Cosa ci aspetta nel 2026 – Rivalutazione degli assegni. Come cambiano le pensioni.

Articolo di Ignazio Stagno da ⇒ Libero_17.10.25_pag_4_Rivalutazione pensioni

Le nuove stime contenute nella manovra saranno calcolate a partire dal tasso di inflazione all’1,6%. Bonus straordinario sulle minime pure l’anno prossimo.

Commento Biasioli:

L’articolo è “puntuale e preciso” ma sembra dimenticare che anche nel prossimo 2026 e fino all’anno fatidico 2032 proseguiranno gli effetti della Legge 388/2000, con una rivalutazione parziale di tutte le pensioni superiori a 4 volte il minimo Inps, secondo la tabella più volte pubblicata in questo sito.

Ulteriore paradosso è costituito dalla mancata identificazione del comma della Legge di Bilancio 2026 che farà perpetuare i tagli di cui sopra.

 

 

 

LEGGE di BILANCIO 30/12/2024 (207/2024, Art. 1 comma 177 e 178)

177. A completamento degli interventi transitori finalizzati a contrastare le tensioni inflazionistiche registrate negli anni 2022 e 2023 e nelle more dell’avvio di un programma di potenziamento, compatibile con gli obiettivi di finanza pubblica, delle misure strutturali vigenti a sostegno dei pensionati in condizioni disagiate, all’articolo 1, comma 310, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: «dicembre 2024» sono sostituite dalle seguenti: «dicembre 2026» e le parole: «e di 2,7 punti percentuali per l’anno 2024» sono sostituite dalle seguenti: «, di 2,7 punti percentuali per l’anno 2024, di 2,2 punti percentuali per l’anno 2025 e di 1,3 punti percentuali per l’anno 2026»;
b) al secondo periodo, le parole: «per gli anni 2023 e 2024» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni 2023, 2024, 2025 e 2026»;
c) al quinto periodo, le parole: «per gli anni 2023 e 2024» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni 2023, 2024, 2025 e 2026» e le parole: «e al 31 dicembre 2024» sono sostituite dalle seguenti: «, al 31 dicembre 2024, al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2026».
178. Per l’anno 2025, l’importo mensile di cui all’alinea dell’articolo 38, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, e l’importo annuo di cui al comma 5, lettere a) e b), del medesimo articolo 38, aumentato ai sensi della lettera d) del predetto articolo 38, come rideterminati ai sensi dell’articolo 5, comma 5, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127, sono incrementati rispettivamente di 8 euro e di 104 euro.

 

  • Rivalutazione a scaglioni per l’anno 2025 (2026?):

    viene ripristinato il sistema di rivalutazione a scaglioni per il 2025:

    • 100% di adeguamento per le pensioni fino a quattro volte il minimo. 
    • 90% di adeguamento per le pensioni tra quattro e cinque volte il minimo. 
    • 75% di adeguamento per le pensioni superiori a cinque volte il minimo. 

 

Lettere da La Verità del 10.10.2025 pagina 22

Caro Giordano, al Tg1, in un servizio sul voto favorevole all’immunità per Salis, il giornalista parla con dietro uno sfondo su cui campeggia il motto «This is Europe»: perfetto, non ho niente da aggiungere. (Lettera firmata – A.F.).

Si, caro Alessandro, questa è l’Europa. L’Europa dei voti segreti e degli inciuci, delle trattative sottobanco e delle proteste indecenti; l’Europa degli assenteisti e dei malati, degli astenuti, dei franchi tiratori, di quelli che scambiano un’ingiustizia oggi per unìingiustizia domani; l’Europa che «se io do una cosa a te, tu poi dai una cosa a me»; l’Europa che difende i privilegi, che celebra la casta, che usa il consenso popolare per sottrarre gli onorevoli alla giustizia di uno Stato membro; l’Europa che così mina i principi cardine dello stato di diritto; l’Europa che protegge i violenti sedicenti antifascisti e massacra gli agricoltori realmente inermi; che china la testa davanti al politicamente corretto; l’Europa dei magheggi da retrobottega, della polemiche inutili, delle chiacchiere fasulle, L’Europa che non riesce a garantire la sicurezza ai cittadini perbene ma che la garantisce a chi è accusato di andare in giro a spaccare la testa ai cristiani; l’Europa, ancora una volta, polverosa, odiosa, stopposa, in fin dei conti soprattutto antidemocratica e lontana anni luce dai sentimenti popolari. «This is Europe». E la mia unica domanda è: ma perché stiamo ancora dentro a quest’Europa qui?

59° Congresso Nazionale FEDER.S.P.eV.

Il Congresso si è tenuto nei giorni 26-27-28 settembre, con la partecipazione di 160 dirigenti della federazione pensionati e si è rivelato essere un successo sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista del contenuto.

La mozione conclusiva fissa gli obiettivi della Confederazione in previsione del prossimo Congresso Nazionale Elettivo che si terrà verso la metà di maggio del 2026, probabilmente a Terni.

Commento all’articolo della Dr.ssa Guarino (Itinerari Previdenziali)

ItinerariPrevidenziali_17.9.25_Mancata rivalutazione pensioni

29.9.25_Sintesi art del 17.9.25 Itinerari Previdenziali

Commento

Come APS-Leonida e come CONFEDIR – FEDERSPeV siamo molto contenti che ITINERARI  PREVIDENZIALI pubblichi periodicamente notizie pensionistiche, con particolare attenzione sui  TAGLI RIVALUTATIVI.

Per questo abbiamo letto con interesse il recente  articolo della Dottoressa Mara Guarino (e i commenti del Prof. Brambilla) sui terrificanti danni subiti da NOI PENSIONATI per colpa delle varie leggi di bilancio, dal 2000 ad oggi, con una ulteriore prospettiva negativa (legge di bilancio 2024-25) fino al 2032.

Abbiamo letto con interesse i dati (frutto di in lavoro commissionato dalla CIDA), ma ci permettiamo di osservare quanto segue:

  1. ripetutamente abbiamo diffuso e pubblicato (sui nostri siti istituzionali , su Previdenza medica e su Start Magazine) i nostri pensieri e le nostre tabelle relative ai danni economici dei tagli citati (tabelle analitiche e sintetiche elaborate dai Dr. Gonella e Mencarelli, dal 2016 in poi);
  2. solo APS Leonida e FEDERSPeV, nel corso degli anni, hanno attivato in MODO MASSICCIO, azioni legali contro i tagli rivalutativi,  purtroppo con ripetute sentenze negative da parte della CONSULTA ( l’ultima delle quali nel gennaio scorso ;n° 19/2015) ma con 2 successi parziali che ci attribuiamo:
  • l’abolizione del Contributo  ” quinquennale” di solidarietà;
  • il ritorno alle regole della legge 388/2000, con l’applicazione a scaglioni su 3 fasce pensionistiche e con protezione delle fasce inferiori.

Vogliamo dire che NOI C’ERAVAMO e CI SIAMO DATI da FARE, da anni, lavorando sul territorio e a livello parlamentare. Tanto lavoro, con modesti effetti pratici, dato il cronico atteggiamento negativo della Consulta su questi aspetti.  Altri hanno tenuto un “profilo piu’ basso”.

Comunque sia, sia benvenuto  il nuovo articolo (completo e documentato)  sul tema, anche se non ci illudiamo che GIORGETTI e MELONI ci facciano sconti, per il 2026.

QUAERO et NON INVENIO, MELIORA TEMPORA (Diogene).

24/09/25