PERCHÈ ?

Articolo di Stefano Biasioli –  domenica 1 marzo 2020

Siamo veramente ridotti male. Questo “nuovo” virus, non certo più pericoloso di quello della Sars o di quello responsabile dell’asiatica, ha messo a nudo la precarietà del sistema italia.

Giuste le prime misure, giusto aver invocato una quarantena per tutte le persone andate o tornate dalla Cina. Assurdo il clamore mediatico e la diffusione mediatica della paura.  Improvvido il comportamento del Governo, con continue incertezze sulle scelte operative. Non motivata l’eccessiva esposizione mediatica di Zaia e Fontana, che avrebbero dovuto limitarsi a brevi, secche e chiare dichiarazioni, senza partecipare a centinaia  di trasmissioni televisive.

Giusto dare i “consigli igienici” di prevenzione, assurda la chiusura prolungata delle scuole. Assurdo lo stravolgimento del campionato di calcio, con “partite si e partite no”. A Verona, nessun contagio ma il Chievo gioca e il Verona no.

Chiese chiuse e ristoranti aperti. Un esempio, a Vicenza- ieri sera – centinaia di persone a cena nei dintorni di Dueville e Povolaro. 4-6-8-10 per tavolo, a 70 cm uno dall’altro, per due ore. Baci e abbracci, vicini di posto, goccioline scambiate a gogo.

Chiese chiuse? Perché ? Perché l’ha chiesto la politica ? Ma non si poteva gestire lo spazio nei banchi? Chiese chiuse: perché ?

In altri tempi, il Papa avrebbe chiesto la protezione della Madonna sull’Italia e sul Mondo. Avrebbe fatto un triduo per invocare la cessazione della “peste o della pestilenza”, avrebbe pregato, assieme ai fedeli.

Ce lo racconta la storia della Chiesa e ce lo raccontano le vicende sanitarie di Venezia e della Serenissima.

E, invece no. Questo Papa – tanto ecologista e poco amante della teologia e della liturgia  – si è ben guardato di fare il Suo dovere: pregare insieme al suo gregge e fortificarlo, con la comunione.

E, invece, ha disperso il Suo gregge… per la Sua assenza. E il Patriarca è stato passivo…Una messa alla settimana, per tutto il Veneto……

Adesso, un’altra settimana di “ritiro casalingo”. Ma, quante mamme e nonni porteranno in questi giorni i loro pargoletti nei centri commerciali ?. E quanti bar e ristoranti saranno pieni ?

A risentirci