Euroscettici, europerplessi e i programmi vaccinali europei

di Giuseppe Pennisi
24/03/2021, su formiche.net – https://formiche.net/2021/03/vaccini-piano-europa/ 

Molti gli interrogativi sul piano vaccinale sia in Italia sia in Europa. Per evitare l’aumento delle file degli scettici, sarebbe utile una linea molto chiara dello Stato, auspicabilmente condivisa a livello europeo. Il commento di Giuseppe Pennisi

Il “piatto forte” del Consiglio dei Capi di Stato e di governo dell’Unione europea (Ue) di domani 25 marzo e dopodomani 26 marzo è il programma vaccinale nell’Ue. È indietro, e di molto, rispetto a quelli del Regno Unito, degli Stati Uniti e del Canada, per non parlare di Israele e dei Paesi del Bacino del Pacifico (segnatamente, Australia e Nuova Zelanda). I ritardi e le insoddisfazioni fanno aumentare, tra i cittadini dell’Ue, due grandi categorie: gli “euroscettici” e gli “europerplessi”.

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Italia, Germania e Francia sospendono l’uso del vaccino AstraZeneca

“Scelta precauzionale”. Ema e Oms: “Nessun problema”. Boris Johnson: “Garantisco che è sicuro”

Germania, Italia e Francia hanno annunciato la sospensione della somministrazione del vaccino AstraZeneca.

Il ministro della Salute tedesco ha parlato di “scelta precauzionale” in vista di ulteriori analisi su gravi eventi avversi su persone vaccinate con l’anti-Covid della casa farmaceutica britannica. Il Governo federale, ha spiegato un portavoce del Ministero della Salute, ha agito seguendo una raccomandazione dell’Istituto federale per i vaccini Paul Ehrlich (Pei). Dopo nuove segnalazioni di casi di trombosi in persone che erano state vaccinate in Germania e in Europa, l’Istituto ritiene necessarie ulteriori indagini…. continua leggere QUI

INCAZZATURE DA LOCKDOWN – Parte 2

di Stefano Biasioli

DRAGHI CORTISONATO?
Questo è un paese che ritiene normale che i medici di famiglia (MMG) possano e debbano far diagnosi di COVID per via telefonica.
Ebbene, se è così, (e purtroppo lo è, in questa Italia volutamente ottenebrata), allora sia consentito anche a me – medico da 54 anni!- di fare una ipotesi diagnostica, basata sulla comparsata di Draghi alla TV (12/03/21) e sulle foto di Draghi (giornali del 13/03/21).
DRAGHI ha la faccia del cortisonato!

Vero o falso? Se fosse vero, perché assume cortisone? No, non è un problema di privacy sanitaria. L’uomo è un uomo pubblico e abbiamo diritto di sapere come sta e come viene curato.
Se la mia ipotesi fosse errata, nulla di male. Non avrei fatto danni ad alcuno. Ma, se la risposta telefonica dei MMG in tempi di Covid fosse errata, quanto danno farebbero o hanno già fatto? E, allora…. qual’è la morale?

Chi vaccina di più e chi vaccina meno. Ecco la mappa delle regioni

SALUTE E RICERCA di Redazione Start Magazine

Che cosa emerge dal report aggiornato della fondazione Gimbe sulla campagna di vaccinazione regione per regione

Al 10 marzo (aggiornamento hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 1.747.516 milioni di persone (2,9% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 4,46% della Valle D’Aosta al 2,27% dell’Abruzzo .

Se da un lato il numero di somministrazioni sta progressivamente aumentando, con l’80,2% delle dosi consegnate somministrate alla popolazione, persistono notevoli differenze tra i diversi tipi di vaccino: se per Pfizer, infatti, sono state iniettate oltre il 90% delle dosi disponibili, questa percentuale scende per i vaccini AstraZeneca (52,2%) e Moderna (44,2%).

