo!

Ci siamo presi la briga di scorrere con discreta attenzione tutto il lungo testo “bollinato” (175 pagine) dell’attuale DDL Bilancio 2026 e NON ABBIAMO TROVATO in nessun ARTICOLO, COMMA, RIGA alcun riferimento alla RIVALUTAZIONE delle nostre pensioni per il 2026

e quindi

NESSUN RIFERIMENTO ai NUOVI TAGLI 2026 sulla rivalutazione ufficiale dell’inflazione 2025.

PERCHÉ? Quale scherzetto ci vuole preparare il buon ministro Giorgetti per il capodanno 2025-2026? 

dirpubblica.it – LA CASSAZIONE DÀ RAGIONE A PUZZER: IL LICENZIAMENTO ERA ILLEGITTIMO, È VITTORIA PER TUTTI

30/10/2025

La Corte Suprema di Cassazione ha annullato il licenziamento di Stefano Puzzer: la sentenza n. 24996/2025 è qui pubblicata. DIRPUBBLICA. DEMOS e LA CRITICA esprimono profonda soddisfazione per l’esito, frutto di una battaglia condivisa per i diritti dei lavoratori e della società civile.

Dirpubblica.it_30.10.25_La cassazione da ragione a Puzzer

Lavoro: Istat, 46 contratti in vigore, retribuzioni ferme a settembre

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 29 ott –

A fine settembre i 46 contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica riguardano il 56,9% dei dipendenti – circa 7,5 milioni – e corrispondono al 54,6% del monte retributivo. Nel terzo trimestre sono stati recepiti 5 contratti: 2 nel settore industriale, uno nei servizi privati e 2 nella Pa. I contratti in attesa di rinnovo a fine settembre sono 29 e coinvolgono circa 5,6 milioni di dipendenti, il 43,1% del totale. Il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto, tra settembre 2024 e settembre 2025, è passato da 18,3 a 27,9 mesi; per il totale dei dipendenti da 9,6 a 12 mesi. La retribuzione oraria media nel periodo gennaio-settembre è cresciuta del 3,3% su anno. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie rimane invariato su mese, aumenta del 2,6% su anno; l’aumento è stato del 3,3% per la Pa, del 2,3% per l’industria e del 2,4% per i servizi. I settori con gli aumenti tendenziali più elevati: ministeri (+7,2%), militari-difesa (+6,9%) e attività dei vigili de fuoco (+6,8%).