dirpubblica.it – LA CASSAZIONE DÀ RAGIONE A PUZZER: IL LICENZIAMENTO ERA ILLEGITTIMO, È VITTORIA PER TUTTI

30/10/2025

La Corte Suprema di Cassazione ha annullato il licenziamento di Stefano Puzzer: la sentenza n. 24996/2025 è qui pubblicata. DIRPUBBLICA. DEMOS e LA CRITICA esprimono profonda soddisfazione per l’esito, frutto di una battaglia condivisa per i diritti dei lavoratori e della società civile.

Dirpubblica.it_30.10.25_La cassazione da ragione a Puzzer

Lavoro: Istat, 46 contratti in vigore, retribuzioni ferme a settembre

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 29 ott –

A fine settembre i 46 contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica riguardano il 56,9% dei dipendenti – circa 7,5 milioni – e corrispondono al 54,6% del monte retributivo. Nel terzo trimestre sono stati recepiti 5 contratti: 2 nel settore industriale, uno nei servizi privati e 2 nella Pa. I contratti in attesa di rinnovo a fine settembre sono 29 e coinvolgono circa 5,6 milioni di dipendenti, il 43,1% del totale. Il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto, tra settembre 2024 e settembre 2025, è passato da 18,3 a 27,9 mesi; per il totale dei dipendenti da 9,6 a 12 mesi. La retribuzione oraria media nel periodo gennaio-settembre è cresciuta del 3,3% su anno. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie rimane invariato su mese, aumenta del 2,6% su anno; l’aumento è stato del 3,3% per la Pa, del 2,3% per l’industria e del 2,4% per i servizi. I settori con gli aumenti tendenziali più elevati: ministeri (+7,2%), militari-difesa (+6,9%) e attività dei vigili de fuoco (+6,8%).

Chi (e quanto) paga l’IRPEF? L’analisi per tipologia di contribuente

Articolo di Mara Guarino da Itinerari Previdenziali del 23/10/25

Dai dati MEF e Agenzie delle Entrate rielaborati dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali emergono evidenti squilibri relativi ai profili di distribuzione dei redditi dichiarati: a meritare attenzione non solo i divari territoriali ma anche quelli per tipologia di contribuente… ⇒ ItinerariPrevidenziali_23.10.25_Chi e quanto paga IRPEF-analisi per tipologia di contribuente

News dell’ultima ora del 21/10/2025: Giorgetti a consiglio Lega, “aspettate testo definitivo manovra”

Il ministro illustra le linee generali, ‘diffidate dalle bozze’

(ANSA) – ROMA, 21 OTT – Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, è intervenuto al consiglio federale della Lega
illustrando le linee generali della manovra. Giorgetti, a quanto si apprende, ha invitato tutti a diffidare dalle bozze in
circolazione e ad avere la pazienza di aspettare il testo ufficiale. Il riferimento è alle versioni della legge di
bilancio girate in questi ultimi giorni. (ANSA).

Editoriali di oggi 21/10/25

  1. Ursula ammette che la Ue «ha lavorato per la Cina». Ma perché non si dimette?  Editoriale di Maurizio Belpietro da La Verità del 21/10/25
  2. M5s e Pd provano a mettere il bavaglio sulle mascherine tarocche di Arcuri. Articolo di Giacomo Amadori da La Verità del 21/10/25
  3. Il governo dà i numeri sulla sanità. Editoriale da IL FOGLIO del 21/10/25

Questi i 3 titoli, nella sezione “Documenti” alla data del 21/10/25 troverete tutti gli articoli completi.

Cosa ci aspetta nel 2026 – Rivalutazione degli assegni. Come cambiano le pensioni.

Articolo di Ignazio Stagno da ⇒ Libero_17.10.25_pag_4_Rivalutazione pensioni

Le nuove stime contenute nella manovra saranno calcolate a partire dal tasso di inflazione all’1,6%. Bonus straordinario sulle minime pure l’anno prossimo.

Commento Biasioli:

L’articolo è “puntuale e preciso” ma sembra dimenticare che anche nel prossimo 2026 e fino all’anno fatidico 2032 proseguiranno gli effetti della Legge 388/2000, con una rivalutazione parziale di tutte le pensioni superiori a 4 volte il minimo Inps, secondo la tabella più volte pubblicata in questo sito.

Ulteriore paradosso è costituito dalla mancata identificazione del comma della Legge di Bilancio 2026 che farà perpetuare i tagli di cui sopra.

 

 

 

LEGGE di BILANCIO 30/12/2024 (207/2024, Art. 1 comma 177 e 178)

177. A completamento degli interventi transitori finalizzati a contrastare le tensioni inflazionistiche registrate negli anni 2022 e 2023 e nelle more dell’avvio di un programma di potenziamento, compatibile con gli obiettivi di finanza pubblica, delle misure strutturali vigenti a sostegno dei pensionati in condizioni disagiate, all’articolo 1, comma 310, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: «dicembre 2024» sono sostituite dalle seguenti: «dicembre 2026» e le parole: «e di 2,7 punti percentuali per l’anno 2024» sono sostituite dalle seguenti: «, di 2,7 punti percentuali per l’anno 2024, di 2,2 punti percentuali per l’anno 2025 e di 1,3 punti percentuali per l’anno 2026»;
b) al secondo periodo, le parole: «per gli anni 2023 e 2024» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni 2023, 2024, 2025 e 2026»;
c) al quinto periodo, le parole: «per gli anni 2023 e 2024» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni 2023, 2024, 2025 e 2026» e le parole: «e al 31 dicembre 2024» sono sostituite dalle seguenti: «, al 31 dicembre 2024, al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2026».
178. Per l’anno 2025, l’importo mensile di cui all’alinea dell’articolo 38, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, e l’importo annuo di cui al comma 5, lettere a) e b), del medesimo articolo 38, aumentato ai sensi della lettera d) del predetto articolo 38, come rideterminati ai sensi dell’articolo 5, comma 5, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127, sono incrementati rispettivamente di 8 euro e di 104 euro.

 

  • Rivalutazione a scaglioni per l’anno 2025 (2026?):

    viene ripristinato il sistema di rivalutazione a scaglioni per il 2025:

    • 100% di adeguamento per le pensioni fino a quattro volte il minimo. 
    • 90% di adeguamento per le pensioni tra quattro e cinque volte il minimo. 
    • 75% di adeguamento per le pensioni superiori a cinque volte il minimo.