È quanto emerge dal report aggiornato sulla pandemia in Italia e sulla campagna di vaccinazione che è stato curato dalla fondazione Gimbe.

ECCO IL REPORT INTEGRALE DELLA FONDAZIONE GIMBE SULLE SOMMINISTRAZIONI DEI VACCINI

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 3-9 marzo 2021, rispetto alla precedente, un ulteriore incremento dei nuovi casi (145.659 vs 123.272) (figura 1) e, per la prima volta da 8 settimane, una risalita dei decessi (2.191 vs 1.940) (figura 2). In crescita i casi attualmente positivi (478.883 vs 430.996), le persone in isolamento domiciliare (453.734 vs 409.099), i ricoveri con sintomi (22.393 vs 19.570) e le terapie intensive (2.756 vs 2.327) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: 2.191 (+12,9%)
  • Terapia intensiva: +429 (+18,4%)
  • Ricoverati con sintomi: +2.823 (+14,4%)
  • Isolamento domiciliare: +44.635 (10,9%)
  • Nuovi casi: 145.659 (+18,2%)
  • Casi attualmente positivi: +47.887 (+11,1%)

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Un CAMBIO di PASSO nella LOTTA alla PANDEMIA

https://www.ilcommentopolitico.net/

di Cesare Greco

La lotta alla pandemia da Covid19 cerca di uscire dal clima di polemiche che l’ha accompagnata in tutti questi mesi per indirizzarsi verso una forte centralizzazione dell’organizzazione e delle decisioni. Per farlo, Draghi ha sostituito il commissario “a tutto” Domenico Arcuri con un generale con grande esperienza di comando e, fino ad oggi, a capo della più complessa ed efficiente organizzazione logistica dello Stato, quella militare. Le gravi carenze e le approssimazioni dell’organizzazione della lotta al virus erano del resto sotto gli occhi di tutti. Dallo scandalo delle mascherine d’oro, su cui indaga la Procura di Roma, alle costosissime “primule” dell’architetto Boeri, l’unico peraltro ad avere lavorato gratis, alla confusione di competenze tra stato e regioni, con tutte le conseguenti inefficienze e sperequazioni nella somministrazione dei vaccini, fino alla ridicola parata del primo carico Pfizer, condotto in processione e con telecamere al seguito in camion dal Belgio a Roma, per poi essere distribuito dai mezzi, guarda caso, dell’esercito in quelle stesse aree che già aveva attraversato per raggiungere la capitale, è stato tutto un susseguirsi di errori, ritardi, sprechi faraonici di denaro pubblico, attenzioni esasperate all’immagine più che alla sostanza, risposte non date e disarmanti ingenuità, a volere essere generosi, nei confronti delle lobby di settore. Tutto questo, e il proseguire su questo andazzo, rischiava di svuotare di efficacia la stessa campagna vaccinale a fronte di un incremento esponenziale dei contagi indotti dalle nuove varianti del virus, ancora e sempre più rapido ed efficiente nello svolgere il suo devastante lavoro sulla comunità nazionale. A ciò si è aggiunta l’incapacità di gestire in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale la lotta alla pandemia, lasciando spazio a rivendicazioni di autonomia organizzativa a chi aveva ampiamente dimostrato di essere totalmente inadeguato… CONTINUA…  UnCambiodiPassonellaLottaallaPandemia_4.3.21

Intervento di Manon Aubry europarlamentare francese – 2 marzo 2021

LA FEBBRE EUROPEA DEL VACCINO

Scrive Pennisi – Formiche.net

Gli Stati dell’Ue, apparentemente d’accordo nell’attuare un piano vaccinale concordato tra loro, si fanno gli sgambetti per accaparrarsi dosi al di fuori di quelle inizialmente pattuite, trattano con intermediari di dubbia reputazione, e sono, su un poco trasparente mercato secondario, in conflitto aperto gli uni contro gli altri. Ma perché?

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